Rastrellamenti a Milano

30.5.2008. Tre giorni di rastrellamenti sugli autobus di Milano. Squadre di vigili urbani identificano gli stranieri sugli autobus e, se irregolari o clandestini, li fanno scendere e li caricano immediatamente su cellulari o bus con grate ai finestrini, per identificarli ed espellerli. È una prova generale: infatti si sta per dare ai sindaci pieno potere in materia di ordine pubblico, ripristinando la figura del Podestà del ventennio fascista. Ogni sindaco farà la sua legge, anzi sarà la legge.
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/controlli-bus-milano/controlli-bus-milano/controlli-bus-milano.html

Del resto, le “retate” di corpi “clandestini”, la reclusione per chi non ha fatto nulla se non esistere, sono dispositivi che in Europa non erano più esistiti dai campi di concentramento. Razzismo. Omofobia. Squadrismo. Paranoia securitaria. A poco a poco, pezzo a pezzo, la macchina dell’orrore viene di nuovo montata.

Nel 1923 Errico Malatesta cercava di spiegarsi Perché il fascismo vinse:
«Il fascismo ha vinto perché le sue violenze e i suoi delitti hanno bensì provocato l’odio e lo spirito di vendetta degli offesi, ma non hanno suscitato quella generale riprovazione, quella indignazione, quell’orrore morale che ci sembrava dovesse nascere spontaneamente in ogni animo gentile. E purtroppo non vi potrà essere riscossa materiale se prima non v’è rivolta morale».
http://www.anarca-bolo.ch/a-rivista/328/dossier.htm#11

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