CasaPound ieri in Sala dell’Angelo, Forlani ci risponde

Ieri sera si è tenuto alla Sala dell’Angelo la presentazione di un libro sull’Euflazione, iniziativa inizialmente prevista da CasaPound nel Kulturbahn di via Zanolini (di cui hanno però i capetti dell’associazione neofascista hanno perso la cogestione). Avevamo scritto al Presidente di Quartiere Andrea Forlani (PD) chiedendo conto della concessione di una sala comunale a questi soggetti: ieri è stata inviata alla stampa la sua risposta, che pubblichiamo di seguito

Ai componenti dell’Assemblea Antifascista Permanente 

Ho letto stamattina la lettera aperta che mi avete inviato e di cui avevo già avuto notizia dalle Agenzie di stampa: ho letto pure le dichiarazioni dei signori Mazzanti e Vigliani.
Stamattina mi sono informato presso i miei uffici e confermo che la Casa dell’Angelo è stata richiesta per sabato da un rappresentante della Lista “Destra per Bologna-Fiamma” che partecipa alle elezioni per la nomina del Consiglio comunale di Bologna sostenendo come candidato sindaco il signor Massimiliano Mazzanti.
Dal punto di vista formale, ai sensi delle leggi vigenti non è consentito né al sottoscritto né ad altri negare spazi ad una lista e ai suoi candidati in virtù di opinioni personali.
Non voglio, però, trincerarmi dietro le norme (che, comunque, non ho alcuna intenzione di trasgredire) ed esprimo molto francamente le mie opinioni.
Anzitutto e in generale mi chiedo, serenamente, perché in Italia sia sufficiente ammantare di una veste appena dignitosa idee chiaramente fasciste e razziste per potersi costituire legalmente in associazioni e partiti.
Non servono i servizi segreti: basta fare un giretto su Internet, entrare in alcuni siti, leggere frasi e guardare volantini per rendersi conto di quali siano i riferimenti storici ed ideali e di quali siano le prospettive politiche di alcuni gruppi.
Non servono i costituzionalisti: basta prendere tali dati oggettivi e confrontarli con quanto descritto dall’art. 12 delle Disposizioni Transitorie e Finali della Costituzione (norma, a quanto ne so, mai abrogata) per rendersi conto che forse qualcosa che non quadra c’è e che varrebbe la pena avviare una riflessione un po’ più approfondita… Ricevuto il nulla osta da quel “sistema” che per altri versi contestano e desiderano abbattere, questi gruppi si appellano al concetto di democrazia per esprimere opinioni radicate in tempi ed ideologie che di democratico nulla avevano ed hanno.
Nell’assemblea del Baraccano da voi richiamata ho espresso una mia opinione che qui ribadisco: tentare di far tacere queste voci, chiedendo la chiusura di sedi e la negazione di spazi, è inutile, sbagliato, controproducente e pericoloso.
Inutile, perché vi sono norme e regolamenti che non possono essere letti in chiave soggettiva e mutare al cambiamento delle Amministrazioni: vi faccio presente che il Consigliere comunale Galeazzo Bignami ha rivolto un’interpellanza al Sindaco di Bologna contestando il fatto che proprio voi avevate utilizzato una sala di questo Quartiere per svolgere un’assemblea a suo dire negazionista delle foibe, con ciò tenendo un atteggiamento uguale per finalità e contrario per fondamenti al vostro… Sbagliato, perché a nulla può portare una richiesta che non può essere applicata legalmente: io ho di fatto impedito lo svolgimento della presentazione del libro su Concutelli utilizzando le mie prerogative, non abusando di un potere che non ho, ovvero convocando in contemporanea un Consiglio di Quartiere (cosa che in casi analoghi confermo che sarei pronto a rifare ma che, in questa situazione, per i motivi sopra detti non posso ripetere).
Controproducente, perché si trasformano questi soggetti in povere vittime di angherie antidemocratiche e si corre il rischio di essere sbeffeggiati da personaggi come il signor Vigliani (che anziché Babbo Natale avrebbe fatto meglio richiamare la Befana, quella fascista, ovviamente…).
Pericoloso, infine, perché si rischia di innescare una spirale che può condurre ad episodi di violenza, episodi per quanto mi riguarda sempre da condannare con forza, da qualunque parte provengano e chiunque colpiscano.
Io credo, viceversa, che anziché impedire di parlare si debbano denunciare le cose dette e ci si debba appellare pubblicamente a quelle autorità che hanno il dovere di accertare se ci si trovi di fronte ad un’esplicazione del diritto di pensiero o ad un reato previsto dal nostro ordinamento.
Questo lo deve o lo può fare un singolo cittadino, lo può e lo deve fare un’associazione e lo può e lo deve fare un amministratore. Per quanto mi riguarda, io credo che associazioni come Casapound o come Edera e liste come “Destra per Bologna-La Fiamma” o “Forza Nuova”, avendo la cura di indossare un abito più decente di quelli di altri, non compiano un’attività che possa essere considerata illegale: se non lo credessi, mi sarei già rivolto alla magistratura.
Credo, però, che sotto quel vestitino si celino, neanche troppo nascostamente, principi e riferimenti storici che difficilmente potrebbero condurre i loro dirigenti ed appartenenti a sottoscrivere una dichiarazione di antifascismo, antirazzismo, antisessismo, antiomofobia, antinegazionismo e contraria ai pregiudizi antiebraici, dichiarazione che io condivido ma che non ho il potere di far firmare come condizione per concedere sale pubbliche.
Quello che posso fare è dichiarare la mia lontananza personale e ideale da questi gruppi e da queste liste, criticarne politicamente la presenza e denunciare, sempre politicamente, connubi e convivenze nascoste. A questo proposito, preso atto che un dirigente dell’Associazione Edera è candidato nel Quartiere Santo Stefano nella lista di Alfredo Cazzola, sarebbe interessante sapere se il candidato sindaco e i partiti che lo appoggiano conoscono tale associazione e ne condividano i principi e le finalità: non c’è bisogno di “corvi” o di documenti infilati sotto la porta: basta avere un computer ed andarsi a vedere il sito… Io la conosco e non li condivido: se questo non mi può portare a negare una sala, non mi può però impedire di esprimere la mia preoccupazione di avere come potenziale classe dirigente ed amministrativa di questa città gente che tali principi inserisce, ancorchè implicitamente, nel proprio programma.

Con i miei migliori saluti

Il Presidente del Quartiere Santo Stefano
Andrea Forlani

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4 Responses to CasaPound ieri in Sala dell’Angelo, Forlani ci risponde

  1. comment says:

    dante scrive:
    25 maggio 2009 alle 16:08

    “i fascisti si innervosiscono e fanno brutta figura. Tirare in ballo aggressioni che hanno tutta l’aria di stupidate da ragazzini, o scritte sui muri che qualche ignorante ha fatto non li fanno certo passare da vittime.
    E’ ridicola la loro messinscena degli antifascisti che li vogliono uccidere e poi si limitano a insultarli e a raccogliere firme. Non possono negare l’evidenza di una buona parte di città che non li vuole, e non si tratta semplicemente di militanti di sinistra ma di ragazzi, anziani, donne, uomini, parmigiani e non, persone che magari non fanno politica ma che non vogliono i fascisti in città. Ieri al presidio era abbastanza evidente, ma a voi piace vedere un’altra realtà. Un’ ultima cosa poi non mi è chiara, commercianti e circoscrizione gli hanno detto di non fare il banchetto, poi la questura gli ha dato il permesso, è un po’ assurdo mi pare.

  2. E.B. says:

    Casa Pound usa le regole della democrazia formale solo per dissimulare la violenza e distruggere l’idea di libertà individuale. Lo dicono loro stessi come tal Alessiocarpi di CP Modena che scrive:

    “Io al contario di te non ho mai fatto l’egiologio della democrazia ne tanto meno della libertà d’opinione incondizionata. Ho semplicemente fatto notare l’incoerenza di chi, dicendosi per la libertà d’espressione, la nega poi a chi la pensa diversamente.
    Da un certo punto di visto però ti do ragione, noi facciamo perno sulla profonda e insanabile incoerenza della democrazia. Dal momento in cui la democrazia reprime i non democratici, automaticamente non è più veramente democratica; se invece non si difende (comportandosi democraticamente) ecco che le nostre idee vincono. Indi per cui, in ogni caso la democrazia è perdente e destinata ,prima o poi , a cedere. ”

    http://montanara-parma.blogautore.repubblica.it/

  3. Ugo says:

    La risposta di Forlani, mi sembra, da un lato precisa che, come amministratore ha il dovere di concedere quella sala a tutti i gruppi che hanno presentato una lista elettorale. Insomma, nel suo ruolo di Presidente del Quartiere non può per legge negare la sala.
    Invece, come politico, si prende la responsabilità di dichiarare che ha visto benissimo che quelli sono fascisti e usano certe regole democratiche a fini antidemocratici.
    E che quindi vanno combattuti, con una lotta informativa e culturale, di smantellamento dei loro discorsi e proposte.
    E questa battaglia, inizia a farla, sollevando il problema della presenza di un dirigente dell’associazione EDERA come candidato nella lista di superCAZZOLA…
    Inoltre ricorda quant’è preoccupato per la possibilità di espressione dei non fascisti il celebre guardiano delle libertà Galeazzo, che riconosce soltanto la storia del … Bignami.

  4. Valerio says:

    In pratica condivide quando da voi/noi espresso ma non può fare niente perchè ha le mani legate, dato che le merde sono brave a mascherarsi?

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