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	<title>assembleantifascistabologna</title>
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		<title>Staffetta&#124; Nasce il Nodo Sociale Antifascista</title>
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		<comments>http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2010/01/18/fine-delle-pubblicazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 00:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://noblogs.org/2010/01/18/fine-delle-pubblicazioni/</guid>
		<description><![CDATA[Raccogliamo il testimone. Abbiamo preso parte, chi per un percorso lungo tre anni, chi per tratti pi&#249; brevi, alla travagliata esistenza dell&#8217;Assemblea Antifascista Permanente, e pochi giorni fa abbiamo in tutta serenit&#224; deciso di porvi termine. Riteniamo tuttavia ancora attuali &#8230; <a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2010/01/18/fine-delle-pubblicazioni/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
<strong>Raccogliamo il testimone.</strong><br />
Abbiamo preso parte, chi per un percorso lungo tre anni, chi per tratti<br />
pi&ugrave; brevi, alla travagliata esistenza dell&rsquo;Assemblea Antifascista<br />
Permanente, e pochi giorni fa abbiamo in tutta serenit&agrave; deciso di <a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2010/01/13/staffetta">porvi<br />
termine</a>. Riteniamo tuttavia ancora attuali e preziose le analisi, le<br />
sperimentazioni, il saper fare, la rete di relazioni e contaminazioni<br />
che hanno animato quel progetto. Niente che ci possiamo permettere di disperdere&#8230; <strong>(</strong><a href="http://staffetta.noblogs.org/post/2010/01/18/staffetta"><strong>continua</strong></a><strong>)</strong>
</p>
<hr width="100%" size="2" />
<div align="center">
<span style="font-size: large"><br />
<strong>Dopo lo <a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2010/01/13/staffetta">scioglimento dell&#8217;Assemblea Antifascista Permanente </a><br />
il lavoro di monitoraggio, mappatura e controinformazione<br />
antifascista, antirazzista e antisessista avviato da questo blog prosegue su<br />
<a href="http://staffetta.noblogs.org/"><br />
</a></strong></span>
</div>
<p align="center">
<strong><span style="font-size: large"><a href="http://staffetta.noblogs.org/">staffetta.noblogs.org<br />
</a><br />
</span></strong>
</p>
<p align="center">
<span style="color: #ff0000"><strong><span style="font-size: large">FINE DELLE PUBBLICAZIONI<br />
</span></strong></span>
</p>
<p>
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Staffetta</title>
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		<comments>http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2010/01/13/staffetta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 12:23:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://noblogs.org/2010/01/13/staffetta/</guid>
		<description><![CDATA[Sono passati tre anni da quando un autoconvocato gruppo di antifascisti scese in strada, il 2 dicembre 2006, per contrastare una manifestazione di Forza Nuova. Nei giorni successivi ci costituimmo in Assemblea Antifascista Permanente, per cercare di dare continuit&#224; a &#8230; <a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2010/01/13/staffetta/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati tre anni da quando un autoconvocato gruppo<br />
di antifascisti <a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2006/12/03/6dicembre">scese in strada</a>, il 2 dicembre 2006, per contrastare<br />
una manifestazione di Forza Nuova. Nei giorni successivi <strong><a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2006/12/11/13dicembre">ci costituimmo<br />
in Assemblea Antifascista Permanente</a></strong>, per cercare di dare continuit&agrave; a<br />
un percorso di mobilitazione sociale contro il pericolo fascista e<br />
razzista, che si manifestasse nelle attivit&agrave; delle formazioni di<br />
estrema destra o nell&rsquo;intolleranza di chi governa.</p>
<p>Ci ha mosso anche la consapevolezza dell&rsquo;<strong>insufficienza del solo<br />
approccio antifascista militante</strong>, inadeguato di fronte a una deriva<br />
culturale che pone la <strong>paura</strong> verso tutte le diversit&agrave; come forma<br />
aggressiva di collante sociale e risposta a condizioni di vita sempre<br />
pi&ugrave; precarie.</p>
<p>Abbiamo sempre ritenuto inefficace, infatti, una concezione<br />
avanguardistica dell&rsquo;antifascismo. Anzi, l&rsquo;antifascismo &egrave; una <strong>pratica<br />
quotidiana</strong> che ha successo laddove l&rsquo;antifascista con la sua presenza<br />
nei quartieri, nelle lotte per la casa, il lavoro, la salute, la<br />
libert&agrave; di tutte/i, riesca a creare un <strong>tessuto politico e sociale che<br />
sappia respingere la presenza fascista</strong> senza bisogno che ci&ograve; sia ogni<br />
volta onere o responsabilit&agrave; di un gruppo ristretto di militanti.</p>
<div class="im">
<br />
Di qui la scelta di agire un lavoro &laquo;<strong>permanente</strong>&raquo; di contrasto a partire<br />
dal territorio: sul piano militante, ma anche su quello <strong>sociale,<br />
culturale, informativo, </strong>con un&rsquo;opera molteplice di sensibilizzazione,<br />
creando <strong>reti trasversali di lotta e solidariet&agrave;</strong>, rivendicando una<br />
battaglia pubblica per la libert&agrave; e l&rsquo;eguaglianza sociale, <strong>antifascista<br />
antirazzista e antisessista</strong>.</p>
<p>In tre anni l&rsquo;AAP ha svolto un&rsquo;azione continuativa articolata sul<br />
<a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/resource/monitoraggio/view/monitor1.pdf" target="_blank"><strong>monitoraggio</strong></a> delle attivit&agrave; neofasciste e sulla controinformazione, con<br />
<strong>presidi e feste nei quartieri</strong>, <strong>convegni</strong>, presentazioni di libri,<br />
performance, manifestazioni, mobilitandosi sempre contro ogni presa di<br />
parola pubblica dei neofascisti.</p>
</div>
<p>Di contro, pur dialogando e collaborando di volta in volta con<br />
diverse realt&agrave; antifasciste bolognesi, <strong>non siamo mai davvero diventati<br />
l&rsquo;assemblea popolare a cui aspiravamo</strong>, e neppure nei fatti una rete<br />
cittadina trasversale al movimento e all&rsquo;associazionismo: da tempo<br />
ormai non potevamo che riconoscerci come un gruppo &laquo;minore&raquo; di<br />
dibattito, d&rsquo;inchiesta e d&rsquo;iniziativa.</p>
<div class="im">
<br />
Abbiamo dunque deciso, riuniti convivialmente al Circolo Berneri<br />
domenica 10 gennaio, che sia giunto il tempo di chiudere questa<br />
esperienza.</p>
<p>Crediamo sia un gesto di <strong>chiarezza</strong> e onest&agrave; mettere un <strong>punto e a capo</strong><br />
allorch&eacute; un percorso di <strong>autorganizzazione sociale </strong>non costituisca pi&ugrave;<br />
una efficace risposta al problema per cui &egrave; nato.</p>
</div>
<p>Siamo per&ograve; tutte e tutti convinti che <strong>non sia da disperdere<br />
quanto di importante abbiamo saputo costruire</strong> in questi anni, n&eacute; si<br />
debba porre fine a un lavoro culturale e di controinformazione ancora<br />
vivo e fertile.</p>
<p><span style="color: #ff0000">Nessun rimpianto, nessun nodo alla gola:<strong> l&rsquo;Assemblea Antifascista<br />
Permanente, responsabilmente e serenamente, si scioglie. E passa il<br />
testimone&#8230;</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prossima assemblea 10 gennaio 2010</title>
		<link>http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2010/01/05/prossima-assemblea/</link>
		<comments>http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2010/01/05/prossima-assemblea/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 06:31:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Prossima assemblea]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre anni fa, il 2 dicembre 2006, Forza Nuova provava a sfilare per le strade di Bologna portando in piazza idee e simboli xenofobi e razzisti. A rompere l&#8217;indifferenza fu allora un piccolo gruppo di antifascisti, che scese in piazza &#8230; <a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2010/01/05/prossima-assemblea/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium"><span style="font-size: small"><span style="font-size: 8.5pt;font-family: Verdana"><br />
Tre anni fa, il 2 dicembre 2006, Forza Nuova provava a sfilare per le strade di Bologna portando in piazza idee e simboli xenofobi e razzisti. A rompere l&rsquo;indifferenza fu allora un piccolo gruppo di antifascisti, che scese in piazza con energia e intelligenza. L&rsquo;Assemblea Antifascista Permanente nasceva nei giorni successivi, perch&eacute; il problema della penetrazione e visibilit&agrave; del neofascismo a Bologna era generalmente sottovalutato, rimosso, negato, considerato un fattore marginale o irrilevante.</p>
<p>Fin dal principio ci siamo resi conto che il solo antifascismo militante risultava riduttivo e inadeguato di fronte a un&rsquo;ondata culturale che diffonde paura e sospetto verso tutte le diversit&agrave; come forma aggressiva di collante sociale. Di qui la scelta di svolgere un lavoro &laquo;permanente&raquo; di contrasto a partire dal territorio: sul piano militante, ma anche su quello sociale, culturale, informativo, con un&rsquo;opera molteplice di sensibilizzazione, creando reti trasversali di lotta e solidariet&agrave;, rivendicando una battaglia pubblica per la libert&agrave; e l&rsquo;eguaglianza sociale, antifascista antirazzista e antisessista.</p>
<p>In tre anni l&rsquo;AAP ha svolto un&rsquo;azione continuativa articolata sul monitoraggio delle attivit&agrave; neofasciste e sulla controinformazione, con presidi e feste nei quartieri, convegni, presentazioni di libri, <em>performance</em>, manifestazioni, mobilitandosi sempre contro ogni presa di parola pubblica dei neofascisti. Due sono state le nostre linee principali di azione: contrastare fattivamente le iniziative e le organizzazioni neofasciste sul territorio; conoscerne le nuove e vecchie strategie</span><span style="font-size: 8.5pt"><span style="font-family: Times New Roman"> </span></span><span style="font-size: 8.5pt;font-family: Verdana">per meglio ostacolarle localmente. Crediamo infatti che il confronto e la collaborazione tra storici, ricercatori sociali e militanti antifascisti possa offrire un orientamento per affrontare le rapide, insidiose trasformazioni della nostra societ&agrave;.</p>
<p>Nel giro di pochissimi anni la consapevolezza del pericolo autoritario &egrave; diventata ormai generale. Anche le mobilitazioni contro le limitazioni al diritto di manifestare, a cui abbiamo preso parte un anno fa insieme ad altre realt&agrave; di movimento (ed esprimiamo solidariet&agrave; ai tre compagni denunciati di recente), hanno messo all&rsquo;ordine del giorno il tema della fascistizzazione. Di contro, l&rsquo;AAP, pur dialogando e collaborando di volta in volta con diverse realt&agrave; antifasciste bolognesi, non &egrave; mai davvero diventata un&rsquo;assemblea o una rete cittadina trasversale, ma &egrave; rimasta un gruppo minoritario di dibattito, d&rsquo;inchiesta e d&rsquo;iniziativa.</p>
<p>Oggi noi crediamo che sia inefficace una concezione dell&rsquo;antifascismo come pratica che appartiene solo a un&rsquo;avanguardia. Anzi, l&rsquo;antifascismo &egrave; una pratica quotidiana che ha successo laddove l&rsquo;antifascista con la sua presenza nei quartieri, nelle lotte per la casa, il lavoro, la salute, la libert&agrave; di tutte/i, riesce a creare un tessuto politico e sociale che sappia respingere la presenza fascista senza bisogno che ci&ograve; sia ogni volta onere o responsabilit&agrave; di un gruppo ristretto di militanti.</p>
<p>Un percorso organizzativo &egrave; anzitutto la risposta a un problema: non deve durare per sempre. Per questo domenica 10 gennaio 2010, dalle ore 13, vorremmo tracciare un bilancio con tutte/i coloro che, in questi tre anni, hanno preso parte alle attivit&agrave; dell&rsquo;AAP, per capire se, e in quali forme, sia utile proseguire. Sar&agrave; anche un&rsquo;occasione di convivialit&agrave; (ognuno/a porti qualcosa) e per riabbracciarci tutte/i. Ricominciare da capo, non significa tornare indietro.</span> </p>
<p align="center">
<strong>l&#8217;Assemblea Antifascista Permanente si riunisce<br />
</strong><br />
<strong><span style="color: #ff0000"><span style="color: #000000">il 10</span>&nbsp;gennaio&nbsp;2010&nbsp;</span>&nbsp;dalle ore 13</p>
<p>presso il Circolo anarchico </strong><span style="color: #ff1100"><span style="font-size: small"><strong><span style="font-size: medium">Camillo Berneri<br />
</span><br />
</strong></span></span>Piazza di Porta Santo Stefano 1 &#8211; bus&nbsp;13, 16, 33, 96&nbsp;(fermata&nbsp;P.ta S. Stefano)&nbsp;
</p>
<p></span></span></p>
<p align="center">
&nbsp;
</p>
<hr />
<p align="center">
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt;color: #000000;font-family: Verdana">L&rsquo;assemblea antifascista permanente aspira a diventare un&rsquo;assemblea di tutti coloro che a Bologna credono nella necessit&agrave; di un antifascismo pubblico, aperto e sociale. Il suo unico luogo decisionale &egrave; l&rsquo;assemblea stessa che si riunisce secondo le occorrenze e a richiesta anche di singoli partecipanti. Ogni persona che creda nei valori antifascisti antirazzisti antisessisti &egrave; per noi la benvenuta.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>È uscita la Controrivoluzione preventiva di Luigi Fabbri</title>
		<link>http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2010/01/04/uscita-la-controrivoluzione-preventiva-di-luigi-fabbri/</link>
		<comments>http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2010/01/04/uscita-la-controrivoluzione-preventiva-di-luigi-fabbri/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 08:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://noblogs.org/2010/01/04/uscita-la-controrivoluzione-preventiva-di-luigi-fabbri/</guid>
		<description><![CDATA[A cura dell&#8217;Assemblea Antifascista Permanente &#232; appena uscita la riedizione de La Controrivoluzione preventiva di Luigi Fabbri, pubblicata nel 1922 con il sottotitolo editoriale &#8220;Saggio di un anarchico sul Fascismo&#8221; e riproposta ora con un&#8217;ampia introduzione. Tutte le informazioni su &#8230; <a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2010/01/04/uscita-la-controrivoluzione-preventiva-di-luigi-fabbri/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
<span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana"><em><span style="color: #000000">A cura dell&rsquo;Assemblea Antifascista Permanente &egrave; appena uscita </span><span style="color: #000000">la riedizione de </span></em><span style="color: #000000"><strong>L</strong><strong>a</strong></span><strong><em><span style="color: #000000"> </span></em><span style="color: #000000">Controrivoluzione preventiva</span></strong><em><span style="color: #000000"> di Luigi Fabbri</span><span style="color: #000000">, pubblicata nel 1922 con il sottotitolo editoriale &ldquo;Saggio di un anarchico sul Fascismo&rdquo; e riproposta ora con un&rsquo;ampia introduzione. </span></em></span>
</p>
<p align="center">
<a href="http://staffetta.noblogs.org/post/2010/01/10/uscita-la-controrivoluzione-preventiva-di-luigi-fabbri"><span style="font-size: large">Tutte le informazioni su<strong> Staffetta </strong></span></a>
</p>
<p>
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Niente sale a Casapound: il Comune di Bologna batte un colpo</title>
		<link>http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2009/12/19/il-comune-batte-un-colpo-niente-sale-a-casapound/</link>
		<comments>http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2009/12/19/il-comune-batte-un-colpo-niente-sale-a-casapound/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 13:37:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://noblogs.org/2009/12/19/il-comune-batte-un-colpo-niente-sale-a-casapound/</guid>
		<description><![CDATA[Un nuovo regolamento che nella sostanza dovrebbe limitare l&#8217;uso degli spazi del Comune per i &#8220;fascisti del terzo millennio&#8221;. Intanto, per&#242;, proprio oggi Casapound organizza un&#8217;iniziativa alla Sala dell&#8217;Angelo del quartiere Santo Stefano. Leggi su Zic.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
Un nuovo regolamento che nella sostanza dovrebbe limitare l&rsquo;uso degli spazi del Comune per i &ldquo;fascisti del terzo millennio&rdquo;. Intanto, per&ograve;, proprio oggi Casapound organizza un&rsquo;iniziativa alla Sala dell&rsquo;Angelo del quartiere Santo Stefano.
</p>
<p>
<a href="http://www.zic.it/il-comune-batte-un-colpo-niente-sale-a-casapound/"><strong>Leggi su Zic.it</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>[BO] 12 dicembre: antifascisti in piazza</title>
		<link>http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2009/12/13/bo-12-dicembre-antifascisti-in-piazza/</link>
		<comments>http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2009/12/13/bo-12-dicembre-antifascisti-in-piazza/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 18:45:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://noblogs.org/2009/12/13/bo-12-dicembre-antifascisti-in-piazza/</guid>
		<description><![CDATA[Mentre a Milano le &#8220;autorit&#224;&#8221; lasciavano fuori da Piazza Fontana 10.000 persone affinch&#233; non potessero contestare le solite bugie di Stato (che persino il &#8220;Corriere della Sera&#8221; chiama &#8220;l&#8217;ultimo falso di Piazza Fontana&#8221;), a Bologna circa 500 antifasciste e antifascisti &#8230; <a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2009/12/13/bo-12-dicembre-antifascisti-in-piazza/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt">
<span style="font-size: 8.5pt;font-family: Verdana"><br />
<span style="color: #000000">Mentre a Milano le &ldquo;autorit&agrave;&rdquo; lasciavano fuori da Piazza Fontana 10.000 persone affinch&eacute; non potessero contestare le solite bugie di Stato (che persino il &ldquo;Corriere della Sera&rdquo; chiama </span><a href="http://www.corriere.it/cronache/09_dicembre_12/l-ultimo-falso-su-piazza-fontana-luigi-ferrarella_f9da5d04-e6e9-11de-bab0-00144f02aabc.shtml"><span style="color: #000000">&ldquo;l&rsquo;ultimo falso di Piazza Fontana&rdquo;</span></a><span style="color: #000000">), a Bologna circa 500 antifasciste e antifascisti hanno sfilato per le strade nel pomeriggio del 12 dicembre, da Porta Lame fino a Piazza della Pace, per contestare la violenza di Stato e il neofascismo di ieri e di oggi.</p>
<p>Dalle 19 un presidio di circa 150 attiviste/i ha cercato di impedire il concerto del gruppo <strong>nazista, razzista e antisemita</strong> &ldquo;Nessuna resa&rdquo;</span><span style="color: #000000">, dopo che era caduto nel vuoto l&rsquo;</span><a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2009/12/07/concerto-12-dicembre"><span style="color: #000000">appello pubblico</span></a><span style="color: #000000"> affich&eacute; fosse annullata l&rsquo;inziativa provocatoria e offensiva. In seguito a un corteo non autorizzato, vi sono stati scontri in centro. Sette i fermati, di cui tre saranno processati luned&igrave;. Secondo la stampa di regime, il concerto, in un primo momento dichiarato &ldquo;annullato&rdquo;, si sarebbe poi tenuto lo stesso a tarda notte. Nel caso, un&rsquo;altra vittoria della &ldquo;democrazia&rdquo; di Stato, che sempre pi&ugrave; garantisce piena agibilit&agrave; a fascisti, razzisti, antisemiti, sessisti, squadristi.</p>
<p>Quanto all&rsquo;affidabilit&agrave; delle &ldquo;notizie&rdquo;, fa impressione che </span><a href="http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/bologna/cronaca/2009/12/12/270623-forza_nuova_contro_anarchici.shtml"><span style="color: #000000">qualche giornalista</span></a><span style="color: #000000"> possa parlare &ldquo;del <strong>decimo</strong> anniversario della strage di piazza Fontana&rdquo;. Sono quarant&rsquo;anni che lo Stato nasconde le proprie responsabilit&agrave; e protegge i neofascisti autori materiali delle stragi. Perch&eacute; le stragi e le violenze di Stato sono servite a costruire un mondo pi&ugrave; ingiusto, ipocrita e violento.</p>
<p>Vedi </span><a href="http://www.zic.it/anniversario-di-piazza-fontana-antifascisti-in-piazza/"><span style="color: #000000">Zic.it 1</span></a><span style="color: #000000">, </span><a href="http://www.zic.it/in-500-al-corteo-antifascista/"><span style="color: #000000">2</span></a><span style="color: #000000"> e lo </span><a href="http://www.zic.it/speciale-12-dicembre-1969-piazza-fontana/"><span style="color: #000000">speciale su Piazza Fontana</span></a><span style="color: #000000">, </span><a href="http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/bologna/cronaca/2009/12/13/270684-disordini_alla_manifestazione.shtml"><span style="color: #000000">Carlino</span></a><span style="color: #000000">, </span><a href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2009/12-dicembre-2009/presidio-contro-concerto-nazirock-scontri-sette-finiscono-questura-1602146969324.shtml"><span style="color: #000000">Corriere</span></a></span>
</p>
<p></span></p>
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		<title>L’armadio delle scope di Stato</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 22:35:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Non &#232; davvero difficile capire quanto, in questi ultimi anni, lo slogan bipartisan della &#171;memoria condivisa&#187; sia stato un eufemismo per manipolare la memoria sociale. Oggi l&#8217;ANPI di Bologna ha protestato contro&#160;un film bugiardo e tendenzioso come &#171;Il sangue dei &#8230; <a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2009/12/11/l-armadio-delle-scope-di-stato/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 8.5pt;font-family: Verdana"><br />
<em><span style="color: #000000">Non &egrave; davvero difficile capire quanto, in questi ultimi anni, lo slogan bipartisan della &laquo;memoria condivisa&raquo; sia stato un eufemismo per manipolare la memoria sociale. Oggi l&rsquo;ANPI di Bologna </span><a href="http://www.anpi-anppia-bo.it/comunicati-stampa/237-lanpi-provinciale-di-bologna-protesta-contro-qil-sangue-dei-vintiq.html"><span style="color: #000000">ha protestato contro&nbsp;un film bugiardo e tendenzioso come &laquo;Il sangue dei vinti&raquo;</span></a><span style="color: #000000">, trasmesso da Rai Uno il 6 e il 7 dicembre. Ed &egrave; una manipolazione che non riguarda solo i tanti crimini nazifascisti rimasti impuniti, ma anche le &ldquo;stragi di Stato&rdquo; su cui i poteri pubblici, a distanza di quarant&rsquo;anni, vogliono mantenere il silenzio e il segreto. C&rsquo;&egrave; l&rsquo;</span></em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Armadio_della_vergogna"><span style="color: #000000">Armadio della vergogna</span></a><span style="color: #000000"><em> e ora anche l</em>&rsquo;Armadio delle scope<em> di Stato.</em></p>
<p><strong>L&rsquo;armadio delle scope</strong><br />
di Saverio Ferrari<br />
(dal </span><a href="http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2009/mese/12/articolo/1979/"><span style="color: #000000">&ldquo;Manifesto&rdquo;</span></a><span style="color: #000000">)</p>
<p>&laquo;Io continuo a chiedermi e non sono l&rsquo;unico, perch&eacute; per indagini vecchie e nuove, dall&rsquo;omicidio Calabresi alle Brigate rosse, ad Abu Omar, per non parlare di mafia e corruzione, si siano spese a Milano le forze e l&rsquo;impegno migliori, si sia lavorato con intelligenza, e perch&eacute; piazza Fontana sia invece rimasta nell&rsquo;armadio delle scope&raquo;. Queste le considerazioni piuttosto amare, raccolte da Luciano Lanza in una lunga intervista al giudice Guido Salvini, ora in &laquo;Bombe e segreti&raquo; (El&egrave;uthera, pag. 180, euro 14), uno dei migliori libri dedicati alle vicende del 12 dicembre 1969, uscito nel 1997, ristampato con questo nuovo importante contributo in occasione del quarantennale della strage.<br />
<span id="more-615"></span><br />
L&rsquo;interrogativo posto dal giudice Salvini, che condusse dal 1989 al 1997 l&rsquo;inchiesta sui gruppi di Ordine nuovo e Avanguardia nazionale, poi sfociata nelle nuove indagini su piazza Fontana, &egrave; pi&ugrave; che lecito. Da pi&ugrave; di un anno, infatti, si stanno accumulando nuovi e importanti riscontri su figure e personaggi un tempo di primo piano nell&rsquo;eversione di destra del Veneto, senza che ci&ograve; scuota minimamente la Procura della Repubblica di Milano.</p>
<p>Nel settembre 2008 Gianni Casalini, uno dei frequentatori, negli anni Sessanta e Settanta, della libreria Ezzelino di Franco Freda a Padova, poi reclutato come informatore dal Sid, nome in codice &laquo;Turco&raquo;, chiede, tramite lettera, di poter conferire con il giudice Salvini. Ha molte cose da raccontare. In precedenza, bloccato dalla paura di ritorsioni da parte degli ex camerati, si era lasciato andare solo a qualche timida ammissione. In particolare nel maggio 2000, in aula a Milano, durante il primo grado dell&rsquo;ultimo processo sulla strage di piazza Fontana, in un difficile quanto tormentato interrogatorio, aveva fatto cenno alla sua partecipazione agli attentati sui treni nell&rsquo;agosto 1969, una decina di bombe, di cui otto scoppiate, dodici i feriti. Una deposizione letteralmente caduta nel vuoto, senza che nessuno neanche si ponesse il problema di risentirlo successivamente.</p>
<p>Prima al giudice Salvini, poi, un paio di mesi dopo, di fronte a un sostituto procuratore, Gianni Casalini racconta con dovizia di dettagli del suo operato alla stazione Centrale di Milano nella notte dell&rsquo;8 agosto 1969. Di come colloc&ograve; due bombe su altrettanti treni in partenza, il numero del binario di uno dei due, la carta da regalo con cui erano stati avvolti gli ordigni per mascherarli. Riferisce anche l&rsquo;identit&agrave; di chi era stato a reclutarlo alla libreria Ezzelino. Fa il nome di uno dei principali collaboratori di Franco Freda, Ivano Toniolo, gi&agrave; comparso nelle telefonate registrate dall&rsquo;ufficio politico della Questura di Padova in preparazione di una famosa riunione, tenutasi effettivamente il 18 aprile del 1969, in cui Ordine nuovo decise di dare impulso operativo alla campagna di attentati. Nell&rsquo;occasione, Toniolo, per l&rsquo;incontro, aveva anche messo a disposizione la casa della madre, esponente di una delle correnti pi&ugrave; radicali dell&rsquo;Msi. Amico di Delfo Zorzi, dopo l&rsquo;inizio delle prime indagini sulla &laquo;pista nera&raquo;, Ivano Toniolo, annusando il pericolo, era fuggito all&rsquo;estero, prima in Spagna, poi in Mozambico.</p>
<p>Non &egrave; inutile ricordare che Franco Freda e Giovanni Ventura furono entrambi condannati con sentenza definitiva a 15 anni per quegli attentati sui treni e per le bombe del 25 aprile 1969 alla Fiera campionaria e alla stazione Centrale di Milano. Nell&rsquo;ultimo processo milanese si &egrave; accertato in modo definitivo che quegli stessi attentati facessero parte del piano che doveva portare alla strage del 12 dicembre. Nella sua deposizione, Gianni Casalini, ha, peraltro, aggiunto nuovi e non trascurabili elementi proprio su quei fatti del 25 aprile e fornito ulteriori riscontri sul ruolo giocato dall&rsquo;agente &laquo;Zeta&raquo; del Sid Guido Giannettini. Un lungo racconto, ribadito per filo e per segno nel luglio scorso durante un&rsquo;udienza nel dibattimento per la strage di piazza della Loggia.</p>
<p>Non spetta a noi trarre conclusioni, certo &egrave; che in quelle deposizioni si fa il nome di una figura operativa del gruppo Freda, che reclutava per quelle azioni terroristiche che precedettero la strage alla Banca nazionale dell&rsquo;agricoltura e che soprattutto aveva partecipato alla riunione decisiva del 18 aprile. Non &egrave; tutto. Ci sarebbero anche altri testimoni, emersi sempre nell&rsquo;ambito del processo di Brescia, a loro volta decisi a parlare, e disponibili a ulteriori approfondimenti, che per ragioni di opportunit&agrave; non &egrave; possibile al momento rendere pubblici.</p>
<p>Possiamo solo dire che farebbero ulteriore luce sull&rsquo;ubicazione dei depositi di armi in mano a Ordine nuovo nel Veneto e sulla loro gestione. Quegli stessi depositi da cui sarebbe stato prelevato l&rsquo;esplosivo poi utilizzato per piazza Fontana. In particolare su quello di Paese, un piccolo comune nel trevigiano, frequentato da Giovanni Ventura e Delfo Zorzi, gi&agrave; rivelato in passato da Carlo Digilio, l&rsquo;armiere del gruppo, ma mai ritrovato. Ora, grazie, a questi nuovi sviluppi, lo si sarebbe finalmente individuato, riuscendo anche a risalire al proprietario dei locali.</p>
<p>Oltretutto, a Brescia, tra gennaio e febbraio del prossimo anno, &egrave; previsto l&rsquo;interrogatorio del generale Maletti, l&rsquo;ex responsabile dell&rsquo;ufficio D del Sid, fuggito in Sud Africa, ma pronto a testimoniare. In una sua lunga intervista, che a giorni sar&agrave; resa pubblica, anticiperebbe a sua volta l&rsquo;intenzione di rilasciare alcune importanti rivelazioni su piazza Fontana, mai precedentemente esternate.</p>
<p>Ma ai vertici della Procura di Milano e ad Armando Spataro che la dirige, tutto ci&ograve; non sembrerebbe interessare. L&rsquo;interrogatorio di Casalini, in cui lo stesso ha ammesso la propria responsabilit&agrave; in ordine a due tentate stragi, &egrave; stato subito archiviato e non trasmesso ad alcun gip, a chi cio&egrave; poteva avviare una qualche indagine. Non ci si &egrave; neanche degnati di rispondere all&rsquo;avvocato Federico Sinicato, che in rappresentanza dei familiari delle vittime ha avanzato un&rsquo;istanza per la riapertura di un nuovo filone d&rsquo;inchiesta. Perch&eacute;? Ogni tanto sentiamo pronunciare su quegli anni la fatidica frase: &laquo;Chi sa parli!&raquo;. Qualcuno lo sta facendo, ma ai vertici della Procura di Milano sembrerebbero tutti sordi. Si teme ancora una volta qualche scomoda verit&agrave;, o, pi&ugrave; semplicemente, non interessa pi&ugrave;?</span></span></p>
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		<title>Neofascismo patinato</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 07:39:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://noblogs.org/2009/12/11/neofascismo-patinato/</guid>
		<description><![CDATA[Sui media di regime proseguono gli encomi e le r&#233;clame a favore dei gruppi nazifascisti. Dopo il &#8220;Venerd&#236;&#8221; di &#8220;Repubblica&#8221;, la marcia patinata della fascisteria nostrana conquista ora &#8220;Sette&#8221; del 10 dicembre, il settimanale del &#8220;Corriere della Sera&#8221;, con un &#8230; <a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2009/12/11/neofascismo-patinato/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 8.5pt;font-family: Verdana"><br />
<span style="color: #000000">Sui <em>media</em> di regime proseguono gli encomi e le <em>r&eacute;clame</em> a favore dei gruppi nazifascisti. Dopo il &ldquo;Venerd&igrave;&rdquo; di &ldquo;Repubblica&rdquo;, la </span><a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2009/03/07/neofascismo-patinato-e-grande-capitale"><span style="color: #000000">marcia patinata</span></a><span style="color: #000000"> della fascisteria nostrana conquista ora &ldquo;Sette&rdquo; del 10 dicembre, il settimanale del &ldquo;Corriere della Sera&rdquo;, con un servizio a p. 46 sul neofascismo milanese (<em>Piccoli fascisti crescono</em>) irrobustito a p. 51 da un articolo su Alessandra Mussolini e la sua carriera come politica e donna di &ldquo;spettacolo&rdquo;.<br />
<span id="more-614"></span><br />
Ovviamente, si tratta di un bel quadretto oleografico, che potrebbe essere smentito con una caterva di fatti recenti e recentissimi. Ma, si sa, i/le giornalisti/e oggi sono del tutto impermeabili al reale. Potrebbe distrarli/e dal loro lavoro. Cos&igrave;, secondo &ldquo;Sette&rdquo; il neofascista tipo &egrave; un bravo ragazzo, aiuta il prossimo, crede negli ideali, ha ormai rinunciato alla violenza e le bandiere nazi sventolano indisturbate sulle felici citt&agrave; d&rsquo;Italia.</p>
<p>Intanto, in cronaca locale, anche &ldquo;il Bologna&rdquo; del 7 dicembre </span><a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2009/12/07/che-merda"><span style="color: #000000">pubblica un panegirico</span></a><span style="color: #000000"> intitolato <em>Sventolano le bandiere nere: giovani di destra nella citt&agrave; rossa</em>, per mano di uno dei tanti giornalisti post-democratici affamati di notiziole piccanti e in cerca di un suo posto al sole.</p>
<p>Che dire? Questa massiccia campagna pubblicitaria conferma un fatto risaputo: i neofascisti cercano di passare per ribelli e per idealisti, ma sono sovvenzionati,&nbsp;sostenuti e coccolati proprio dai padroni e dal potere economico&#8230; </span><span style="color: #000000"><em>Nihil sub sole novi</em>, niente di nuovo sotto il sole.<br />
</span><span style="font-size: 8.5pt;font-family: Verdana"><br />
<span style="color: #000000">Comunque, contro le mistificazioni della <em>disinformazja</em> italica, contro quei giornali e tiv&ugrave;&nbsp;che continuano a incensare le &ldquo;trib&ugrave;&rdquo; del neofascismo e a tacere e/o spoliticizzare ogni episodio di squadrismo, intimidazione, pestaggio, atto razzista o eterosessista ecc., uno strumento vecchio ma sempre utile &egrave; il <strong>boicottaggio</strong>: non comprateli, non leggeteli, regalate la tiv&ugrave;, fate altro.</span></span></span></p>
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		<title>[BO] sab 12 dic h.19: in strada per contrastarli</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 14:07:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://noblogs.org/2009/12/10/bo-sab-12-dic-h-19-in-strada-per-contrastarli/</guid>
		<description><![CDATA[Ripubblichiamo da Indymedia ER la convocazione di un presidio contro il concerto nazirock previsto per il 12 dicembre a Bologna, nell&#8217;anniversario della strage neofascista di Piazza Fontana. Anche il 12 dicembre dell&#8217;anno scorso&#160;la fascisteria locale architett&#242; una squallida provocazione, ma &#8230; <a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2009/12/10/bo-sab-12-dic-h-19-in-strada-per-contrastarli/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana"><br />
<em><span style="color: #000000">Ripubblichiamo da </span><a href="http://emiliaromagna.indymedia.org/node/7498"><span style="color: #000000">Indymedia ER</span></a><span style="color: #000000"> la convocazione di un presidio contro il </span><a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2009/11/28/bo-concerto-nazi-a-bologna-il-12-dicembre"><span style="color: #000000">concerto nazirock previsto per il 12 dicembre</span></a><span style="color: #000000"> a Bologna<span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">, nell<span style="font-size: 9pt;font-family: Verdana">&rsquo;</span>anniversario della strage neofascista di Piazza Fontana. Anche il 12 dicembre dell&rsquo;anno scorso&nbsp;la fascisteria locale <a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2008/12/11/casapound-concutelli">architett&ograve; una squallida provocazione</a>, ma fin&igrave; per <a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2008/12/12/casapound-non-avr-la-sala">coprirsi di ridicolo</a></span>.</span></em></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>IN STRADA PER CONTRASTARLI</strong></p>
<p>Contro i fascisti nell&rsquo;anniversario della strage di piazza Fontana</p>
<p><strong>12 dicembre 1969, Piazza Fontana, Milano. Ore 16:37</strong>.<br />
Nella Banca Nazionale dell&rsquo;Agricoltura una bomba provoca 17 morti e 88 feriti. L&rsquo;attentato rientra nella strategia della tensione, teorizzata dallo Stato e messa in atto dai fascisti. Quella bomba, come altre tra cui quella che colp&igrave; Bologna, apparteneva al disegno di una mente lucida che sedeva in Parlamento e tra i tavoli dei Servizi segreti e che reclutava fascisti per attuarlo. Fascisti come Roberto Fiore, scappato all&rsquo;estero subito dopo la strage di Bologna e oggi presidente di Forza Nuova.</p>
<p><strong>12 dicembre 2009, Bologna</strong>.<br />
Nel quarantesimo anniversario della strage, Forza Nuova organizza un concerto neo-nazista nella sua sede in via Riva di Reno. I militanti di questo partito si sono spesso resi protagonisti di aggressioni, alcune anche mortali, come quella di Nicola Tommasoli avvenuta a Verona il 1&deg; maggio 2008.</p>
<p><strong>SAREMO IN STRADA PER CONTRASTARLI</strong></p>
<p>Direttamente e senza deleghe, perch&eacute; non abbiamo niente da chiedere alle istituzioni, mandanti delle stragi di allora e creatrici di un clima di paura che ci vorrebbe inermi e docili oggi. In solidariet&agrave; a Pasquale e Luca, arrestati a Verona con l&rsquo;accusa di aver aggredito un fascista che in passato, forte di una nutrita squadraccia, li aveva accoltellati, mentre da solo non ha esitato a denunciarli (normale comportamento di questi servi che si fregiano di chiamarsi ribelli).</p>
<p><strong>Sabato 12 dicembre dalle ore 19.00</strong> presidieremo via Riva di Reno ad un centinaio di metri dalla sede di Forza Nuova a prescindere dal fatto che i fascisti, come loro abitudine, inneggino al duce protetti dai cordoni della polizia o lo facciano rintanandosi in qualche luogo defilato dal centro della citt&agrave;.</p>
<p>Determinati ad opporci all&rsquo;ennesima provocazione neo-fascista.</p>
<p><strong>PRESIDIO ALLA ROTONDA TRA VIA UGO LENZI, VIA RIVA DI RENO E PIAZZA AZZARITA DALLE 19.00 IN POI</strong></p>
<p>Anarchiche e anarchici</span></span></p>
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		<title>Sgomberiamo i fascisti</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 11:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://noblogs.org/2009/12/10/sgomberiamo-i-fascisti/</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo da Bologna Prende Casa una riflessione sul neofascismo e le politiche urbane in vista della manifestazione del 12 dicembre. Crediamo che questo sia il modo pi&#249; efficace e coerente di essere antifascisti oggi. Per il corteo del 12 dicembre &#8230; <a href="http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/post/2009/12/10/sgomberiamo-i-fascisti/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 8.5pt;font-family: Verdana"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt">
<br />
<em>Riceviamo da Bologna Prende Casa una riflessione sul neofascismo e le politiche urbane in vista della manifestazione del 12 dicembre. Crediamo che questo sia il modo pi&ugrave; efficace e coerente di essere </em><a href="http://incidenze.blogspot.com/2009/12/antifascismo-oggi.html"><em>antifascisti oggi</em></a>.<span style="font-size: 8.5pt;font-family: Verdana"></p>
<p><strong>Per il corteo del 12 dicembre a Bologna: Porta Lame ore 14.00</strong></p>
<p><strong>SGOMBERIAMO I FASCISTI</strong></p>
<p>Il nuovo fascismo e le sue varie propaggini (nuova destra leghista ecc.), sta stendendo i suoi tentacoli anche in Emilia Romagna. Il suo disegno mira sopratutto a dividere il popolo: tra lavoratori e precari, uomini e donne,italiani e immigrati. Si creano leggende ad arte per aumentare questa divisione. La questione casa &egrave;, da questo punto di vista , eloquente: si fa credere che la maggior parte delle case vadano assegnate agli immigrati mentre, in realt&agrave;, ad essi va meno del 20%. In questo modo si nasconde la vera ingiustizia: la totale mancanza di interventi sul piano della edilizia residenziale pubblica. Questo consegna lavoratori e studenti nelle mani di speculatori immobiliari, incrementando le rendite. Per questo, davanti a questa avanzata fascista &egrave; importante essere uniti. Uniti contro chi vuole che, a pagare la crisi siano le classi popolari. Un lavoratore in cassa integrazione o un precario, un inquilino o uno sfrattato, un ragazzo della periferia bolognese italiano che sia, hanno lo stesso nemico. I loro problemi hanno la stessa origine.<br />
<span id="more-612"></span><br />
Oggi, quindi, contrastare i fascisti deve significare difendere gli interessi e l&rsquo;unit&agrave; dei popoli contro chi si adopera per dividerci. Significa lottare per un&rsquo;idea di citt&agrave; fondata sul diritto all&rsquo;abitare, al reddito, alla socialit&agrave;. Le amministrazioni locali, anche di centro sinistra, hanno consapevolmente permesso che i neo-fascisti si sviluppassero assumendone in alcuni casi i contenuti e rivalutandone la presenza politica (vedi il contraddittorio atteggiamento dell&rsquo;Assessore Lazzaroni nei confronti di Casapound), hanno criminalizzato l&rsquo;immigrazione e la povert&agrave;, smantellato l&rsquo;idea di pubblico come bene collettivo e hanno superato la stessa destra in tema di privatizzazioni e smantellamento dello stato sociale. Qui a Bologna, nel giorno dell&rsquo;insediamento della giunta, si &egrave; sgomberata una palazzina occupata da famiglie di sfrattati, ed oggi diversi spazi sociali sono sotto sgombero. Gli sgomberi non ci piacciono ma uno lo riteniamo necessario: quello contro i fascisti. La citt&agrave; di Bologna non merita di essere sporcata da questi loschi figuri.</p>
<p>CONTRO IL DEGRADO DELLA DESTRA<br />
PER UNA BOLOGNA COLORATA E ANTIFASCISTA</p>
<p><strong>Bologna Prende Casa</strong><br />
<a href="http://bolognaprendecasa.noblogs.org/">http://bolognaprendecasa.noblogs.org</a></span>
</p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt">
<span style="font-size: 8.5pt;font-family: Verdana"></span></p>
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