omicidio a Verona, ronde a Bologna

6 Mag, 2008
Da buon postfascista, Gianfranco Fini non ha alcuna pietà per i morti altrui. Secondo Fini, le contestazioni dei giorni scorsi contro la Fiera del libro di Torino (durante le quali sono state bruciate alcune bandiere israeliane e statunitensi) sarebbero «molto più gravi» rispetto all’omicidio di Nicola Tommasoli a Verona, ad opera di giovani neofascisti.

«Quel gruppo neonazista dice ancora Fini va preso, messo in galera e rieducato, non ci può essere nessun tipo di solidarietà». Già, con «quel gruppo neonazista» Fini non può solidarizzare, ma con altri che si limitano a bastonare i “diversi” e gli indesiderati, con le “ronde” di fanatici e nostalgici, con lo squadrismo “moderato” magari vi potrà essere un qualche esplicito «tipo di solidarietà»...

Intanto Alleanza Nazionale parte con le “ronde” anche a Bologna. Per farsi riconoscere i “vigilantes” di AN avranno cappellino e fascetta con il simbolo delle Frecce tricolori...
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/bologna/2008/05/05/85825-domani_strada_ronde.shtml

1 maggio: squadrismo a Verona

5 Mag, 2008

Nella notte tra il 30 aprile e 1 maggio a Verona, in pieno centro, un gruppo di fascisti di Forza Nuova ha pestato brutalmente un ragazzo di 29 anni di nome Nicola riducendolo in fin di vita e in coma irreversibile. L’unica “colpa” del ragazzo è stata quella di rifiutare una sigaretta e non accettare l’atto arrogante e intimidatorio dei 5 neofascisti, un pretesto già usato in altre aggressioni per dare il via al pestaggio.

Queste squadracce di nazifascisti è oltre 3 anni che scorrazzano impunemente per il centro di Verona aggredendo, picchiando, derubando e accoltellando chiunque sia “diverso”: l’immigrato, il comunista, l’anarchico, quello con i capelli lunghi o con l’orecchino…. l’importante è fare “pulizia” nella “loro” città. La loro ferocia è rivolta a chiunque non entri nei loro canoni estetici o non sia immediatamente pronto ad abbassare lo sguardo e cambiare velocemente marciapiede al loro passaggio. Ricordiamo che da anni sono avvenuti pestaggi a danno di compagni/e, accoltellamenti a militanti antifascisti e una miriade di aggressioni e furti a ragazzi e ragazze solo perché avevano un Kebab in mano o perché semplicemente non gli piacevano ed erano nel “loro” territorio. La polizia, e in primis i carabinieri di Verona con la complicità della stampa e della televisione asservita e obbediente, per tre giorni hanno tentato in tutti i modi di coprire la matrice politica di estrema destra e hanno materialmente dato la possibilità ai fascisti assassini di poter scappare all’estero e nascondersi.

Questa continua copertura a Forza Nuova, Fiamma Tricolore, Veneto Front e altri infami nazifascisti e beceri razzisti, a Verona, è possibile grazie ad una serie di coperture date dal fatto che una buona parte di questi lerci individui appartengono a quella che viene definita Verona bene, l’elite della verona che sfrutta e produce. Con l’avvento del sindaco Tosi i paladini della Verona pura hanno trovato piena legittimità vedendo lo stesso Tosi aprire i loro cortei segnati da slogan neonazisti e da selve di braccia tese. Gli slogan lanciati dallo stesso sindaco Tosi e la sua cricca fascista che lo appoggia e lo sostiene anche in consiglio comunale con Andrea Miglioranzi e vari fascisti ripuliti di Alleanza Nazionale, non sono altro che l’appoggio a queste infami squadracce, che hanno il compito di ripulire dove polizia e i vari sgherri al soldo dello stato e del comune non possono arrivare.

Questo delirio sicuritario delle ronde e delle squadracce è figlio della mentalità Leghista e dell’estrema destra che ha sempre sostenuto attivamente il sindaco Tosi. Queste aggressioni e l’assassinio di Nicola rispondono alla mentalità leghista e fascista che ormai da anni ha sviluppato la maggior parte dei “bravi” e “onesti” cittadini veronesi, che con sbirri, prefetti, e istituzioni locali, hanno dato carta bianca a questi gruppi di nazisti balordi, in nome della sicurezza e della “pulizia cittadina” e dell’eliminazione di ciò che non è uniforme.

Le istituzioni e le sinistre revisioniste riformiste hanno creato questi mostri che si sentono investiti del potere di stabilire le regole nelle città, dove la parola sicurezza significa persecuzione del “diverso”, mentre nello stesso territorio quella che manca è la sicurezza sul posto di lavoro, che porta a continue tragiche morti, per il profitto della classe padronale dalla quale provengono gli stessi assassini fascisti di Nicola.

Morire ancora per mano fascista ad oltre sessant’anni dalla liberazione non deve essere tollerato! Ci appelliamo a tutte le realtà antifasciste ad autorganizzarsi per stroncare queste formazioni fasciste che tutt’oggi aggrediscono ed uccidono.

Seguiranno informazioni.

ANTIFASCISTI/E VERONESI

resoconto aprile antifa

27 Apr, 2008
Resoconto dell’aprile antifascista e antirazzista a Bologna

Come l’anno scorso, il nostro 25 aprile è caduto all’interno di una serie di iniziative che si è voluta chiamare “Primavera antifascista e antirazzista”.

Si è cominciato domenica 20, quando il Coordinamento Migranti di Bologna e provincia ha indetto la terza giornata internazionale dei migranti in piazza dell’Unità, nel quartiere popolare della Bolognina. Una piazza gremita, dalla mattina, quando ad essere protagoniste sono state le seconde generazioni impegnate in un torneo di basket interetnico, sino a sera, tra concerti, spettacoli, cori, danze. In alcuni interventi, stranieri e italiani hanno ribadito sia la necessità di lottare per la libertà e i diritti dei migranti nella convinzione che questa lotta sia la lotta di tutti gli sfruttati, sia l’attualità della lotta contro ogni fascismo, sessismo e autoritarismo. Le persone che hanno attraversato la piazza sono state molte, probabilmente più di cinquecento. Nell’aria aleggiava la convinzione che, nonostante i tempi duri, durissimi da “lavaggio del cervello quotidiano”, la lotta sarà sì lunga, ma vittoriosa perché – come ha detto un migrante senegalese in piazza – “i nostri figli non subiranno tutto quello che abbiamo subito noi”, ovvero il tentativo di umiliazione quotidiana delle leggi xenofobe. La nuova società sarà multiculturale: a noi renderla libera e solidale.

Martedì 22 aprile, nell’Aula C occupata di Scienze Politiche, si è discusso della campagna internazionale contro il campo di addestramento di Forza Nuova a Cipro. Per quest’estate, infatti, il partito nazionaldemocratico tedesco (NPD), Forza Nuova e il partito neofascista greco “Hirsi Avgi” (“L’Alba d’Oro”) progettano di allestire un campo comune sull’isola di Cipro. Il campo avrà come scopo «la formazione ideologica e fisica dei giovani» e sarà presentato come «protesta a favore dei diritti dei greci ciprioti che sono stati cacciati dalla propria terra» e come «reazione all’occupazione del 40% dell’isola per l’invasione turca sul suolo Europeo.». Non si tratta quindi solo di un luogo di addestramento per lo squadrismo neofascista, ma anche di un’iniziativa che intende inasprire e promuovere le tensioni etniche interne all’isola. Come Forza Nuova e il NPD tedesco, anche “Hirsi Avgi” è un’organizzazione dichiaratamente fascista, che in passato ha sostenuto la Giunta militare dei Colonnelli e in anni recenti ha esteso il proprio campo d’azione anche all’isola di Cipro. È una struttura politica che non esita a far ricorso alla violenza: il suo leader (Nikolaos Michaloliakos) ha subito due condanne per aver collocato una bomba in un cinema di Atene; un altro esponente di spicco del partito è stato condannato a 21 anni di prigione per l’omicido di Dimitris Kousouris, studente di sinistra attivo nel sindacato; inoltre ai militanti di “Hirsi Avgi” sono attribuite numerose violenze, aggressioni, omicidi, attacchi incendiari ai campi di rifugiati. Già nel 2005 alcune formazioni neofasciste europee avevano cercato di organizzare a Cipro un campo d’addestramento, ma un’ampia campagna antifascista (promossa da “Xekinima - Socialist Internationalist Organisation”) era riuscita a far annullare questo progetto, grazie al coinvolgimento di tutte le organizzazioni della sinistra greca e a un forte sostegno internazionale. Poiché l’isola di Cipro rimane isolata, i compagni greci e ciprioti lanciano un appello di solidarietà e chiedono, dove è possibile, di promuovere campagne d’informazione contro questo campo neonazista (per adesioni o chiarimenti: lottacwi at hotmail punto com). Il dibattito si è soffermato anche su Forza Nuova e le sue forme organizzative. Vari interventi hanno sottolineato che la solidarietà internazionale risulta non solo un efficace strumento di lotta antifascista, ma è anche il segno che un mondo diverso e più giusto è ancora possibile, di là dai confini e dalle barriere propagandate e difese da tutti gli autoritarismi.

Mercoledì 23 nella Sala dello Zodiaco, liberata dalla mediocrità della burocrazia politica e restituita alla passione di chi non accetta questo sistema di cose, ha ospitato una serata di studi sul “Delirio razzista”. Circa settanta persone hanno riempito la sala per ascoltare sette diversi interventi sul razzismo: “un tema che si intreccia inevitabilmente con altri temi: il fascismo, il totalitarismo, il sessismo, l’autoritarismo”. Luciano Nicolini e Massimo Varengo hanno parlato del posto di Camillo Berneri all’interno del pensiero libertario, del suo impegno intellettuale contro il razzismo, dei suoi studi antropologici e psicologici, ma anche del suo impegno antifascista da militante e uomo d’azione. Mauro Raspanti ha esposto le sue ricerche sull’antigitanismo, illustrando le radici di quei pregiudizi contro i rom che ogni giorno siamo costretti a leggere sulle pagine dei giornali. C’è stato poi un breve saluto dell’ANPI Bolognina – che ha voluto fortemente partecipare alla serata – e il bell’intervento di Vincenza Perilli, teso a confutare la presunta innocenza o naturale bontà femminile riguardo ad un tema come quello del razzismo. Infine Rudy Leonelli ha considerato un aspetto del pensiero di Foucault, analizzando criticamente la supposta irrazionalità del razzismo. A metà della serata un intervento dal pubblico, di un compagno migrante, ha reso chiaro in poche parole quel che è sottinteso nelle lotte che quotidianamente portiamo avanti: che il razzismo oggi è anche e soprattutto un “razzismo sociale”, un razzismo contro i poveri e che la paura che vogliono inculcarci è quella del “diverso povero”.

Venerdì 25 aprile, infine, abbiamo attraversato Bologna, una città sempre più agibile per le squadracce fasciste, tracciando simbolicamente un percorso storico dell’antifascismo in città. Alle ore 13 un primo presidio a porta Lame, luogo della più importante battaglia partigiana all’interno di un centro abitato europeo, avvenuta nel novembre del ’44. Una cinquantina di compagne e compagni hanno volantinato, speekerato e affisso lo striscione “contro ogni fascismo”. Nei diversi interventi dal microfono sono state ricordate sia le ragioni storiche che quelle attuali che rendono necessaria la battaglia antifascista, come pure che l’antifascismo non può essere solo quello “ufficiale” (settembre ’43 – maggio ’45). Verso le 15 è partita la biciclettata che ha raggiunto il piazzale della Stazione Centrale. Qui oltre cento persone hanno partecipato al presidio davanti alla lapide che ricorda le vittime della strage del 2 agosto 1980, mentre una decina di compagne e compagni, volantinava davanti e dentro la stazione ferroviaria raccogliendo simpatia e solidarietà da parte dei viaggiatori in transito. Alcuni operai dei servizi di manutenzione si sono uniti ai compagni nel presidio. Anche qui alcuni brevi interventi dal microfono per ribadire i caratteri della giornata e ricordare come il fascismo post-bellico abbia caratterizzato la stagione della “tensione” e delle stragi. Verso le 16 la biciclettata è ripartita in direzione di piazza dell’Unità dove compagni e compagne dell’XM24, Lazzaretto, Lab57, QueeRing Bologna e Comitato Bologna Pride, già dalle prime ore del pomeriggio, stavano allestendo il palco e i banchetti per la Festa della Resistenza Popolare.
Una foto e una poesia...
http://incidenze.blogspot.com/2008/04/franco-fortini-voce-degli-ultimi.html

La piazza si é andata riempiendo mentre sul palco cominciavano ad esibirsi diversi gruppi musicali e teatrali. Fra un’esibizione e l’altra si sono alternati al microfono molti compagni per brevi comunicazioni sulle attività in corso e in progetto. Un compagno dell’AAP ha ribadito le ragioni di una mobilitazione antifascista e antirazzista permanente. Un compagno di XM24 ha ricordato il dossier (http://isole.ecn.org/antifa) sulle aggressioni fasciste in Italia, dove sono puntualmente registrate le migliaia di aggressioni dello squadrismo neofascista (e ha sottolineato anche la connivenza fra apparati dello stato e squadracce). Un intervento del Critical Garden ha coniugato i valori della Resistenza anche a livello dell’ambiente in cui viviamo, sempre più devastato, avvelenato, cementificato dalla speculazione. Altri hanno poi segnalato le campagne promosse dall’AAP (la raccolta fondi per le compagne e i compagni di DAX condannati per i fatti del San Paolo a Milano; la campagna contro il campo paramilitare dei neofascisti europei in programma per quest’estate a Cipro). Accanto agli interventi anche le esibizioni ripercorrevano i temi dell’antifascismo e delle lotte libertarie: dalla musica klezmer che ricordava la resistenza del ghetto di Varsavia ai canti della comune di Parigi, dai canti anarchici (con un corale di tutta la piazza sul ritornello “nostra patria è il mondo intero”) al teatro antifascista. Jolaurlo, Etnia Supersantos e altri hanno poi incendiato le danze. Oltre mille le persone passate per la piazza. Tutti i banchetti hanno esaurito cibi e bevande. Veramente una grande giornata!

L’antifascismo oggi coincide anche con la lotta per la libertà dei migranti. Da qui la necessità di continuare e allargare questi percorsi di autorganizzazione per contrastare una campagna di odio martellante contro i migranti, i poveri, per riaffermare i valori della libertà e della solidarietà. Bisogna continuare a creare insieme un’alternativa all’indottrinamento televisivo, all’accettazione di pregiudizi e discriminazioni, costruendo momenti di socialità vera in cui chi abita la città si renda conto che i nemici non sono i “diversi”, ma i padroni e i legislatori di ogni colore.

28.04.08 XM24 h 21

25 Apr, 2008

Viviamo in una società in cui i legami di solidarietà umana sono sempre più rari, deboli, spezzati. Mentre mezzi di comunicazione e pubblici poteri, attraverso la retorica della sicurezza, diffondono paura e terrore verso ogni cosa che appaia diversa dal mito della normalità, le periferie assumono l'aspetto di ghetti, diverse culture e provenienze vengono separate da muri di ostilità e diffidenza, sembra che non possano esistere rapporti umani se non attraverso il denaro e il culto della merce.

È in questa disumanizzazione della società che trovano spazio la discriminazione razziale, il sessismo, la violenza di genere, la brutalità delle polizie, l'intolleranza delle gerarchie cattoliche. Che si manifesti o meno nelle tristi marcette e nei comizi elettorali delle formazioni che oggi si dichiarano neofasciste o neonaziste e nelle vili aggressioni dei loro militanti, per noi questo è FASCISMO, più subdolo e meno visibile ma non meno pericoloso di quello al potere nel ventennio di Mussolini.

Crediamo perciò che per combatterlo sia necessario erodere il tessuto di diffidenza da cui esso trae la sua forza.

Dopo il pomeriggio di socializzazione al centro commerciale Pilastro dello scorso marzo e le iniziative in Bolognina nell'anniversario della Liberazione, invitiamo tutt* a proseguire il percorso della Primavera Antifascista: riallacciare l'umana solidarietà creando nei quartieri nuovi momenti di comunicazione e incontro liberi dalla dittatura del commercio.


lunedì 28 aprile ore 21

ASSEMBLEA ANTIFASCISTA a XM24

Via Fioravanti 24 - bus 11

Inno alla razza!?... Boicotta "La Repubblica"!

25 Apr, 2008
Bologna, 24 aprile. Mentre Bologna si prepara a ricordare il sessantatreesimo anniversario della Liberazione, in città desta sdegno la pubblicazione sui quotidiani locali di un’inserzione voluta da un noto assicuratore ultraottantenne, Michele Tossani, contenente una sorta di “inno alla razza”, un “saluto” al nuovo governo, che si conclude con questo invito: “l’Italia si muova, si scuota e si sacrifichi per ritornare ai fastigi di quando ci sentivamo di far parte di una razza forte, pura e maestra di vita”.
http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2008/04_aprile/24/25_aprile_bologna_sui_giornali_inserzione_con_inno_a_razza_pura,14637651.html

Tra le prese di posizione istituzionali, nessun politico o giornalista ha trovato la voglia di ricordare che oltre sessantatre anni fa Michele Tossani era membro delle Brigate nere fasciste e si distinse, al fianco dei soldati nazisti, in... “arresti arbitrari” (oggi forse si direbbe “torture”, ma in Italia non c’è il reato di tortura...). Ad esempio:
http://legislature.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenbic/57/2006/0206/pdf019.pdf

Un lettore del romanzo Asce di guerra tramanda un ricordo del giovane Tossani che fino a qualche decennio fa era ben vivo nella memoria dei bolognesi più anziani: “... però Tossani che girava in via Indipendenza con la pistola in bella mostra minacciando di far saltare la testa a destra e a manca (credo anche a mio nonno, ma non sono sicuro), quello sì me lo hanno raccontato”.
http://www.wumingfoundation.com/gallery/commentiAdG.htm

Oggi, i giornalisti in cerca di notizie sfiziose e colorite, ormai del tutto incapaci di effettive analisi della realtà, sono tra i complici peggiori del crescente degrado etico e intellettuale. Così è, ad esempio, per “La Repubblica”: prima incassa quattrini pubblicando a pagamento una dichiarazione odiosa e fascista di razzismo; poi il giornale si difende sostenendo che è giusto accettare qualsiasi tipo di pubblicità. E fa due articoli in perfetto stile bipartisan: uno che riferisce le proteste di politici DS, “intellettuali”, etc., e l’altro che dà la parola a Tossani stesso come onesto, immacolato cittadino: “Noi siamo razza europea purissima”.

Invitiamo pertanto a non comprare mai più quei giornali che hanno pubblicato e giustificato questo esempio di propaganda razzista, a cominciare da "La Repubblica".

25 aprile a Bologna

17 Apr, 2008

Il 25 Aprile 1945 è la data simbolica e celebrativa in cui le istituzioni si trovano costrette a dare un minimo riconoscimento politico a una Resistenza popolare mossa dalla volontà di liberarsi dalla dittatura nazifascista e dall’avversione verso una guerra disastrosa.

Oggi, da destra a sinistra, si invoca una memoria condivisa, ma in realtà si nasconde e si mistifica il profondo spirito di uguaglianza e giustizia sociale che animò la Resistenza, la tensione verso una società in cui ognuno potesse realizzarsi in una vita dignitosa. Sessanta anni dopo assistiamo invece a un rapido degradarsi delle condizioni di vita: morti sul lavoro, disoccupazione, carovita, precarietà, emergenza abitativa, malasanità, costi esorbitanti dell’istruzione pubblica, inquinamento e devastazione ambientale.

Non crediamo possibile celebrare la Liberazione con una retorica patriottica vaga e commemorativa, che rimuove e neutralizza la conflittualità sociale negando ogni alternativa all’ordinamento esistente e ogni movimento volto a trasformarlo.

La Resistenza ha cominciato ad essere rimossa e riscritta sin dai primi anni di dopoguerra. A cominciare ad esempio dalla Costituzione Italiana, che non prevede alcun diritto di "resistenza" (riconosciuto invece già nella Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del cittadino del 1789). Anzi, a differenza di Germania e Francia, nel 1947 la DC e il PCI cancellarono concordemente questo articolo dalla bozza della Costituzione italiana: «Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all’oppressione è un diritto e un dovere del cittadino». Da allora, ciclicamente, sarà sempre repressa ogni spinta dal basso a riprendere le fila di una lotta per una società diversa e più giusta.

Il mito della coesione sociale favorito da tale memoria artefatta, istituzionalizzata e falsificante ha permesso l’affermarsi di un’ideologia del profitto e della competitività: impariamo ormai fin dall’infanzia che l’autorealizzazione si raggiunge rincorrendo potere, ricchezza, successo, "normalità". È il modello normativo della famiglia patriarcale, del conformismo, del consumo, della rispettabilità solo esteriore.

Chi risulta "diverso" rispetto a questa visione stereotipata, escluso dalla corsa al successo, resta ai margini della società ed è spesso additato come causa di ogni suo male. Nel modello di convivenza che lo Stato impone i legami di solidarietà umana sono sempre più rari, deboli, spezzati. Attraverso la retorica della "sicurezza" si fomentano la diffidenza, la paura, il pregiudizio, la xenofobia, il sessismo, l’omofobia.

Proprio il clima di allarme sociale fomentato da politici, sindaci, giudici e giornalisti ha offerto nuova agibilità a gruppi e partiti neofascisti che rivendicano apertamente e praticamente l’eredità autoritaria, squadrista, razzista, omofoba e sessista del Fascismo. Oggi i neofascisti di "Forza Nuova" e di "Fiamma tricolore", legittimati anche dalla recente campagna elettorale, soffiano sul fuoco dell’odio verso chiunque appaia straniero o "diverso". E sempre più i neofascisti si distinguono per assalti violenti ai campi rom, ai centri sociali, ai migranti, ai gay, ai militanti di sinistra o a chiunque non pare "allineato".

Scendere in piazza il 25 aprile vuol dire contrastare questa martellante campagna d’odio e riaffermare i valori della libertà, della solidarietà e dell’uguaglianza, contro ogni discriminazione, contro la crescente brutalità poliziesca nel gestire le "emergenze" sociali, contro la progressiva fascistizzazione dello Stato.

Per una società aperta e plurale, ora e sempre resistenza!

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25 Aprile 2008 - Giornata delle Resistenze Popolari

Presidi di comunicazione antifascista
h.13.00 Porta Lame
h.14.30 Porta Galliera
h.16.00 Piazza dell'Unità
+++Venite in bicicletta!+++

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Assemblea Antifascista Permanente - Bologna
per contatti: aap-bologna at riseup punto net

PRIMAVERA ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA

16 Apr, 2008

Domenica 20 Aprile
Piazza dell’Unità, ore 11
GIORNATA PER LA LIBERTÀ E I DIRITTI DEI MIGRANTI
musica-festa-interventi-infopoint

Martedì 22 aprile
Aula C, Strada Maggiore 45, ore 16
Incontro informativo sulla campagna internazionale:
NO AL CAMPO FASCISTA!
http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2008/03/11/campagna-internazionale

Mercoledì 23 aprile
Sala dello Zodiaco, via Zamboni 13, ore 21
Convegno antifascista: “Il delirio razzista”
Intervengono: Nicolini, Varengo, Raspanti, Leonelli, Musolesi, Perilli, Cordinamento Migranti Bologna, AAP
http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2008/04/14/delirio-razzista

Giovedì 24 aprile
Mercato di via Albani
Banchetto informativo per denunciare l’offensiva delle nuove destre

Giovedì 24 aprile
XM24, ore 19
“Verità per Aldo”
Serata antiproibizionista contro l’attuale legge fascista Fini-Giovanardi

Venerdì 25 aprile
+++VENITE IN BICICLETTA!+++

Presidi di comunicazione antifascista
Ore 13.00 PORTA LAME
Ore 14.30 PORTA GALLIERA

e dalle ore 16.00 PIAZZA DELL'UNITA'
***FESTA DELLA RESISTENZA POPOLARE

****concerti:
+ Etnia Supersantos
+ Le Tremende+ BKK (Kletzmer Metropolitano)
+ Jolaurlo (pulp-rock explotion)

* canti sociali a cura di Rete Ivan Illich: 1871 Bandita la Commun e de Paris
* Teatro volante in Coockin’ Theathre presenta “Chi va al forno s’ infarina”
* palco interventi con microfono aperto a cura di antifa.org
* infoshock – libri e riviste
* info e interventi antiproibizionisti a cura di Lab57 - Alchemica
* cool_in_aria – cucina critica
* PiRaTiPiNk all'arrembaggio della Bolognina... e non solo!!
Materiali lgbtq e pinkreattivismo a go-go a cura di QueeRing Bologna e Comitato Bologna Pride
con la partecipazione del Lazzaretto Autogestito

Sabato 26 aprile
Castello di Bentivoglio (BO)
Dalle ore 21 serata di canti delle resistenze

Sarà inoltre presente in ogni iniziativa un banchetto dell’Associazione di Mutuo Soccorso per il Diritto di Espressione al fine di raccogliere fondi per i compagni di Milano coinvolti nei fatti dell’Ospedale San Paolo la sera dell’omicidio di Dax

Promuovono:
Assemblea Antifascista Permanente, XM24, Vag61, Coordinamento Migranti Bologna, ANPI Bolognina, Aula C Autogestita, Collettivo SPA, Circolo Iqbal Masih, Circolo Berneri, Movimento Antipro, Ciclofficina Ampioraggio

Giù il culo dalle poltrone!

16 Apr, 2008
Per la prima volta nella storia, dopo la fine della dittatura fascista, il Parlamento italiano non avrà tra i suoi banchi né comunisti, né socialisti, né antifascisti. Avendo già venduto tutto, non è rimasto loro niente. Riteniamo che questa “sconfitta”, inevitabile e salutare, sia un’occasione per rilanciare i valori dell’antifascismo, dell’antirazzismo e dell’antisessismo. Non nelle sale confortevoli delle istituzioni, ma nelle piazze, nelle strade, nelle periferie. Là dove ce n’è più bisogno.

antirazzismo a vag61

16 Apr, 2008
Mercoledì 16 Aprile 2008
a Vag61
ore 21
Cittadinanze imperfette: rapporto sulla discriminazione razziale di Rom e Sinti in Italia.
Incontro con Eva Rizzin e Piero Colacicchi di OsservAzione, un’associazione che svolge lavoro di ricerca e azioni contro la discriminazione di rom e sinti.
Verrà proiettato il documentario “Suspino - un grido per i rom”.
http://www.vag61.info/vag61/articles/art_2509.html

17-18 aprile: resistenza dimenticata

15 Apr, 2008
Giovedì 17 aprile 2008
Spazio di Documentazione Fuoriluogo
Via S. Vitale 80, Bologna

Ore 19: Incontro su Anarchici e rivoluzionari nella Resistenza
interverrà Luigi Balsamini (autore de “Gli arditi del popolo”)

Ore 22.30: Proiezione dei documentari: “Anarchici nella Resistenza”, “Il cesto delle mele - Interviste a donne partigiane”

Venerdì 18 aprile
Piazza dell’Unità
Dalle ore 18: Mostra e banchetto con materiale informativo
Aperitivo e buffet

Alle ore 19: Letture in musica da “I giorni veri” di Anna Zangrandi, partigiana del Cadore
http://www.informa-azione.info/due_giornate_sulla_resistenza_dimenticata

23/04 - Convegno: Il Delirio Razzista

14 Apr, 2008
Il Delirio Razzista
Giornata di studi
Mercoledì 23 Aprile, ore 21
sala dello Zodiaco, via Zamboni 13, Bologna

La giornata di studi costituisce una tappa all'interno della “primavera antifascista”, insieme di iniziative, promosse dall'Assemblea Antifascista Permanente e da altri gruppi e realtà, che ruota intorno alla storia degli ultimi giorni di aprile e a un rinnovato antifascismo.
Essa vuole essere un momento di confronto e approfondimento su un tema, quello del razzismo, assai complesso e che si intreccia inevitabilmente con altri temi: il fascismo, il totalitarismo, il sessismo, l'autoritarismo. Un'analisi storica di questo tema può servire a una migliore comprensione dei meccanismi di costruzione di quel “delirio razzista” e della sua trasformazione in un progetto politico coerente e totalitario. Il razzismo quindi anche oggi pone ostacoli non facili da superare nella costruzione di un mondo in cui le relazioni tra donne e uomini si basino sulla libertà e la dignità e che consideri la “diversità” una fortuna, una ricchezza.
E' cosa nota, purtroppo, come “sentimenti di intolleranza” siano ben presenti all'interno dell'odierna società e a ogni latitudine. Meccanismi psicologici duri da estirpare trovano nuova linfa nelle scelleratezze di un sistema autoritario sempre in bilico tra Stato di diritto e Stato totalitario. Così accade oggi in Italia, dove leggi xenofobe si affiancano a uno sdoganamento crescente del fascismo, in un clima di paura alimentato ad arte dai mass media in cui anche la Chiesa trova la sua faccia più inquietante, cercando di influenzare ancora “la morale” e attaccando diritti acquisiti.
Le crociate cosiddette “legalitarie” provano così a cancellare l'elementare concetto di umanità, rafforzando uno stato autoritario, massima espressione del “migliore dei mondi possibili”, nonché -si coglie tra le righe- l'unico possibile.
Eppure vi sono sul territorio uomini e donne che non si piegano certo a questa visione degradata della società e portano avanti da soli, in gruppi o in coordinamenti forme di autorganizzazione che sono in grado di intervenire fattivamente e di gettare i semi necessari per invertire una rotta tutt'altro che segnata.
La giornata di studi prende le mosse dalle acute riflessioni sul fascismo e il razzismo di Camillo Berneri, militante anarchico, attivo organizzatore antifascista, morto nella Spagna rivoluzionaria per mano della reazione stalinista, per poi affrontare “il delirio razzista” in alcune delle sue molteplici espressioni.

Interventi di:
Luciano Nicolini – Berneri nel quadro del pensiero libertario
Massimo Varengo - Berneri e l'antifascismo
Mauro Raspanti - L'antigitanismo
Nadia Musolesi - Le leggi razziali del 1938
Vincenza Perilli – Razzismo: una “malattia” soltanto maschile?
Rudy Leonelli – “La razionalità dell’abominevole”: Foucault critico del razzismo
Seguiranno comunicazioni e interventi dell'AAP di Bologna e del Coordinamento Migranti.

Promuovono: Assemblea Antifascista Permanente, Centro Furio Jesi, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Bolognina, Unione Sindacale Italiana, Circolo anarchico Camillo Berneri, Archivio storico della Federazione Anarchica Italiana

14/4 assemblea 17/4 cena

13 Apr, 2008

Lunedì 14 aprile alle 21
presso il Circolo “Camillo Berneri”
Piazza di Porta Santo Stefano, 1
ASSEMBLEA ORGANIZZATIVA


Giovedì 17 aprile
presso XM24
Via Fioravanti, 24
CENA DI SOLIDARIETÀ
con i compagni di Milano inquisiti per i fatti del S. Paolo
e lancio della settimana antifascista (20-26 aprile)

16/04/08 Piazza Verdi antifa

13 Apr, 2008

Dopo la cacciata di Ferrara
Dopo il presidio/corteo contro
La Destra-Fiamma
Dopo la notte bianca di mercoledì che ci ha permesso di riprendere spazi all’interno dell’università...
Mercoledì 16 aprile tutt* in Piazza Verdi!

DIAMO UN CALCIO AL FASCISMO!
ore 13 pranzo sociale
dalle 15 street soccer & dj set
http://cua.noblogs.org/

Arditi 1921-22 in aula C

10 Apr, 2008
La convinzione che la storia la scrivano i vincitori non può spiegare l’oblio che l’arditismo popolare ha incontrato dalla sua morte ai giorni nostri.
Sorti su iniziativa di Argo Secondari nell’estate del 1921 con l’intento di difendere le masse lavoratrici dalle azioni squadristiche dei fascisti, gli Arditi del popolo si diffondono rapidamente su quasi tutto il territorio nazionale.
Vi aderiscono migliaia di giovani e di lavoratori di varia tendenza politica, che vedono nel movimento un efficace strumento di opposizione alla violenza delle camicie nere.
“Ricordare il passato può dare origine ad intuizioni pericolose e la società stabilita sembra temere i contenuti sovversivi della memoria”

Giovedì 10 aprile, ore 16.00
Aula C Autogestita – Strada Maggiore 45, Bologna

Presentazione del libro:
“GLI ARDITI DEL POPOLO”. LA PRIMA LOTTA ARMATA CONTRO IL FASCISMO (1921-1922)

Aula C Autogestita Bologna
http://aula-c.noblogs.org

due riflessioni

7 Apr, 2008
Io non so fare la fascista neanche per finta
I fascisti più spesso si mimetizzano e quelli mimetizzati sono anche più pericolosi di quelli visibili. E' vero, i fasci con le svastiche tatuate spesso aggrediscono, pestano, violentano, ammazzano compagni e compagne. Quelli che le svastiche le hanno sul cuore però fanno anche di peggio. Costruiscono giorno per giorno, minuto per minuto una cultura fascista...

http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2008/04/05/io-non-so-fare-la-fascista-neanche-per-finta


Nazirock: come sdoganare la svastica e i saluti romani
Ecco come funzionano le cose nel nostro regno della “tolleranza”. Gli antifascisti non possono più aprire bocca...

http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2008/04/05/nazirock-come-sdoganare-la-svastica-e-i-saluti-romani

5 aprile antifa

6 Apr, 2008
CRITICAL MASS
Ieri [5 aprile] alle ore 18.00 abbiamo saputo della presenza dei Fascisti della Fiamma in Piazza Minghetti.

Appena siamo stati informati ci siamo messi a pedalare verso di loro con il nostro dissenso. Giunti davanti piazza Minghetti abbiamo fatto il giro e siamo entrati nella piazza dove i Fascisti hanno provato a difendere i loro stendardi vergognosi.

Difesi da due poliziotti come sempre e da un gorilla hanno tenuto il loro banchetto tra minacce e offese ai compagni.

FUORI I FASCISTI DA BOLOGNA!
NAZIFASCISTI! DEPONETE LE ARMI O PERIRETE!
http://emiliaromagna.indymedia.org/node/1842

4 aprile antifa

6 Apr, 2008
“Siete figli degli anni Settanta!” aveva urlato il giorno prima Giuliano Ferrara contro chi lo contestava...

Anche il 4 aprile è stata una gran bella giornata di lotta contro questa maleodorante campagna elettorale. Nel tardo pomeriggio era infatti previsto in Piazza Maggiore il comizio del fascista Stefano Morselli (La Destra-FT), un senatore ed ex-picchiatore bolognese che recentemente ha aggredito pure i commessi parlamentari... e un partito che accoglie tra le sue file neonazisti come Maurizio Boccacci e Piero Puschiavo...

Dopo i volantinaggi della mattina, alle 16 si sono ritrovati al presidio di Piazza XX settembre un’ottantina di compagni di AAP, XM24, Vag, Lazzaretto, Livello, Iqbal Masih. Qui vi è stato un ulteriore volantinaggio mentre al microfono si succedevano vari interventi per denunciare l’ideologia neofascista de La Destra-FT e le loro pratiche squadriste.

In piazza è stato deciso di ricongiungersi con l’altro presidio in Piazza Nettuno previsto per le 17. Smontato il banchetto, si è raggiunta Piazza Nettuno con una manifestazione vivace e comunicativa lungo via Indipendenza.

In Piazza Nettuno, a poche centinaia di metri dal palco, oltre un migliaio di persone hanno partecipato al rumorosissimo presidio promosso dai centri sociali: slogan, urla, fischi, un coro di canzoni partigiane hanno accompagnato le parole dell’oratore. Pochissimi invece i partecipanti al comizio, tanto che Morselli ha rimproverato le forze dell’ordine per la scelta di chiudere ogni accesso a Piazza Maggiore.

Il presidio si è poi spostato in corteo da Piazza Nettuno alla vicina Piazza San Francesco: apriva il camion e lo striscione di Crash (“Contro fascismo razzismo e sessismo”), seguivano gli striscioni di XM24 (“Nazifascisti deponete le armi o perirete”), AAP (“Contro ogni fascismo”) e TPO (“Io odio i nazisti dell’Illinois” con la parola Illinois cancellata e sostituita da Fiamma).

Ai lati del corteo, alcuni passanti hanno dichiarato la loro solidarietà alla contestazione.

Ven04 - Presidio contro La Destra-FT in Piazza XX Settembre

2 Apr, 2008

In relazione all'annunciato comizio di Stefano Morselli de La Destra- FT
in Pzza Maggiore per venerdì 4 aprile, l'Assemblea Antifascista Permanente,
riunitasi lunedì 31/03/08 a Vag61, ha programmato per quella data un

PRESIDIO ANTIFASCISTA
in Piazza XX Settembre alle ore 16.30


E' stata data martedì comunicazione in questura.
Le finalità del presidio sono assolutamente comunicative.

E' possibile aderire al presidio scrivendo all'indirizzo mail
aap-bologna at riseup punto net


 

In Italia, di notte, c’è qualcuno che dà alle fiamme i campi nomadi. Da
mesi, di notte, vi sono continui assalti squadristici con spranghe e
coltelli contro chi frequenta i centri sociali. Ultimamente a Pavia è
stato assaltato il centro sociale “Barattolo” e un ragazzo è stato
violentemente malmenato. A Roma è stato appiccato il fuoco al “Coming
Out”, luogo simbolo per la comunità gay. Sempre a Roma tre studenti sono
stati aggrediti dopo che era stato impedito a Fiamma Tricolore di
occupare il teatro Brancaccio per una parata xenofoba e fascista... Di
notte. Poi di giorno si ripuliscono, vestono i panni di persone
rispettabili e magari organizzano una raccolta di firme contro gli
immigrati, una bella sfilata nostalgica, un comizio elettorale sulla
“sicurezza”... È l’estrema Destra italiana che, dietro la maschera del
perbenismo, soffia sul fuoco di una tradizione autoritaria, razzista,
omofoba e sessista.

Nessuno vuole ammettere che fra dieci anni vi potrebbe essere di nuovo
in Europa un regime nazifascista, ma sta di fatto che negli ultimi
decenni il neofascismo ha acquisito sempre più spazio, grazie alla
copertura delle forze dell’ordine e al silenzio dei partiti
“democratici”. Tutti oggi condannano ogni forma di violenza, ma nessun
esponente delle istituzioni trova mai la voglia di denunciare l’avanzata
aggressiva dei neofascisti che continuano a girare per l’Italia tra
saluti romani, celtiche, svastiche, coltelli e slogan reazionari. Nessun
giornale trova il tempo di ricordare le innumerevoli aggressioni, le
molotov contro i centri sociali, i pestaggi di immigrati, le violenze
contro gay e lesbiche, le intimidazioni nelle scuole, il proselitismo a
suon di razzismo, le provocazioni antisemite, la negazione dello
sterminio degli ebrei, l’oppressione di chi viene ritenuto “diverso”.

L’antifascismo appartiene alle tradizioni migliori della città di
Bologna, che ha pagato tantissimo per la volontà tenace di combattere
l’intolleranza, il razzismo e l’autoritarismo: dai tanti partigiani
torturati e uccisi fino alla strage fascista del 2 agosto 1980, dai
poliziotti della Uno Bianca (quelli che andavano in giro a ferire e
ammazzare pensionati, nomadi e operai immigrati) fino alle recenti
aggressioni a studenti, militanti di sinistra e immigrati.

Oggi il comizio di Stefano Morselli, esponente de “La Destra - Fiamma
Tricolore”, porta in scena il lato presentabile del nuovo squadrismo
fascista: gli onorevoli in doppio petto che fomentano educatamente una
cultura dell’odio contro i “diversi”, un clima di violenza e di
sopraffazione, un’ideologia intollerante e nazionalista.

Crediamo invece che occorra rilanciare i valori e le pratiche
dell’antifascismo: la libertà, l’azione diretta, la creatività
antigerarchica, l’antimilitarismo, l’antisessismo, l’antirazzismo, la
resistenza concreta contro ogni discriminazione e contro ogni tentativo
di imporre dall’alto un modo di esistere uguale per tutti.

PRESIDIO ANTIFASCISTA
VENERDI' 4 APRILE 2008 ORE 16.30
PIAZZA XX SETTEMBRE

Assemblea Antifascista Permanente – Bologna