[BO] «Cacciati i fascisti dalla zona universitaria!»


Nel pesante clima di intimidazione verso ogni forma di lotta sociale, lunedì mattina le forze dell’ordine hanno proceduto all’arresto di una ventina di studenti colpevoli di aver contrastato e denunciato l’oscurantismo e la corruzione delle Università italiane, sempre più asservite a logiche classiste e reazionarie.

Ieri 7 luglio, dopo le ore 22, una manifestazione in solidarietà agli arrestati si è imbattuta in provocazioni neofasciste. Dapprima, sui viali, due ignoti in motorino hanno sottratto e incendiato uno striscione appeso dai dimostranti a Porta San Donato. Poi in via Zamboni alcuni neofascisti hanno cercato di provocare il corteo all’altezza del Transilvania. Alcuni sostengono di avere riconosciuto attivisti di CasaPound Bologna.

Tornati in piazza Verdi, gli studenti dell’Onda hanno dichiarato al megafono: «Cacciati i fascisti dalla zona universitaria!».

Più dettagli su Zic.it e su Infoaut.


Comunicato degli studenti dell’Onda bolognese

Sui fatti di questa sera: quando il corteo spontaneo mossosi da piazza Verdi in solidarietà con gli arrestati per l’opposizione al G8 University Summit di Torino, stava per giungere al termine, si è verificato un episodio estremamente grave.

Dopo aver praticato, con lo stile che ha contraddistinto l’Onda dall’autunno ad oggi, blocchi metropolitani comunicando con la città per chiedere l’immediata liberazione degli studenti arrestati e rivendicando il tentativo di sfondare la zona rossa che difendeva l’illegittimo vertice (lo striscione alla testa del corteo di stasera riportava: “Dietro quello scudo c’eravamo tutt*”), le centinaia e centinaia di partecipanti stavano per tornare verso piazza Verdi.

Lungo via Zamboni, prima che sfilasse il corteo, un gruppetto di noti neofascisti sostava in attesa del passaggio del corteo stesso come già aveva fatto il giorno precedente. Nonostante la Digos abbia comunicato con gli stessi (ripetiamo: prima che il corteo si avvicinasse, e varie testimonianze lo riportano), e dunque fosse perfettamente a conoscenza della loro provocatoria presenza, c’è stata l’evidente volontà politica da parte degli esponenti della Digos stessa di lasciare che questa provocatoria presenza potesse darsi.

L’Onda si è sempre dichiarata come movimento antifascista, ed è sempre stata in grado di respingere la presenza di questi soggetti, a partire dai fatti di piazza Navona a Roma dell’autunno passato. Bologna, città medaglia d’oro alla resistenza, non può accettare e tollerare la presenza di militanti neofascisti che girano per le strade con simbologie di propaganda razzista, xenofoba, sessista e nostalgica del ventennio. La risposta che ha saputo mettere in campo il corteo a questa provocatoria presenza, cacciando questo gruppo dai lati del corteo dopo che questi individui avevano sbeffeggiato i manifestanti, è una risposta che rivendichiamo totalmente ed in modo collettivo nelle pratiche e negli obiettivi. Che la Digos si assuma le sue responsabilità per aver agevolato la possibilità di questa provocatoria presenza e che la risposta di oggi sia un messaggio chiaro: la presenza di neofascisti per le strade di Bologna non è tollerabile e non verrà mai tollerata.

L’Onda è antifascista.
Libertà immediata per i 21 studenti arrestati!

Verso il corteo metropolitano di Venerdì 10. La mobilitazione non si ferma…

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1 Response to [BO] «Cacciati i fascisti dalla zona universitaria!»

  1. #?! says:

    I manifestanti si sono poi fermati lungo i viali prima all’altezza di porta San Donato poi di porta San Vitale, bloccando la circolazione per oltre mezz’ora. Tolto il blocco i giovani hanno sfilato di nuovo per le vie del centro, dove si è stato qualche piccolo momento di tensione quando hanno incontrato altri ragazzi che hanno fatto il saluto romano al passaggio del corteo, all’imbocco di via Zamboni, quasi sotto le Due Torri simbolo di Bologna.
    http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/….shtml

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