Contro la campagna di AN sul «degrado»


«Non sappia la tua mano sinistra quel che fa la destra» (Matteo 6, 3).

Con la mano destra Alleanza Nazionale dà solidarietà e appoggio ai neofascisti di Forza Nuova e CasaPound rifiutandosi fra l’altro di condannare le continue intimidazioni, il razzismo, i negozi bruciati, le aggressioni, i pestaggi di studenti e di militanti comunisti.

Poi, con la mano sinistra, Alleanza Nazionale seguita a diffondere allarme sociale contro il presunto «degrado» di Bologna chiedendo più «sicurezza». In questi giorni AN e il PdL stanno raccogliendo le firme per potenziare il controllo poliziesco sul territorio, da realizzare anche con «l’utilizzo di volontari» (magari qualche picchiatore disoccupato di Forza Nuova).

Secondo AN, il «degrado» bolognese consisterebbe: 1) nei «murales o manifesti non autorizzati» appesi ai muri; 2) in alcuni angoli divenuti «latrine a cielo aperto» e «discariche»; 3) nei «bivacchi di clochard».

Nonostante il linguaggio apparentemente moderato, vi è un latente invito a farsi pulizia da sé. In questo periodo di crisi economica e di aggressività diffusa, certi messaggi antisolidaristici diventano un’implicita istigazione all’odio e alla violenza. Essi contribuiscono al clima di degrado civile che fascisti e postfascisti diffondono a piene mani nelle città italiane.

È un fatto invece che il vero degrado, anche a Bologna, sia tutt’altro: il carovita, la disoccupazione, il precariato, lo sfruttamento sempre più intenso, la mancanza di garanzie minime a tutela della salute, l’assenza di opportunità, la negazione di diritti primari come la casa, le disuguaglianze estreme, il malfunzionamento delle politiche sociali intralciate da clientelismi e da necessità elettorali, i licenziamenti, gli incidenti sul lavoro, l’avvelenamento dell’ambiente, le aggressioni razziste sessiste e fasciste.

AN e PdL son parte di questo degrado. Anzi, sono loro le vere «latrine a cielo aperto».

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