Con Gaza, contro ogni razzismo

Sab 03 gen h15.30 al Nettuno > presidio in solidarietà alla Palestina

Mentre le bombe continuano a cadere su Gaza, i postfascisti di Progetto Eurasia sentono solo un gran prurito antisemita ed esaltano il «saper morire con dignità». Fingono una solidarietà che è solo strumentale alle loro fantasie razziste. Fanno discorsi che potrebbero assomigliare a quelli della solidarietà internazionale e della mobilitazione contro il governo e l’esercito israeliano. Ma non è così.

Anzitutto, i postfascisti di Progetto Eurasia non riescono nemmeno a pronunciare locuzioni come “stato israeliano”, “governo israeliano”, “esercito israeliano”. Per loro ogni abitante ebreo di Israele fa parte di una cosa chiamata «Entità Sionista», definita «conglomerato di scorie etniche». Sono tutti responsabili: anche i bambini, anche i ragazzi, anche i disertori, anche i compagni anarchici e comunisti, anche quei gruppi che in questi anni hanno avversato con determinazione l’occupazione, il muro e le violenze del governo israeliano. La formula opaca e inclusiva di «Entità Sionista» in realtà rispolvera e rilancia la vecchia menzogna razzista del complotto giudaico-pluto-massonico, cara alla propaganda nazista. Così scrivono infatti:

«l’Entità Sionista, la base politico-territoriale del Sionismo, un’ideologia scaturita dall’alveo del Giudaismo ed incoraggiata – nei suoi sviluppi suprematisti, strategici e messianici – dall’Occidente, in particolare dall’Angloamerica calvinista e puritana, con l’Europa accodatasi sempre più dopo che l’Unione Europea, creazione massonica, ha preso corpo».

D’altra parte, la solidarietà lugubre di Progetto Eurasia si esplica in una mitizzazione misticheggiante della morte eroica, una sorta di necrofilia nazistoide. Si sa, ai fascisti sono sempre piaciuti i cumuli di cadaveri e la “guerra sola igiene del mondo”. Ecco come si rivolgono a chi oggi muore a Gaza:

«È un esempio il loro saper morire con dignità, dito al cielo mentre, in un lago di sangue, fortunatamente puro dall’infezione della “democrazia” e dei “diritti umani”, attestano che “Non v’è divinità se non Allàh”».

Di fronte a tanto cinismo, non ci sono parole. Con in tasca un “democratico” passaporto europeo, al sicuro in una casetta che non verrà bombardata, questi postfascisti o neonazisti idealizzano la morte eroica «in un lago di sangue», ma solo per gli altri…

Intanto, a Cinisello Balsamo (Milano) una via è stata intitolata ai “Martiri Palestinesi”. Anche a Montesilvano (Pescara) Forza Nuova chiede di intitolare una piazza o una via ai “Martiri della Palestina”. Si badi: non ai “resistenti”, non ai “combattenti”, e neppure alle “vittime” palestinesi, ma ai “martiri”, con un vocabolo sacrale che le organizzazioni integraliste usano per esaltare l’azione dei kamikaze che si fanno saltare in aria nei locali, sugli autobus, tra la folla. Da una parte Forza Nuova se la prende con le moschee (anche quelle in miniatura), dall’altra esalta implicitamente i kamikaze. Qualsiasi cosa va bene per diffondere la loro ideologia razzista.

Dire che la politica dei governi israeliani è una politica criminale per noi vuol dire combattere ogni forma di razzismo e fascismo. Noi non dimentichiamo i diciannove mesi di brutale assedio israeliano imposto a un milione e mezzo di persone, deprivate delle forniture più elementari. Noi non dimentichiamo l’isolamento forzato tra Gaza e la Cisgiordania. Né dimentichiamo che le pratiche di pulizia etnica e di rappresaglia contro i civili sono dispositivi che hanno la loro origine nel colonialismo e nel nazifascismo.

In un documento recente, la Rete degli Ebrei contro l’Occupazione ha citato l’introduzione di Primo Levi a Se questo è un uomo per affermare che, «quando il disprezzo per lo straniero, il diverso, diventa il fondamento di una società, si arriva al lager». E ciò per noi significa due cose:

– lottare contro la politica omicida e razzista dei vari governi israeliani non significa dare spazio in alcun modo all’antisemitismo fascistoide o al revisionismo storico sullo sterminio nazista;

– il razzismo, da qualsiasi parte venga, porta sempre a politiche di violenza e di sterminio.

Come in altre città italiane, anche a Bologna sabato 3 febbraio si terrà un’iniziativa in Piazza Nettuno alle 15.30 per contestare il bombardamento della striscia di Gaza. Secondo noi è un appuntamento importante di solidarietà internazionale.

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4 Responses to Con Gaza, contro ogni razzismo

  1. ;- ))) says:

    Anche a San Benedetto Forza Nuova ubbidisce alle disposizioni del partito (se non è gerarchia questa…), e inscena la patetica richiesta di una via ai “Martiri Palestinesi”.

    http://neropiceno.noblogs.org/…scino-del-martire

  2. ste says:

    Segnalo un interessante scritto di Fabio di Leonardis(http://www.forumpalestina.org/…9ForzaFertile.htm ), che sottolinea la complementarietà politica e la vicinanza storica tra movimento sionista e antisemitismo, ergo nazifascimo…ovviamente i nazistelli di ogni risma non hanno nè l’interesse di rimarcarlo, nè tantomeno l’intelligenza per capire certe cose.
    Per il resto complimenti per il Noblogs, continuate così!
    NO PASARàN!

  3. s.g. says:

    Di fronte alla preghiera islamica in una piazza pubblica, la Curia di Bologna getta via il Vangelo e si scopre ultranazionalista:

    «La nazione [italiana] ha un’identità. La sua identità di fondo, le coordinate fondamentali, il popolo italiano le ha ricevute dal cattolicesimo».

    … e razzista:

    «Certo che c’è il diritto di culto. Ma non è vero che costruire una moschea è come costruire una chiesa».

    http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/….shtml

    Secondo il “Times” nella Striscia di Gaza l’esercito israeliano starebbe usando i controversi proiettili al fosforo bianco vietati dal Trattato di Ginevra del 1980, che possono causare terribili ustioni. Si tratta delle stesse munizioni impiegate dagli Usa in Iraq nel novembre del 2004 a Falluja.

    http://www.repubblica.it/…a/5-gennaio/index.html
    http://www.misna.org/…p;IDLingua=2&id=234184

    Per ottimizzare la strage Israele usa cluster bombs, uranio impoverito e fosforo bianco:
    http://lombardia.indymedia.org/node/12199

    Non tutti i preti cattolici sono razzisti come Monsignor Vecchi:
    “Quello in corso a Gaza è un massacro, non un bombardamento, è un crimine di guerra e ancora una volta nessuno lo dice” (padre Manauel Musallam, parroco a Gaza, 27 dicembre 2008).
    http://www.misna.org/…p;IDLingua=2&id=234147

  4. alx says:

    Preghiera islamica, polemica a Milano

    Pier Gianni Prosperini, assessore regionale alla Sicurezza di Milano, rimpiange i tempi del Nazismo: “Ancor più duro Pier Gianni Prosperini, assessore regionale alla Sicurezza: «Nemmeno ai tempi del nazismo il Duomo ha subito oltraggio del genere, non era una preghiera ma un’offesa»”.
    http://www.corriere.it/…-b0de-00144f02aabc.shtml

    1943…
    Guido Leto, ex dirigente dell’Ovra, la polizia segreta di Mussolini, racconta che appena arrivati i tedeschi a Milano due ufficiali delle SS si precipitarono dal questore Domenico Coglitore per farsi consegnare gli elenchi degli antifascisti e degli ebrei.
    http://www.associazioni.milano.it/…/hitlermi.PDF

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