[BO] CasaPound in cerca di poltrona


Certo non è facile districarsi fra tante presunte liste civiche che fioriscono oggi a Bologna in vista delle elezioni amministrative. Una vera selva oscura.

In una sorta di carnevale lugubre, i “fascisti del terzo millennio” di CasaPound, noti per aggressioni e violenze in giro per l’Italia, avevano già assunto i panni di virili paladini delle fanciulle allestendo un taxi rosa per il fine settimana e pubblicizzandolo con un fogliettino rosa pallido, ovviamente senza firma… Come nella favoletta di Fedro, lupi con la pelle dell’agnello.

Ora, CasaPound appresta persino una lista elettorale detta “Destra di Bologna – Fiamma”, da non confondere con quella affiliata a “La Destra” di Storace, che ha subito “preso le distanze da posizioni arbitrarie e personali che non rappresentano il Movimento”. Già, il “Movimento”… Ma questi neofascisti movimentisti, questi neofascisti “non conformi”, non appena ci sia odore di elezioni si conformano eccome e si muovono compatti verso la poltrona… Ai posteri l’ardua sentenza: movimentisti o poltroni?

Così, il leder locale di CasaPound Massimiliano Mazzanti, che già gustò la morbidezza vellutata della poltrona come consigliere di Alleanza Nazionale sotto Guazzaloca, ora ci riprova e freme di attivismo… Prima chiede di apparentarsi a quell’altro finto candidato civico che è Alfredo Cazzola (che ha dietro i falchi locali del PdL e AN). Poi invita gli altri due finti candidati civici di ultradestra, Michele Laganà e Stefano Morselli, a fare un passo indietro. Infine, per dare l’Esempio (per un fascista l’Esempio è sempre importante… ovviamente per educare gli altri) ostenta modestia candidando se stesso e tal Pietro Paolo Lentini, tetro politicante di lungo corso, già candidato al Senato nel 2008 con “La Destra – Santanché presidente”, già consigliere provinciale della Casa delle libertà, un tempo fiero neofascista dell’MSI (stando alla Fondazione “Luigi Cipriani”, che lo menziona nella cronologia relativa alla strage di Piazza Fontana):

«5 settembre 1969. A Rieti, presso l’albergo ‘Cavallino bianco’ di Monte Terminillo, si svolge un ‘corso di aggiornamento del Msi per dirigenti giovanili’ al quale partecipano 127 militanti fra i quali: Vincenzo Centorame, di Teramo; Graziano Gubbini e Luciano Lanfranco, di Perugia; Romolo Magnani, Pietro Paolo Lentini, Bruno Spotti, emiliani; Piergiorgio Marini, di Ascoli Piceno; Ugo Martinat, di Torino; Alessandro Floreani, Pietro Tondato, Giancarlo Patrese, Delfo Zorzi, Pier Giorgio Gradari, Piero Longo, Massimiliano Fachini, veneti».

Insomma, lentini lentini, mazzanti e ballerini, pur non essendo stinchi di santo, ma riverniciati di colori pastello, riccioli d’agnello e parole in libertà, i “fascisti del terzo ra… – ops! – millennio” fremono di movimentismo poltronesco e furfantello… Povero Ezra! Povero Make It New! E ovviamente i media di regime, finanziati dal grande capitale, ritraggono i neofascisti sempre in posa da gggiovani goliardi e creativi…

Dal canto loro, i piccoli Napoleoni di CasaPound già programmano il piano quinquennale. Dopo il “sacco di Roma”, sognano anche un saccheggio a Bologna: un’operazione edilizia finanziata, dicono, soltanto con «3-4 milioni di euro dal Comune, senza chiedere risorse allo Stato o alle banche, facendo anche ricorso ai Buoni ordinari comunali che esistono ma che nessuno usa». Magari pensano di fare come a Roma dove un mese fa il Comune ha speso 600.000 euro solo per acquistare lo stabile occupato da CasaPound ed evitar loro lo sgombero…

A onor del vero, queste pratiche sono piuttosto vecchie. Altro che futuristi. CasaPound, come si vede, è solo una conventicola di passatisti reazionari e nostalgici.

Dinanzi al neofascismo, che il nostro grido sia: Eia Eia alla larga! (come diceva, parodiando l’insensato e futurista Eia Eia Alalà! delle camicie nere, l’ebreo antifascista modenese Angelo Fortunato Formiggini, suicida nel 1938 per protesta contro le leggi razziali, secondo il quale «l’umorismo è la massima manifestazione del pensiero filosofico»).

Eia Eia alla larga!
Eia Eia alla larga!
Eia Eia alla larga!

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1 Response to [BO] CasaPound in cerca di poltrona

  1. cicciobaciccio says:

    Massimiliano Mazzanti leader di Casapound?

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