Lo Stato contro Ippocrate


“In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò solo per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario […]. Giuro di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell’esercizio della mia professione o in ragione del mio stato” (Giuramento di Ippocrate, 430 a.C.).

Dando via libera al “Pacchetto sicurezza”, il Senato cancella un importante principio di civiltà. I medici dovranno denunciare all’autorità giudiziaria gli immigrati clandestini. Inoltre, in nome dell’idoneità alloggiativa, le persone senza fissa dimora, gli occupanti di case, coloro che non possono permettersi un alloggio idoneo verranno schedati. La tassa per il permesso di soggiorno è fissata da 80 a 200 euro. Autorizzate inoltre le “ronde padane”, ma non armate… non ancora…

Vedi l’appello di Medici senza frontiere e Nopacchettosicurezza.
Leggi il comunicato della Rete dei Comunisti.

Chi fosse interessato a promuovere a Bologna iniziative e volantinaggi contro la vergogna civile del “Pacchetto sicurezza” e delle politiche securitarie razziste e segregazioniste può contattarci alla mail: aap-bologna at riseup pt net

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1 Response to Lo Stato contro Ippocrate

  1. Corriere says:

    Dieci immigrati tentano il suicidio
    Un gruppo di tunisini ha invece iniziato uno sciopero della fame

    Lampedusa, tentativi di auto-impiccagione e lamette ingoiate per protesta contro l’imminente rimpatrio

    LAMPEDUSA (Agrigento) – Una decina di immigrati è stata ricoverata la notte scorsa al poliambulatorio di Lampedusa. Tutte quante le persone avevano ingoiato lamette e bulloni oppure avevano tentato il suicidio impiccandosi con i propri indumenti. Uno degli stranieri è stato trasferito d’urgenza a Palermo in nottata con l’eliambulanza del 118 a causa di profonde ferite alla trachea.

    SCIOPERO DELLA FAME – Gli extracomunitari protestano per l’imminente rimpatrio deciso dal ministro, dell’Interno Roberto Maroni. Ieri sera un gruppo di tunisini ha anche cominciato lo sciopero della fame. Nell’isola sta operando uno staff del Viminale (due prefetti e diversi funzionari di polizia) per monitorare la situazione.
    http://www.corriere.it/…-a70d-00144f02aabc.shtml

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