14/4 assemblea 17/4 cena
Lunedì 14 aprile alle 21
presso il Circolo “Camillo Berneri”
Piazza di Porta Santo Stefano, 1
ASSEMBLEA ORGANIZZATIVA
Giovedì 17 aprile
presso XM24
Via Fioravanti, 24
CENA DI SOLIDARIETÀ
con i compagni di Milano inquisiti per i fatti del S. Paolo
e lancio della settimana antifascista (20-26 aprile)
Comunicato Radioboom
Nessuna voce ai fascisti!
Apprendiamo con molta rabbia e indignazione che, durante la campagna elettorale, l’emittente Radiocittàfujiko si è prestata a trasmettere sulla propria frequenza una serie di spot politici comprendenti non solo i vari PD e PDL, ma anche FORZA NUOVA e LEGA NORD.
È ormai da quasi due anni che noi del collettivo universitario Radioboom collaboriamo con Radiocittàfujiko, con un programma di informazione, incentrato soprattutto su questioni universitarie. Abbiamo deciso di intraprendere questa sfida, di dare vita a questo progetto, perchè sentivamo la necessità di dare voce a quella parte dell’università e non solo, che crede nell’autorganizzazione dal basso, nella collettivizzazione del sapere e dell’informazione.
Ma la nostra è sempre stata un’informazione antagonista e partigiana, perchè crediamo nell’Antifascismo, quello delle migliaia di persone che a Bologna hanno contestato Ferrara e Morselli, con cui abbiamo condiviso le strade e le piazze di quei giorni.
Alla luce di quello che purtroppo solo ora scopriamo, e ci dispiace per questo, abbiamo deciso di non trasmettere più da quegli studi. Il nostro fare politica e informazione è assolutamente inconciliabile con l’ipocrisia di chi si svende e dà spazio ai fascisti.
Radioboom continuerà a dar voce all’autorganizzazione universitaria attraverso il web, pubblicando le prossime puntate sul nostro blog:
http://uniboom.noblogs.org
ORA E SEMPRE ANTIFASCISTI!
Collettivo univesitario Radioboom
Ritiriamo l'appello a boicottare il Lokomotiv
Bologna, Martedì 01 Aprile 2008
Alcuni associati al Circolo Arci Lokomotiv sono intervenuti lunedì sera
all'Assemblea Antifascista tenutasi a Vag61. Dichiarandosi antifascisti,
hanno comunicato di aver annullato il dibattito con Aldo Braccio,
Stefano Vernole e Federico Roberti previsto per la serata di lunedì e
hanno riconosciuto l'errore di non aver controllato la storia personale
dei relatori, dando carta bianca ad una persona incaricata di
organizzare gli eventi culturali del circolo.
Costui è notoriamente legato all'Associazione Faremondo, non nuova a
organizzare dibattiti con neofascisti e negazionisti e a dare loro
solidarietà.
Tutto ciò ha poi trovato conferma in un comunicato inviatoci dal Lokomotiv
stesso e che alleghiamo qui sotto.
Riteniamo dunque che non sussistano più le ragioni di boicottare il Lokomotiv,
e ritiriamo. conseguentemente l'appello diramato ieri.
Resta comunque estremamente grave, a nostro parere, la disinformazione
che, anche negli ambienti di sinistra, permette a questi neofascisti di
mimetizzarsi in posizioni antimperialiste e trovare ampi margini di
agibilità.
Assemblea Antifascista Permanente
http://assembleantifascistapermanente.noblogs.org
Comunicato del LOCOMOTIV CLUB
In merito al vostro appello al boicottaggio del Locomotiv Club vogliamo precisare quanto segue:
la proiezione del film "LA VALLE DEI LUPI" in collaborazione con la rivista “Eurasia” e’ stato organizzata da Faremondo. Focalizzando la nostra attenzione sulla proiezione del film, abbiamo evitato di approfondire contenuti e curricula vitae degli ospiti invitati da Faremondo.
Appoggiando la vostra nobile lotta contro il negazionismo e i fascismi, ci togliamo i baffi e vi informiamo che non conoscevamo i personaggi che hanno preso parte alla visione del film (il dibattito non s'è tenuto).Grazie al vostro comunicato abbiamo avuto modo di informarci e per questo vi ringraziamo.
Siamo contenti di aver risolto nell'incontro con coi voi nella vostra sede ogni fraintedimento e ribadiamo quanto già sottolineato ieri sera: "il Locomotiv Club non è un covo di nazisti".
Sicuri che capirete le nostre intenzioni e la nostra svista vi salutiamo
Toglietevi i baffi, vi abbiamo riconosciuto!
Attenzione: l'appello a boicottare il Lokomotiv è stato ritirato dall'AAP
per maggiori informazioni leggi il comunicato del 1/04/2008
Toglietevi i baffi, vi abbiamo riconosciuto!
Lunedì 31 marzo il circolo ARCI “Locomotiv”, via Serlio 25/2, ospiterà una “Serata per presentare il Progetto Eurasia” con la presenza dei postfascisti Aldo Braccio, Stefano Vernole e Federico Roberti e la proiezione del film turco “La valle dei lupi”.
Come si sa, l’ideologia del Fascismo è nata storicamente da una rete di scambi e ibridazioni tra “destra” e “sinistra”, combinando lotta di classe e nazionalismo, dittatura del proletariato e stirpe eletta, socialismo e razzismo.
L’ideologia fascista da sempre si è alimentata di discorsi rivoluzionari e libertari per virarli verso l’autoritarismo. Per questo la resistibile ascesa del fascismo porta sempre con sé persistenti fenomeni di collaborazionismo e mimetismo politico. Per questo i nefascisti sono tanto interessati a fare discorsi “di sinistra”, “anticapitalisti”, “rivoluzionari”, “antimperialisti”. Non da oggi è la loro strategia.
Ma le idee portate avanti dai neofascisti attuali non sono che una versione aggiornata e travestita delle idee del fascismo storico. Alla lobby giudaico-pluto-massonica, cara alla propaganda nazista, subentra oggi la lobby mondialista. Al razzismo si sostituisce il “no all’immigrazione” e il “no al multiculturalismo”. E tuttavia il neofascismo continua a negare lo sterminio nazista, a esaltare il regime fascista, a praticare lo squadrismo “patriottico” contro immigrati, compagni, gay e lesbiche.
Anche il “Progetto Eurasia” si iscrive in questa strategia politica. La difesa delle differenze culturali è strumentalizzata dai neofascisti per invocare l’arroccamento nazionalista “eurasiatico”. L’anticapitalismo e l’attacco alle multinazionali nascondono una visione profondamente regressiva e conservatrice, che vorrebbe il “ritorno” a un’era gerarchica e premoderna. Analogamente, la contrapposizione al potere statale è considerata necessaria solo al formarsi di una nuova élite, e non a una trasformazione in senso democratico e libertario. Anche il loro antimperialismo non è difesa della libertà, ma politica di potenza, rivendicazione geopolitica della “Nazione Eurasia”. Così, nel contrapporsi all’imperialismo (ma solo a quello statunitense), i neofascisti si schierano con le forze politiche più retrive e reazionarie: con Hamas in Palestina, con le forze nazicomuniste russe, con i neonazisti americani.
Tuttavia, oggi come nel passato, il neofascismo è soltanto il braccio violento e intollerante del potere capitalista, il loro razzismo serve a gerarchizzare e opprimere la forza lavoro, il loro squadrismo serve a contrastare chi lotta realmente contro l’ingiustizia, lo sfruttamento e la guerra.
Per questo invitiamo tutt* a boicottare d’ora in poi il circolo ARCI “Locomotiv” di via Serlio 25/2. Non andateci. Smettete di frequentarlo. Scrivete mail di protesta.
Toglietevi i baffi, vi abbiamo riconosciuto!
Lunedì 17 Assemblea
verso la Primavera Antifascista
ASSEMBLEA
Lunedì 17 Marzo 2008 h21
presso il Circolo Iqbal Masih
Via della Barca 24/3
autobus 14 - notturno 61
fermata "Barca"
15 marzo al Pilastro
Viviamo in una società in cui i legami di solidarietà umana sono sempre più rari, deboli, spezzati.
È nella disumanizzazione della società che trovano spazio discriminazione razziale, sessismo, violenza di genere, brutalità delle polizie, intolleranza delle gerarchie cattoliche.
Invitiamo tutt* a costruire con noi un calendario di iniziative in varie piazze e snodi della città in cui viviamo, perché quella che sta per iniziare sia a Bologna una primavera antifascista.
AL “CENTRO COMMERCIALE
ARTIGIANALE PILASTRO”
Via Pirandello 18/b
sabato 15 marzo ore 15
musica, socialità, giochi per i più piccoli
scarica il manifesto:
pdf: pilastro15-3-08-pdf
Segue il testo del volantino che verrà distribuito all'esterno del centro commerciale durante l'iniziativa
Lettera aperta agli abitanti del Pilastro
dall' Assemblea Antifascista Permanente
Qualche mese fa un gruppo di estrema destra denominato Forza Nuova, con la scusa di una opposizione alla costruzione della moschea, colse l'occasione per partire con una crociata contro il diverso.
I contenuti fortemente razzisti di quella manifestazione ci spinsero a prendere posizione e intervenire con una presenza pubblica che denunciasse la natura di questo gruppo e dei loro slogan.
I neo fascisti di Forza Nuova cavalcando l'intolleranza verso ogni migrante, si scagliano contro i loro costumi, la loro cultura, con nostalgici richiami alla dittatura fascista, ma non solo: ogni diversità viene condannata, ogni individuo che possa essere visto come diverso viene attaccato anche fisicamente dai suoi militanti.
E non è tutto.
Sempre di più si nota come le forze politico-parlamentari di destra e centro
destra, non senza una malcelata complicità di quelle cosiddette riformiste,
diano manforte a questo clima di odio, celando una crescente
intolleranza dietro a motti quali la sicurezza, lo spirito nazionale,
il rispetto delle leggi.
In questo clima sociale si inserisce l'infame percorso dei fascisti di nuova
generazione, che rispolverati fasci littori celtiche e svastiche, cercano di
fare leva sui disagi reali, per creare odio, come se problemi quali la
disoccupazione, la mancanza di case e di altri diritti base possano dipendere
dal migrante, come se valori quali il rispetto e l'amore possano dipendere
dalle forme di inclinazione sessuale e culturale.
Ma sappiamo bene che così non è.
Anche perché il fascismo si combatte non solo difendendosi dalle
aggressioni, ma creando libere relazioni tra individui diversi,
combattendo l'idea di
omologazione culturale e sociale che è il seme infame dell'odio razziale,
cercando momenti in cui il confronto si trasforma in collaborazione e in cui
razzismo autoritarismo e sessismo non siano più i valori cardine della società.
Certo i disagi non si risolvono solo a parole, sappiamo che in un quartiere come il Pilastro, che vive tensioni continue per quelle che sembrano differenza insormontabili tra chi lo abita, non sarà un pomeriggio di socializzazione a riallacciare l'umana solidarietà, ma incrinare la spirale di intolleranza non può che essere un primo importante passo.
Per questo ci rivolgiamo a chi abita al Pilastro, o che vive sulla
sua pelle il razzismo e il fascismo dei nostri tempi a non dare
NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI NE' NEL QUARTIERE NE' DA NESSUN' ALTRA PARTE
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dopo la giornata di socializzazione al Centro Commerciale Pilastro
verso la Primavera Antifascista
ASSEMBLEA
Lunedì 17 Marzo 2008 h21
presso il Circolo Iqbal Masih
Via della Barca 24/3
autobus 14 - notturno 61
fermata "Barca"
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ASSEMBLEA ANTIFASCISTA PERMANENTE---BOLOGNA
blog: http://assembleantifascistabologna.noblogs.org
a partire da venerdì 29 febbraio
Gruppo Sportivo Antifascista
Ogni venerdì h 17.00-19.00
c/o “PALEXTRA” di XM-24 via fioravanti 24
Oltre 1300 aggressioni squadriste solo nell’ultimo anno.
Un aumento vertiginoso delle violenze domestiche ai danni delle donne, oscurate dalla retorica xenofoba dei media.
Palestre che somigliano sempre più a covi di fascisti, con tanto di stage con saluto romano iniziale al tricolore.
Tutti questi sono solo i segnali più evidenti del processo di fascistizzazione della società in corso, alla quale si affianca l’attività di propaganda dei partiti neo-fascisti abbondantemente foraggiati dalla classe imprenditoriale italiana.
Il Gruppo Sportivo Antifascista si propone di aprire una alternativa allo stereotipo della palestra come luogo dove coltivare il culto del proprio fisico e della propria immagine.
Uno spazio dove comprendere la rabbia, utilizzandola per migliorare la nostra condizione, rilasciandola all’esterno invece di implodere; dove sviluppare liberamente e praticamente i principi dell’autogestione.
Credere di essere deboli e vivere secondo questa convinzione rende oggettivamente deboli. Tanto più saremo consapevoli della nostra forza tanto più potremo abbattere gli ostacoli imposti dalla società.
scarica il volantino:
volantino palestra pdfASSEMBLEA ANTIFASCISTA c/o ATLANTIDE DI p.ta S.STEFANO
ASSEMBLE ANTIFASCISTA
c/o ATLANTIDE
Viviamo in una società in cui i legami di solidarietà umana sono
sempre più rari, deboli, spezzati. Mentre mezzi di comunicazione e
pubblici poteri, attraverso la retorica della sicurezza, diffondono
paura e terrore verso ogni cosa che appaia diversa dal mito della
normalità, le periferie assumono l'aspetto di ghetti, diverse culture
e provenienze vengono separate da muri di ostilità e diffidenza,
sembra che non possano esistere rapporti umani se non
attraverso il denaro e il culto della merce.
E' in questa disumanizzazione della società che trovano spazio la
discriminazione razziale, il sessismo, la violenza di genere, la
brutalità delle polizie, l'intolleranza delle gerarchie cattoliche.
Che si manifesti o meno nelle tristi marcette delle formazioni che
oggi si dichiarano neofasciste o neonaziste e nelle vili aggressioni
dei loro militanti, per noi questo è FASCISMO, più subdolo e
meno visibile ma non meno pericoloso di quello al potere nel
ventennio di Mussolini.
Crediamo perciò che per combatterlo sia necessario erodere il
tessuto di diffidenza da cui esso trae la sua forza, riallacciare
l'umana solidarietà creando momenti di comunicazione e socialità
libera dalla dittatura del commercio nei quartieri periferici.
Cominceremo tornando al Pilastro, dove il 22 dicembre Forza
Nuova ha tenuto il suo squallido presidio.
Invitiamo tutt* a costruire con noi un calendario di iniziative in varie
piazze e snodi della città in cui viviamo, perché quella che sta per
iniziare sia a Bologna una primavera antifascista.
GIOVEDì 21/2 ORE 21
P.zza di P.ta S.Stefano
scarica il volantino:
Report presidio antifascista di sab.22/12
Circa un centinaio di compagni hanno partecipato al presidio antifascista,
ribadendo il carattere razzista e xenofobo dell’iniziativa di Forza
Nuova, con interventi in italiano, inglese e francese. Ingente lo
spiegamento di forze dell’ordine che hanno cercato, ma inutilmente, di
impedire il volantinaggio lungo via Pirandello. Vi è stata anche la
partecipazione di abitanti del quartiere, prevalentemente ragazzi. Numerosi
anche i giornalisti, fotografi e tv che hanno continuato a importunare e/o
intervistare i compagni presenti. Tuttavia le ragioni dell’antifascismo
oggi non fanno notizia o quasi, ma ciò poco ci importa.
Grazie alla convocazione di un presidio di protesta, Forza Nuova non ha
ottenuto di poter svolgere la prevista fiaccolata lungo le strade del
Pilastro ed è rimasta confinata in un angolo remoto, piantando le fiaccole
per terra e mangiando cornetti per commemorare una qualche antica vittoria
contro gli Ottomani. Una quarantina di militanti neofascisti ha ascoltato
il breve comizio di Correggiari, palesemente scontento perché nessun
residente del quartiere si è unito al loro raduno (come egli ha dichiarato
anche a “L’Unità”).
Come è emerso dalle chiacchiere nei volantinaggi, al Pilastro, che è un
quartiere con moltissimi immigrati, gli italiani non vedono tutti di buon
occhio la costruzione della moschea (“abbiamo paura”, sintetizzava una
signora), e vi sono anche alcuni giovani neonazi, ma tra gli adulti vi è
una diffusa ostilità al neofascismo, anche per il ricordo della strage del
Pilastro e dei fatti della Uno Bianca.
Poco dopo le 7 era tutto finito. Considerate le poche forze di un freddo
pomeriggio a ridosso delle feste, crediamo sia stato un buon risultato, che
incoraggia a tornare a proporre iniziative al Pilastro e cercare di
interagire con chi ci vive.
Sabato FN al Pilastro, presidio antifascista in Via Pirandello
Ultimi Aggiornamenti
Sab 22/12 ore 00.30
Il presidio di Forza Nuova, a cui è stato vietato dalle autorità di p.s. di sfilare in corteo, si terrà in Piazza Lipparini, a circa 800m da quello antifascista
(Mappa satellitare: presidio di FN nel punto "A", antifascisti nel punto "B")
Ven 21/12 ore 12.00
Il presidio antifascista è stato autorizzato dalla questura in corrispondenza del
circolo la Fattoria al civico 6 in Via Pirandello, circa 200 metri
prima (venendo da Via San Donato) del centro commerciale al civico 18 a cui fa riferimento l'appello
(Mappa satellitare: spostamento del concentramento antifascista)
In relazione all'annunciata manifestazione di Forza Nuova al q.re
Pilastro per sabato prossimo, l'Assemblea Antifascista Permanente,
riunitasi lunedì 17/12/07 all'Iqbal Masih, ha programmato per quella data un
PRESIDIO alle 16.30
in Via Pirandello
davanti al Centro Commerciale Pilastro (civico 18/B).
E' stata data martedì comunicazione in questura.
E' previsto un
appuntamento alle 15 in via S.Donato angolo via Andreini
(alla COOP - bus 20-60-88-93) per organizzarsi e raggiungere
insieme con i mezzi pubblici il concentramento.
Tendenzialmente l'appuntamento delle 15 è confermato anche in caso
venisse vietato il presidio dalla autorità di p.s.
Le finalità del presidio sono assolutamente comunicative, analoghe a
quelle delle passate iniziative in Piazza dell'Unità. Ci sarà un
(piccolo) sound system, qualcosa da bere, ecc ecc.
l'obiettivo è interagire il più possibile con chi realmente, migrante o
"nativo" che sia, vive quotidianamente il quartiere.
- è possibile aderire al presidio scrivendo al seguente indirizzo mail
provvisorio:
aapbo-pilastro22dic@temporaryforwarding.com
Adesioni giunte alle 13.00 del 21/12:
Assemblea Antifascista Permanente, nca Malabocca, Rete dei Comunisti, Collettivo Radioboom, Vag61, Circolo Anarchico Camillo Berneri
segue il volantino che verrà distribuito prima e durante l'iniziativa, in italiano, francese, inglese e (NEW!) rumeno
(Continua)
Comunicato sui fatti del 2 agosto 2007
Giovedì 21 FN a Bologna! Martedì 19 Assemblea Antifascista
I fascisti si preparano a scendere per le strade della città. Giovedì 21
Forza Nuova ha intenzione di contestare l’apertura della moschea a
Bologna. Ancora una volta i fasci cercano di tirare fuori la testa con
il loro carico di odio e xenofobia.
Da ormai diversi mesi l’Assemblea Antifascista Permanente si impegna nel
monitoraggio e nel contrasto delle attività dei gruppi fascisti e
rivendica metodi autoorganizzativi di lotta contro ogni forma di
gregarismo e di “normalità” sessista, razzista e xenofoba.
Non possiamo permettere come troppe volte è successo che questi
personaggi circolino indisturbati, per questo invitiamo tutti i
compagni e le compagne antifascisti:
Circolo Berneri, pta S.Stefano, 1
ASSEMBLEA ANTIFASCISTA
Vista la larga partecipazione di compagni
dopo le 20.30 ci si trasferisce presso l’XM24, via Fioravanti 24
Martedì 19 Giugno Ore 21
ASSEMBLEA ANTIFASCISTA CITTADINA
Assemblea Antifascista Permanente - Bologna
contro il nuovo squadrismo
PIEGARSI VUOL DIRE MENTIRE
Negli ultimi tempi si fanno sempre più frequenti e preoccupanti le notizie di aggressioni da parte di neo-fascisti ai danni di compagni, migranti e di “diversi” in genere. Rimini e Lucca sono solo gli ultimi episodi di una lunga serie di violenze di stampo squadristico che da alcuni anni a questa parte vanno verificandosi: basti pensare che nell’ultimo anno sono state registrati (valutazione quindi in difetto) oltre 1300 attacchi nei confronti di minoranze e gruppi “politici”.
Inoltre è nota la tendenza italica delle forze armate e di polizia a stringere rapporti con questa gente, dato risaputo e che non fa che accrescere la preoccupazione nei confronti di chi può disporre della complicità dello stato.
A fianco delle violenze fisiche, i partiti e le organizzazioni di estrema destra si stanno impegnando da tempo in campagne di marcato stampo populista (vedi lotta per l’assegnazione delle case popolari agli italiani, campagna contro lo scippo del TFR...).
Sottovalutare l’entità di queste sarebbe un grosso errore, ed è sufficiente fare una visita al sito di FN per rendersi conto del rapido sviluppo che questi figuri stanno ottenendo: sempre nuove sezioni nascono sul territorio e si moltiplica la frequenza di iniziative pubbliche di carattere provocatorio.
Per questo si va profilando un nuovo scenario in cui il solo fatto di essere riconosciuti come facenti parte o simpatizzanti di movimenti sociali libertari può diventare motivo di pericolo per la propria incolumità fisica, nel tentativo di reprimere con l’intimidazione le nostre lotte.
Come già è stato detto e ripetuto da tanti la nostra tensione principale deve essere senz’altro volta alla diffusione delle nostre idee e quindi all’impegno in quelle lotte e per quelle istanze sociali che da sempre portiamo avanti con convinzione, con modalità orizzontali e antiautoritarie che si vanno a contrapporre proprio alla logica del gregarismo e dell’obbedienza cieca e incondizionata, punti cardine su cui i fascisti poggiano il loro agire.
Resta però il fatto che la difesa della nostra incolumità e delle nostre lotte è sempre stata e sarà sempre una responsabilità di ognuno di noi (com’è ovvio visto che non ci aspettiamo una mano dagli sbirri ma anzi...).
Per ottenere questo sarà necessario un continuo e costante monitoraggio delle attività dei fascisti e la capacità di dare una risposta immediata e decisa ai loro attacchi: gruppi di affinità e di difesa territoriale, osservatori antifascisti, assemblee di scambio di informazione e opinione sono tutti strumenti di cui possiamo e dobbiamo dotarci per evitare di essere travolti senza la possibilità di reagire.
Organizzarsi in questo senso è fondamentale perché le nostre lotte non corrano il rischio di essere stroncate da chi usa la violenza squadrista per arrivare dove lo stato non può.
ASSEMBLEA ANTIFASCISTA PERMANENTE − BOLOGNA
diffuso nella "giornata del ricordo"
No alla negazione!
«Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all’oppressione è un diritto e un dovere del cittadino».
Articolo cancellato nel 1947 dalla bozza della Costituzione per volontà della DC e del PCI.
Mentre, dopo il delitto Matteotti, i Fascisti invitavano alla “pacificazione”, preparavano un regime totalitario, oppressivo e guerrafondaio.
Mentre i Nazisti attuavano lo sterminio di massa degli ebrei europei, pubblicamente negavano di aver mai avuto idee simili.Mentre si consumava l’eccidio di Marzabotto, sul “Resto del Carlino” venivano ufficialmente smentite le voci di un massacro.
Mentre Fini chiedeva scusa per le infami leggi razziali del 1938, promuoveva odiosi provvedimenti razzisti contro gli immigrati (la legge Bossi-Fini).
Mentre alcuni storici revisionisti negano oggi l’esistenza storica delle camere a gas, gettano le basi culturali per nuovi orrori.
Mentre i militanti neofascisti di Forza Nuova compiono azioni squadriste, si dichiarano pubblicamente “nonviolenti” e “pacifisti”.
Mentre Alleanza Nazionale esibisce la maschera ipocrita del perbenismo, soffia sul fuoco di una tradizione autoritaria, razzista, omofoba e sessista.
Mentre la Destra commemora i presunti eccidi delle foibe ad opera dei comunisti jugoslavi, dimentica con una sottile forma di razzismo le documentate stragi coloniali operate dal Fascismo in Albania, in Jugoslavia e nell’Africa Orientale Italiana, anche con l’uso massiccio di armi chimiche contro le popolazioni civili.
A fronte di ciò, da sempre la Sinistra istituzionale ha voluto dare garanzie anziché pretenderle e ha sempre promosso una politica attiva di patteggiamento con la Destra.
Per spartirsi fette di potere, il diessino Violante è giunto a riconoscere anni fa le ragioni “dei ragazzi e delle ragazze di Salò”.
Mentre in tutta Europa dilagano organizzazioni neonaziste, da anni il centro sinistra non perde occasione di farsi garante della “conversione” di Fini e di bugiarde politiche bipartisan.
Non fa meraviglia che gli eredi indiretti delle leggi antisemite del 1938 possano contrapporre alla “giornata della memoria” una mistificante “giornata del ricordo” che ha il solo scopo di mascherare e sminuire gli efferati delitti di stampo razzista commessi dall’Italia fascista nei Balcani e in Africa.
Non è mai troppo tardi per dire basta.
Ora e sempre resistenza!
Assemblea antifascista - Bologna