Staffetta| Nasce il Nodo Sociale Antifascista

18 Gen, 2010

Raccogliamo il testimone.
Abbiamo preso parte, chi per un percorso lungo tre anni, chi per tratti più brevi, alla travagliata esistenza dell’Assemblea Antifascista Permanente, e pochi giorni fa abbiamo in tutta serenità deciso di porvi termine. Riteniamo tuttavia ancora attuali e preziose le analisi, le sperimentazioni, il saper fare, la rete di relazioni e contaminazioni che hanno animato quel progetto. Niente che ci possiamo permettere di disperdere... (continua)


Dopo lo scioglimento dell'Assemblea Antifascista Permanente
il lavoro di monitoraggio, mappatura e controinformazione antifascista, antirazzista e antisessista avviato da questo blog prosegue su

staffetta.noblogs.org

FINE DELLE PUBBLICAZIONI

 

Versione stampabile


Staffetta

13 Gen, 2010
Sono passati tre anni da quando un autoconvocato gruppo di antifascisti scese in strada, il 2 dicembre 2006, per contrastare una manifestazione di Forza Nuova. Nei giorni successivi ci costituimmo in Assemblea Antifascista Permanente, per cercare di dare continuità a un percorso di mobilitazione sociale contro il pericolo fascista e razzista, che si manifestasse nelle attività delle formazioni di estrema destra o nell’intolleranza di chi governa.

Ci ha mosso anche la consapevolezza dell’insufficienza del solo approccio antifascista militante, inadeguato di fronte a una deriva culturale che pone la paura verso tutte le diversità come forma aggressiva di collante sociale e risposta a condizioni di vita sempre più precarie.

Abbiamo sempre ritenuto inefficace, infatti, una concezione avanguardistica dell’antifascismo. Anzi, l’antifascismo è una pratica quotidiana che ha successo laddove l’antifascista con la sua presenza nei quartieri, nelle lotte per la casa, il lavoro, la salute, la libertà di tutte/i, riesca a creare un tessuto politico e sociale che sappia respingere la presenza fascista senza bisogno che ciò sia ogni volta onere o responsabilità di un gruppo ristretto di militanti.

Di qui la scelta di agire un lavoro «permanente» di contrasto a partire dal territorio: sul piano militante, ma anche su quello sociale, culturale, informativo, con un’opera molteplice di sensibilizzazione, creando reti trasversali di lotta e solidarietà, rivendicando una battaglia pubblica per la libertà e l’eguaglianza sociale, antifascista antirazzista e antisessista.

In tre anni l’AAP ha svolto un’azione continuativa articolata sul monitoraggio delle attività neofasciste e sulla controinformazione, con presidi e feste nei quartieri, convegni, presentazioni di libri, performance, manifestazioni, mobilitandosi sempre contro ogni presa di parola pubblica dei neofascisti.

Di contro, pur dialogando e collaborando di volta in volta con diverse realtà antifasciste bolognesi, non siamo mai davvero diventati l’assemblea popolare a cui aspiravamo, e neppure nei fatti una rete cittadina trasversale al movimento e all’associazionismo: da tempo ormai non potevamo che riconoscerci come un gruppo «minore» di dibattito, d’inchiesta e d’iniziativa.

Abbiamo dunque deciso, riuniti convivialmente al Circolo Berneri domenica 10 gennaio, che sia giunto il tempo di chiudere questa esperienza.

Crediamo sia un gesto di chiarezza e onestà mettere un punto e a capo allorché un percorso di autorganizzazione sociale non costituisca più una efficace risposta al problema per cui è nato.

Siamo però tutte e tutti convinti che non sia da disperdere quanto di importante abbiamo saputo costruire in questi anni, né si debba porre fine a un lavoro culturale e di controinformazione ancora vivo e fertile.

Nessun rimpianto, nessun nodo alla gola: l’Assemblea Antifascista Permanente, responsabilmente e serenamente, si scioglie. E passa il testimone...

Versione stampabile


Prossima assemblea 10 gennaio 2010

5 Gen, 2010

Tre anni fa, il 2 dicembre 2006, Forza Nuova provava a sfilare per le strade di Bologna portando in piazza idee e simboli xenofobi e razzisti. A rompere l’indifferenza fu allora un piccolo gruppo di antifascisti, che scese in piazza con energia e intelligenza. L’Assemblea Antifascista Permanente nasceva nei giorni successivi, perché il problema della penetrazione e visibilità del neofascismo a Bologna era generalmente sottovalutato, rimosso, negato, considerato un fattore marginale o irrilevante.

Fin dal principio ci siamo resi conto che il solo antifascismo militante risultava riduttivo e inadeguato di fronte a un’ondata culturale che diffonde paura e sospetto verso tutte le diversità come forma aggressiva di collante sociale. Di qui la scelta di svolgere un lavoro «permanente» di contrasto a partire dal territorio: sul piano militante, ma anche su quello sociale, culturale, informativo, con un’opera molteplice di sensibilizzazione, creando reti trasversali di lotta e solidarietà, rivendicando una battaglia pubblica per la libertà e l’eguaglianza sociale, antifascista antirazzista e antisessista.

In tre anni l’AAP ha svolto un’azione continuativa articolata sul monitoraggio delle attività neofasciste e sulla controinformazione, con presidi e feste nei quartieri, convegni, presentazioni di libri, performance, manifestazioni, mobilitandosi sempre contro ogni presa di parola pubblica dei neofascisti. Due sono state le nostre linee principali di azione: contrastare fattivamente le iniziative e le organizzazioni neofasciste sul territorio; conoscerne le nuove e vecchie strategie
per meglio ostacolarle localmente. Crediamo infatti che il confronto e la collaborazione tra storici, ricercatori sociali e militanti antifascisti possa offrire un orientamento per affrontare le rapide, insidiose trasformazioni della nostra società.

Nel giro di pochissimi anni la consapevolezza del pericolo autoritario è diventata ormai generale. Anche le mobilitazioni contro le limitazioni al diritto di manifestare, a cui abbiamo preso parte un anno fa insieme ad altre realtà di movimento (ed esprimiamo solidarietà ai tre compagni denunciati di recente), hanno messo all’ordine del giorno il tema della fascistizzazione. Di contro, l’AAP, pur dialogando e collaborando di volta in volta con diverse realtà antifasciste bolognesi, non è mai davvero diventata un’assemblea o una rete cittadina trasversale, ma è rimasta un gruppo minoritario di dibattito, d’inchiesta e d’iniziativa.

Oggi noi crediamo che sia inefficace una concezione dell’antifascismo come pratica che appartiene solo a un’avanguardia. Anzi, l’antifascismo è una pratica quotidiana che ha successo laddove l’antifascista con la sua presenza nei quartieri, nelle lotte per la casa, il lavoro, la salute, la libertà di tutte/i, riesce a creare un tessuto politico e sociale che sappia respingere la presenza fascista senza bisogno che ciò sia ogni volta onere o responsabilità di un gruppo ristretto di militanti.

Un percorso organizzativo è anzitutto la risposta a un problema: non deve durare per sempre. Per questo domenica 10 gennaio 2010, dalle ore 13, vorremmo tracciare un bilancio con tutte/i coloro che, in questi tre anni, hanno preso parte alle attività dell’AAP, per capire se, e in quali forme, sia utile proseguire. Sarà anche un’occasione di convivialità (ognuno/a porti qualcosa) e per riabbracciarci tutte/i. Ricominciare da capo, non significa tornare indietro.

l'Assemblea Antifascista Permanente si riunisce

il 10 gennaio 2010  dalle ore 13

presso il Circolo anarchico
Camillo Berneri

Piazza di Porta Santo Stefano 1 - bus 13, 16, 33, 96 (fermata P.ta S. Stefano) 

 


    

L’assemblea antifascista permanente aspira a diventare un’assemblea di tutti coloro che a Bologna credono nella necessità di un antifascismo pubblico, aperto e sociale. Il suo unico luogo decisionale è l’assemblea stessa che si riunisce secondo le occorrenze e a richiesta anche di singoli partecipanti. Ogni persona che creda nei valori antifascisti antirazzisti antisessisti è per noi la benvenuta.

Versione stampabile


È uscita la Controrivoluzione preventiva di Luigi Fabbri

4 Gen, 2010

A cura dell’Assemblea Antifascista Permanente è appena uscita la riedizione de La Controrivoluzione preventiva di Luigi Fabbri, pubblicata nel 1922 con il sottotitolo editoriale “Saggio di un anarchico sul Fascismo” e riproposta ora con un’ampia introduzione.

Tutte le informazioni su Staffetta

 

Versione stampabile


Niente sale a Casapound: il Comune di Bologna batte un colpo

19 Dic, 2009

Un nuovo regolamento che nella sostanza dovrebbe limitare l’uso degli spazi del Comune per i “fascisti del terzo millennio”. Intanto, però, proprio oggi Casapound organizza un’iniziativa alla Sala dell’Angelo del quartiere Santo Stefano.

Leggi su Zic.it

Versione stampabile


[BO] 12 dicembre: antifascisti in piazza

13 Dic, 2009


Mentre a Milano le “autorità” lasciavano fuori da Piazza Fontana 10.000 persone affinché non potessero contestare le solite bugie di Stato (che persino il “Corriere della Sera” chiama “l’ultimo falso di Piazza Fontana”), a Bologna circa 500 antifasciste e antifascisti hanno sfilato per le strade nel pomeriggio del 12 dicembre, da Porta Lame fino a Piazza della Pace, per contestare la violenza di Stato e il neofascismo di ieri e di oggi.

Dalle 19 un presidio di circa 150 attiviste/i ha cercato di impedire il concerto del gruppo nazista, razzista e antisemita “Nessuna resa”
, dopo che era caduto nel vuoto l’appello pubblico affiché fosse annullata l’inziativa provocatoria e offensiva. In seguito a un corteo non autorizzato, vi sono stati scontri in centro. Sette i fermati, di cui tre saranno processati lunedì. Secondo la stampa di regime, il concerto, in un primo momento dichiarato “annullato”, si sarebbe poi tenuto lo stesso a tarda notte. Nel caso, un’altra vittoria della “democrazia” di Stato, che sempre più garantisce piena agibilità a fascisti, razzisti, antisemiti, sessisti, squadristi.

Quanto all’affidabilità delle “notizie”, fa impressione che
qualche giornalista possa parlare “del decimo anniversario della strage di piazza Fontana”. Sono quarant’anni che lo Stato nasconde le proprie responsabilità e protegge i neofascisti autori materiali delle stragi. Perché le stragi e le violenze di Stato sono servite a costruire un mondo più ingiusto, ipocrita e violento.

Vedi
Zic.it 1, 2 e lo speciale su Piazza Fontana, Carlino, Corriere

Versione stampabile


L’armadio delle scope di Stato

11 Dic, 2009

Non è davvero difficile capire quanto, in questi ultimi anni, lo slogan bipartisan della «memoria condivisa» sia stato un eufemismo per manipolare la memoria sociale. Oggi l’ANPI di Bologna ha protestato contro un film bugiardo e tendenzioso come «Il sangue dei vinti», trasmesso da Rai Uno il 6 e il 7 dicembre. Ed è una manipolazione che non riguarda solo i tanti crimini nazifascisti rimasti impuniti, ma anche le “stragi di Stato” su cui i poteri pubblici, a distanza di quarant’anni, vogliono mantenere il silenzio e il segreto. C’è l’Armadio della vergogna e ora anche l’Armadio delle scope di Stato.

L’armadio delle scope
di Saverio Ferrari
(dal
“Manifesto”)

«Io continuo a chiedermi e non sono l’unico, perché per indagini vecchie e nuove, dall’omicidio Calabresi alle Brigate rosse, ad Abu Omar, per non parlare di mafia e corruzione, si siano spese a Milano le forze e l’impegno migliori, si sia lavorato con intelligenza, e perché piazza Fontana sia invece rimasta nell’armadio delle scope». Queste le considerazioni piuttosto amare, raccolte da Luciano Lanza in una lunga intervista al giudice Guido Salvini, ora in «Bombe e segreti» (Elèuthera, pag. 180, euro 14), uno dei migliori libri dedicati alle vicende del 12 dicembre 1969, uscito nel 1997, ristampato con questo nuovo importante contributo in occasione del quarantennale della strage.
 (Continua)

Versione stampabile


Neofascismo patinato

11 Dic, 2009

Sui media di regime proseguono gli encomi e le réclame a favore dei gruppi nazifascisti. Dopo il “Venerdì” di “Repubblica”, la marcia patinata della fascisteria nostrana conquista ora “Sette” del 10 dicembre, il settimanale del “Corriere della Sera”, con un servizio a p. 46 sul neofascismo milanese (Piccoli fascisti crescono) irrobustito a p. 51 da un articolo su Alessandra Mussolini e la sua carriera come politica e donna di “spettacolo”.
 (Continua)

Versione stampabile


[BO] sab 12 dic h.19: in strada per contrastarli

10 Dic, 2009

Ripubblichiamo da Indymedia ER la convocazione di un presidio contro il concerto nazirock previsto per il 12 dicembre a Bologna, nellanniversario della strage neofascista di Piazza Fontana. Anche il 12 dicembre dell’anno scorso la fascisteria locale architettò una squallida provocazione, ma finì per coprirsi di ridicolo.

IN STRADA PER CONTRASTARLI

Contro i fascisti nell’anniversario della strage di piazza Fontana

12 dicembre 1969, Piazza Fontana, Milano. Ore 16:37.
Nella Banca Nazionale dell’Agricoltura una bomba provoca 17 morti e 88 feriti. L’attentato rientra nella strategia della tensione, teorizzata dallo Stato e messa in atto dai fascisti. Quella bomba, come altre tra cui quella che colpì Bologna, apparteneva al disegno di una mente lucida che sedeva in Parlamento e tra i tavoli dei Servizi segreti e che reclutava fascisti per attuarlo. Fascisti come Roberto Fiore, scappato all’estero subito dopo la strage di Bologna e oggi presidente di Forza Nuova.

12 dicembre 2009, Bologna.
Nel quarantesimo anniversario della strage, Forza Nuova organizza un concerto neo-nazista nella sua sede in via Riva di Reno. I militanti di questo partito si sono spesso resi protagonisti di aggressioni, alcune anche mortali, come quella di Nicola Tommasoli avvenuta a Verona il 1° maggio 2008.

SAREMO IN STRADA PER CONTRASTARLI

Direttamente e senza deleghe, perché non abbiamo niente da chiedere alle istituzioni, mandanti delle stragi di allora e creatrici di un clima di paura che ci vorrebbe inermi e docili oggi. In solidarietà a Pasquale e Luca, arrestati a Verona con l’accusa di aver aggredito un fascista che in passato, forte di una nutrita squadraccia, li aveva accoltellati, mentre da solo non ha esitato a denunciarli (normale comportamento di questi servi che si fregiano di chiamarsi ribelli).

Sabato 12 dicembre dalle ore 19.00 presidieremo via Riva di Reno ad un centinaio di metri dalla sede di Forza Nuova a prescindere dal fatto che i fascisti, come loro abitudine, inneggino al duce protetti dai cordoni della polizia o lo facciano rintanandosi in qualche luogo defilato dal centro della città.

Determinati ad opporci all’ennesima provocazione neo-fascista.

PRESIDIO ALLA ROTONDA TRA VIA UGO LENZI, VIA RIVA DI RENO E PIAZZA AZZARITA DALLE 19.00 IN POI

Anarchiche e anarchici

Versione stampabile


Sgomberiamo i fascisti

10 Dic, 2009


Riceviamo da Bologna Prende Casa una riflessione sul neofascismo e le politiche urbane in vista della manifestazione del 12 dicembre. Crediamo che questo sia il modo più efficace e coerente di essere antifascisti oggi.

Per il corteo del 12 dicembre a Bologna: Porta Lame ore 14.00

SGOMBERIAMO I FASCISTI

Il nuovo fascismo e le sue varie propaggini (nuova destra leghista ecc.), sta stendendo i suoi tentacoli anche in Emilia Romagna. Il suo disegno mira sopratutto a dividere il popolo: tra lavoratori e precari, uomini e donne,italiani e immigrati. Si creano leggende ad arte per aumentare questa divisione. La questione casa è, da questo punto di vista , eloquente: si fa credere che la maggior parte delle case vadano assegnate agli immigrati mentre, in realtà, ad essi va meno del 20%. In questo modo si nasconde la vera ingiustizia: la totale mancanza di interventi sul piano della edilizia residenziale pubblica. Questo consegna lavoratori e studenti nelle mani di speculatori immobiliari, incrementando le rendite. Per questo, davanti a questa avanzata fascista è importante essere uniti. Uniti contro chi vuole che, a pagare la crisi siano le classi popolari. Un lavoratore in cassa integrazione o un precario, un inquilino o uno sfrattato, un ragazzo della periferia bolognese italiano che sia, hanno lo stesso nemico. I loro problemi hanno la stessa origine.
 (Continua)

Versione stampabile


Strategie repressive di ieri e di oggi

9 Dic, 2009

Nell’approssimarsi dell’anniversario della strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969 ripubblichiamo da 12dicembre.net una riflessione lucida ed esatta sulle strategie repressive di ieri e di oggi.


12 dicembre

Nelle righe sottostanti abbiamo provato a riassumere alcuni concetti fondamentali per la costruzione di alcune parole d’ordine da inserire in un manifesto comune che possa contenere i percorsi che le realtà stanno costruendo intorno alla data del 12 dicembre. Quest’appello vuole essere uno spunto di riflessione iniziale necessario per ragionare su una strategia comune di risposta all’attacco che la repressione e i suoi agenti stanno mettendo in campo. Ovviamente questo manifesto dovrà integrarsi con i percorsi specifici legati al 12 dicembre che le realtà hanno portato avanti nelle diverse città e a seconda dei ragionamenti specifici.
 (Continua)

Versione stampabile


[AN] 12 dicembre: Ancona non dimentica

9 Dic, 2009

Nel quarantennale della strage di Piazza Fontana, mentre lo Stato cerca di costruire un’artefatta “memoria condivisa” solo per nascondere la verità (cioè le proprie responsabilità e quelle del neofascismo coperte dal “segreto di Stato”, così come il capolavoro di Enrico Baj I funerali dell’anarchico Pinelli anziché essere esposto in un museo, è stato per quarant’anni nascosto in una cantina di Stato, in un meschino “armadio della vergogna”), si moltiplicano le manifestazioni di commemorazione e di lotta contro la violenza delle istituzioni e del neofascismo. Oltre alle manifestazioni di Milano, Venezia, Firenze, Bologna... anche ad Ancona si terrà un evento per ricordare la “strage di Stato”:

12-15 dicembre 2009

A quarant’anni dalle bombe contro i lavoratori e dalla uccisione di Giuseppe Pinelli la verità ancora non c’è.

PROGRAMMA dell’evento che avrà luogo ad Ancona il 12 dicembre 2009.

- Ore 16,00: Appuntamento al “Cippo ai caduti della resistenza” di via XXIX Settembre (Porta Pia, di fronte all’imbocco della Galleria San Martino) per ricordare la figura di Giuseppe Pinelli.

- Ore 17,00: Conferenza pubblica, all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia - A.N.P.I. (via Palestro). Parlerà PAOLO BRASCHI testimone dell’epoca ed amico di Giuseppe Pinelli, incarcerato ed assolto per le bombe del 25 Aprile 1969 alla Fiera di Milano (prova generale per quello che accadrà nel dicembre a Piazza Fontana).
 (Continua)

Versione stampabile


Stato e Parastato insieme al lavoro

8 Dic, 2009

Nel seguente video pubblicato su youtube si possono chiaramente vedere polizia e quelli che paiono chiaramente essere fascisti locali, nel corso degli scontri avvenuti gli scorsi giorni in Grecia.

Questi, già nel corso degli scontri scoppiati l'anno scorso in tutta la grecia a seguito dell'omicidio del giovane Alexandros Grigoropoulos da parte della polizia, si erano già distinti per la solerzia nello spalleggiare l'azione repressiva dello stato.

  Da: http://www.occupiedlondon.org/blog/2009/12/08/151-state-and-parastate-working-together/

  fascisti e polizia in grecia 6/12/2009

 

Versione stampabile


Appello contro il concerto nazirock di sabato 12

7 Dic, 2009

Invitiamo tutte le realtà del movimento e dell'associazionismo bolognese ad aderire quanto più rapidamente possibile al seguente appello contro il concerto nazirock previsto sabato prossimo 12 dicembre in via Riva Reno, scrivendo a aap-bologna a riseup punto net

 

Nella ricorrenza della Strage di Piazza Fontana, coloro che farebbero meglio a tacere (una volta per tutte) hanno invece il coraggio di alzare la voce. Apprendiamo con sdegno che sabato 12 dicembre suoneranno al Club Anni '80 di via Riva di Reno il gruppo nazi «Nessuna Resa». Il gruppo, la cui vicinanza agli ambienti di CasaPound è nota, segue e ricalca modi e strategie dell'«associazione culturale», i cui militanti si proclamano apertamente «fascisti del terzo millennio». Analogamente ai bravi ragazzi di CasaPound, il loro può risultare un tentativo confuso di invertire codici e valori: da un lato i loro testi inneggiano all'intolleranza verso i diversi; dall'altro si appropriano di parole e discorsi altrui, parlando di musica hardcore e di straightedge, ma dimenticandosi chi fossero e che cosa cantassero Black Flag, Minor Threat, Dead Kennedys e centinaia di altri gruppi hardcore nati a cavallo tra anni '70 e '80.

Come se non bastassero i loro tentativi di mescolare sistematicamente le carte in tavola, sono i recenti fatti di cronaca a ricordarci chi realmente siano i sedicenti militanti di CasaPound. Ricordiamo come a Napoli qualche giorno fa, una quindicina di militanti armati delle solite mazze tricolore (che sono in realtà manici di picconi) abbiano vigliaccamente aggredito alcuni compagni che stavano svolgendo un volantinaggio, ferendone gravemente uno (prognosi riservata per un versamento di sangue nei polmoni). Il copione è lo stesso di quando un anno fa a Piazza Navona aggredirono prima gli studenti medi e furono poi cacciati dagli studenti dell'Onda.

Possiamo quindi vedere come dietro la sedicente «associazione culturale» si nasconda in realtà un gruppo di individui le cui modalità sono vicine a quelle del peggior squadrismo fascista. Ricordiamo loro, ancora una volta, che Bologna è una città antifascista, medaglia d'oro per la Resistenza, e che intende rimanere tale. Riteniamo quindi doveroso l'intervento delle autorità pubbliche cittadine per l'annullamento di questo evento. Ad aggravare la situazione potrebbe esservi la presenza dei militanti neofascisti con conseguenti problemi di ordine pubblico, vista la presenza nella zona di via Riva di Reno di locali notturni.

Adesioni fin ora pervenute:

collettive
- Redazione del blog dell'Assemblea Antifascista Permanente di Bologna
- Rete dei Comunisti
- Movimento d'Identità Trans
- Bologna Prende Casa
- Associazione Sopra i Ponti
- Associazione Papillon-Rebibbia Onlus
- ANPI Pianoro
- Terre Libere
- cs Tpo
- Gruppo Prometeo
- Laboratorio Crash!
- Ciclofficina Popolare Ampio Raggio
- Aula C Autogestita
- Sinistra Critica (Bologna)
- Politecnico09
- Vag61
- Hard Coro De' Marchi
- Let's Queer
- Bartleby Spazio Occupato
- Spazio Pubblico Autogestito XM24
- Sinistra Ecologia Libertà (Bologna)
- Associazione Socio Culturale "Liberarte", Sacrofano (Roma)

individuali
- Valerio Evangelisti, scrittore
- Roberto Serra
- Emilio Manes
- Alice Guida
- Vincenza Perilli, ricercatrice precaria
- Emanuela Piazza
- Marcus Barone
- Pino Lucia
- Vito Zito (Coordinamento provinciale Sinistra Ecologia e Libertà Bari)
- Gian Marco Schirru
- Mattia Fanu
- Simone Dichiara
- Alessio Tamburello, studente universitario

 

Versione stampabile


Che merda è?

7 Dic, 2009

Ripubblichiamo da “Umanità Nova” n. 42 del 29 novembre 2009 una riflessione sulle tattiche mimetiche dell’estrema destra, che spesso cerca di diversificarsi in superficie, ma nella sostanza resta conforme e collusa con le pratiche del controllo capitalistico e della gerarchizzazione sociale. Non ci arriva però il geniale Gian Basilio Nieddu che su “il Bologna” del 7 dicembre, in un panegirico intitolato Sventolano le bandiere nere: giovani di destra nella città rossa, gratifica le solite ciance anticapitaliste dei neofascisti con questo commento: «Sembra di sentire un militante di Lotta Comunista». Ovviamente, questi giornalisti post-democratici affamati di notiziole piccanti e in cerca di un loro posto al sole, si scordano sempre di menzionare le provocazioni, le intimidazioni, le minacce (come quelle di un volantino di Gioventù italiana contro la CGIL affisso nella notte del 25 aprile scorso: «Verrà il giorno in cui anche alla casta sindacale sarà presentato il conto da pagare. Di vite, di dignità. Quel giorno saranno aboliti i lucratori rossi, sanguisuga di persone...»), i pestaggi, i negozi di migranti bruciati, i tentati omicidi...

Che merda è?

In questi giorni sono girate delle segnalazioni su diverse mailing list e blog antifascisti circa la realtà degli “autonomi nazionalisti”. Riprendiamo la cosa su UN non perché vi siano grandi novità ma per rendere pubbliche alcune riflessioni e segnalare a compagne/i e lettori/rici la sempre necessaria vigilanza antifascista.

Questo perché, fra le altre cose, è in preparazione (per la fine di novembre) una manifestazione studentesca da parte del “blocco” che, probabilmente, vorrà ripetere le provocazioni di piazza Navona dello scorso anno. Questo perché vi sono notizie di stampa di risse fra gruppi dell’estrema destra. Questo perché non cessano le aggressioni “non rivendicate” da parte di variegati (e numerosi) gruppi fascisti. Questo perché di fronte a queste vicende la scena è sempre la stessa: i fascisti colpiscono vigliaccamente; le polizie dicono che sono “ragazzate”; se i compagni reagiscono vengono immediatamente arrestati.

Il camuffamento è una pratica “rivendicata” dai fascisti; appropriarsi dello spazio politico liberato dal conflitto sociale è una caratteristica storica. Accanto alle posizioni istituzionali (dove il PdL sta nuovamente imbarcando Storace, la Santanché, Fiore e Tilgher) e a quelle culturali (da FareFuturo a CasaPoud passando per i circoli futuristi) ci sono un’infinità di gruppi e partitini della destra che si camuffano con nomi e simbologie popolari o esplicitamente di “sinistra”.
 (Continua)

Versione stampabile


[BO] mer 9 dic h.21: Piazza Fontana, una strage lunga quaranta anni

6 Dic, 2009


Piazza Fontana, una strage lunga quaranta anni

Bologna, mercoledì 9 dicembre
HUB, via Serra 2/c ore 21.00

Presentazione e dibattito del quaderno:

Piazza Fontana, una strage lunga quaranta anni. La violenza dello Stato e dei neo-fascisti ieri e oggi

Interverrà uno degli autori: Sergio Cararo, redazione Contropiano

Per maggiori info sul quaderno:
www.contropiano.org

organizza:
Redazione Contropiano
www.contropiano.org

Studenti Universitari POLITECNICO09
http://www.politecnico09.splinder.com

Versione stampabile


12 dicembre: quarant'anni di violenze di Stato

4 Dic, 2009

A quarant’anni dalla Strage di Piazza Fontana la violenza dello Stato cambia forme, ma non attenua la sua ferocia.

Negli anni Settanta era un fenomeno anzitutto di vertici statali, di continuità istituzionali tra Fascismo e Repubblica, di tentati colpi di Stato, di bombe nelle piazze, di complotti e segreti nell’ombra. Adesso è invece un fenomeno diffuso, capillare, in gran parte alla luce del sole, articolato anzitutto sul razzismo e alimentato da tv, governi, rotocalchi, amministrazioni locali. Si consideri quanti vigili, poliziotti, carabinieri, consigli comunali sono stati protagonisti negli ultimi anni di aggressioni o provvedimenti razzisti contro rom e migranti: morti anomale, pestaggi, torture, arresti ingiustificati, intimidazioni, allontanamenti forzati, ordinanze antimigranti, prepotenze di ogni genere. Il razzismo in Italia assomiglia ormai a una Bolzaneto a cielo aperto. Ed è una «strategia della tensione» adattata ai tempi nuovi: non più di vertice, ma diffusa, a bassa intensità. Gli omicidi fascisti e razzisti sono ormai una strage a rate. Persone ignare e inermi, uccise per una parola, una sigaretta, un pacco di biscotti.

La strage continua anche oggi, nelle carceri, nei CIE, nelle strade, sui posti di lavoro. E non solo per mano dei fascisti: Marcello Lonzi, ammazzato di botte l’11 luglio 2003 nel carcere di Livorno; Federico Aldovrandi, pestato a morte il 25 settembre 2005 dagli agenti di una volante; Riccardo Rasman, ucciso il 27 ottobre 2006 da quattro agenti intervenuti a immobilizzarlo in casa sua; Aldo Bianzino, deceduto il 14 ottobre 2007 nel carcere di Perugia per «lesioni massive al cervello e alle viscere»; Giuseppe Turrisi, clochard ucciso a botte alla Stazione di Milano il 6 settembre 2008 da due agenti, uno dei quali si è giustificato dicendo: «Mi aveva rotto le palle»; Stefano Brunetti, arrestato ad Anzio e morto per le percosse subìte il 9 settembre 2008; Manuel Eliantonio, morto il 25 luglio 2009 nel carcere di Marassi a Genova dopo aver scritto a casa «mi ammazzano di botte almeno una volta alla settimana. Ora ho solo un occhio nero, mi riempiono di psicofarmaci, quelli che riesco li risputo ma se non li prendo mi ricattano»; Stefano Frapporti, arrestato senza motivo, pestato e spinto al suicidio nel carcere di Rovereto a fine luglio 2009; Francesco Mastrogiovanni, morto in un letto di contenzione il 4 agosto 2009 dopo un TSO abusivo; Stefano Cucchi, arrestato, pestato e morto il 22 ottobre 2009...

Per saperne di più sulle stragi degli anni Settanta leggi la Strage di Stato.

Qui si può scaricare e diffondere un
volantino-quiz per studenti elaborato dalle Antifasciste e dagli Antifascisti di Bologna e già diffuso con successo in alcuni istituti bolognesi e all’Università (qui una versione senza appuntamenti che può essere usata ovunque come efficace strumento di controinformazione).

Il 12 dicembre vi saranno cortei antifascisti contro le violenze di Stato di ieri e di oggi in molte città italiane, a Milano, Venezia, Firenze e anche a Bologna, sabato 12/12/09 alle ore 14 da Porta Lame:

CONTRO GLI OMICIDI E LE VIOLENZE DI STATO NELLE PIAZZE, NELLE CARCERI, NELLE QUESTURE, NEI CIE

CONTRO FASCISTI, SQUADRISTI, RAZZISTI, SESSISTI E AGUZZINI IN DIVISA

CONTRO LE PROVOCAZIONI GIUDIZIARIE, LE RONDE, I PACCHETTI SICUREZZA

Versione stampabile


United Colors Of Christmas: oltre 2500 in corteo a Coccaglio (Bs). Tensioni con trenitalia [audio]

1 Dic, 2009

Corteo antirazzista sabato pomeriggio a Coccaglio (Bs) contro “White Christmas”, il nome che l’amministrazione comunale di Coccaglio ha scelto per lanciare una caccia al migrante porta a porta iniziata lo scorso 25 ottobre – e che terminerà il giorno di Natale. Più di 2500 persone in corteo.  Ripartito il treno dei manifestanti bloccato alla stazione di Brescia.

> Report, foto e audio su Zic.it

Versione stampabile


1 2 3 ... 29 30 31  Successivo»