Ritiriamo l'appello a boicottare il Lokomotiv

1 Apr, 2008

Bologna, Martedì 01 Aprile 2008

Alcuni associati al Circolo Arci Lokomotiv sono intervenuti lunedì sera
all'Assemblea Antifascista tenutasi a Vag61. Dichiarandosi antifascisti,
hanno comunicato di aver annullato il dibattito con Aldo Braccio,
Stefano Vernole e Federico Roberti previsto per la serata di lunedì e
hanno riconosciuto l'errore di non aver controllato la storia personale
dei relatori, dando carta bianca ad una persona incaricata di
organizzare gli eventi culturali del circolo.
Costui è notoriamente legato all'Associazione Faremondo, non nuova a
organizzare dibattiti con neofascisti e negazionisti e a dare loro
solidarietà.

Tutto ciò ha poi trovato conferma in un comunicato inviatoci dal Lokomotiv
stesso e che alleghiamo qui sotto.

Riteniamo dunque che non sussistano più le ragioni di boicottare il Lokomotiv,
e ritiriamo. conseguentemente l'appello diramato ieri.

Resta comunque estremamente grave, a nostro parere, la disinformazione
che, anche negli ambienti di sinistra, permette a questi neofascisti di
mimetizzarsi in posizioni antimperialiste e trovare ampi margini di
agibilità.

Assemblea Antifascista Permanente
http://assembleantifascistapermanente.noblogs.org



Comunicato del LOCOMOTIV CLUB

In merito al vostro appello al boicottaggio del Locomotiv Club vogliamo precisare quanto segue:
la proiezione del film "LA VALLE DEI LUPI"  in collaborazione con la rivista “Eurasia” e’ stato organizzata da Faremondo. Focalizzando la nostra attenzione sulla proiezione del film, abbiamo evitato di approfondire contenuti e curricula vitae degli ospiti invitati da Faremondo.
Appoggiando la vostra nobile lotta contro il negazionismo e i fascismi, ci togliamo i baffi e vi informiamo che non conoscevamo i personaggi che hanno preso parte alla visione del film (il dibattito non s'è tenuto).Grazie al vostro comunicato abbiamo avuto modo di informarci e per questo vi ringraziamo.
 Siamo contenti di aver risolto nell'incontro con coi voi nella vostra sede ogni fraintedimento e ribadiamo quanto già sottolineato ieri sera: "il Locomotiv Club non è un covo di nazisti".
Sicuri che capirete le nostre intenzioni e la nostra svista vi salutiamo 

Toglietevi i baffi, vi abbiamo riconosciuto!

31 Mar, 2008
Attenzione: l'appello a boicottare il Lokomotiv è stato ritirato dall'AAP
per maggiori informazioni leggi il comunicato del 1/04/2008

Toglietevi i baffi, vi abbiamo riconosciuto!

Lunedì 31 marzo il circolo ARCI “Locomotiv”, via Serlio 25/2, ospiterà una “Serata per presentare il Progetto Eurasia” con la presenza dei postfascisti Aldo Braccio, Stefano Vernole e Federico Roberti e la proiezione del film turco “La valle dei lupi”.

Come si sa, l’ideologia del Fascismo è nata storicamente da una rete di scambi e ibridazioni tra “destra” e “sinistra”, combinando lotta di classe e nazionalismo, dittatura del proletariato e stirpe eletta, socialismo e razzismo.

L’ideologia fascista da sempre si è alimentata di discorsi rivoluzionari e libertari per virarli verso l’autoritarismo. Per questo la resistibile ascesa del fascismo porta sempre con sé persistenti fenomeni di collaborazionismo e mimetismo politico. Per questo i nefascisti sono tanto interessati a fare discorsi “di sinistra”, “anticapitalisti”, “rivoluzionari”, “antimperialisti”. Non da oggi è la loro strategia.

Ma le idee portate avanti dai neofascisti attuali non sono che una versione aggiornata e travestita delle idee del fascismo storico. Alla lobby giudaico-pluto-massonica, cara alla propaganda nazista, subentra oggi la lobby mondialista. Al razzismo si sostituisce il “no all’immigrazione” e il “no al multiculturalismo”. E tuttavia il neofascismo continua a negare lo sterminio nazista, a esaltare il regime fascista, a praticare lo squadrismo “patriottico” contro immigrati, compagni, gay e lesbiche.

Anche il “Progetto Eurasia” si iscrive in questa strategia politica. La difesa delle differenze culturali è strumentalizzata dai neofascisti per invocare l’arroccamento nazionalista “eurasiatico”. L’anticapitalismo e l’attacco alle multinazionali nascondono una visione profondamente regressiva e conservatrice, che vorrebbe il “ritorno” a un’era gerarchica e premoderna. Analogamente, la contrapposizione al potere statale è considerata necessaria solo al formarsi di una nuova élite, e non a una trasformazione in senso democratico e libertario. Anche il loro antimperialismo non è difesa della libertà, ma politica di potenza, rivendicazione geopolitica della “Nazione Eurasia”. Così, nel contrapporsi all’imperialismo (ma solo a quello statunitense), i neofascisti si schierano con le forze politiche più retrive e reazionarie: con Hamas in Palestina, con le forze nazicomuniste russe, con i neonazisti americani.

Tuttavia, oggi come nel passato, il neofascismo è soltanto il braccio violento e intollerante del potere capitalista, il loro razzismo serve a gerarchizzare e opprimere la forza lavoro, il loro squadrismo serve a contrastare chi lotta realmente contro l’ingiustizia, lo sfruttamento e la guerra.

Per questo invitiamo tutt* a boicottare d’ora in poi il circolo ARCI “Locomotiv” di via Serlio 25/2. Non andateci. Smettete di frequentarlo. Scrivete mail di protesta.

Toglietevi i baffi, vi abbiamo riconosciuto!

Primavera antifascista

28 Mar, 2008

Attualmente, il nuovo modello di convivenza che lo Stato propone è una città divisa tra un centro storico pulito, restaurato e accogliente, che diventa luogo di consumi e di «cultura» per le classi medio-alte, e una periferia sempre più squallida e degradata, nella quale non si fanno più investimenti e che diventa il luogo dove accumulare tutti i problemi sociali, la povertà, l’emarginazione. E per dividere le due zone la parola magica è «sicurezza».

In realtà, per nascondere i veri problemi economici e sociali, lo Stato legittima e protegge tutti coloro che alimentano nelle periferie una «guerra fra poveri» fatta di razzismo e xenofobia: e anzitutto quei gruppi neofascisti che rivendicano apertamente e praticamente l’eredità autoritaria, squadrista, razzista, omofoba e sessista del Fascismo.

Oggi occorre invece affermare un’altra idea di sicurezza: quella di una vita dignitosa, di un lavoro senza sfruttamento e precarietà, di servizi pubblici efficienti e aperti a tutti, del diritto allo studio, alla casa e alla salute. La sicurezza di poter sviluppare liberamente le proprie capacità e personalità. La sicurezza di essere rispettate e rispettati in quanto individui.

Per continuare le iniziative della Primavera antifascista

l’Assemblea Antifascista Permanente si riunisce

LUNEDÌ 31 alle ore 21

a VAG61 - Via Paolo Fabbri 110

bus 20, 28 fermata S.Egidio

Parma antifa

28 Mar, 2008
PARMA, sabato 29 marzo, ore 17
Giornata di riappropriazione e liberazione degli spazi in città

Parma - Piazzale della Pace

Aree tematiche su Antifascismo / Antirazzismo / Lotte delle donne / Sicurezza sul lavoro

Sound System (Hip Hop / Dancehall / Tekno...) - Writer - Giocolieri...

Baretto clandestino

Info su www.parmantifascista.org

ennesima provocazione a Milano

27 Mar, 2008
da www.radiondadurto.org

Mar. 17 Ore: 12.26 - MILANO: CANCELLATO DAL COMUNE STANOTTE IL GRAFFITO PER DAX

Come annunciato il Comune di Milano ha ricancellato in Darsena il murales dedicato a Dax, proprio nel giorno dell’anniversario della sua uccisione per mano fascista. I compagni e le compagne lo avevano ridipinto alcune settimane fa. L’atto del Comune arriva l’indomani della due giorni antifascista, con un corteo che ieri pomeriggio ha attraversato le strade della città per ricordare Dax. Ci fa un report della due giorni e ci offre una valutazione sull’ennesima provocazione del Comune di Milano Nebu, compagno del movimento milanese.

[Scarica il contributo audio, durata: 5 min.]
http://www.radiondadurto.org/agenzia/2008-03-17-12-26_mov-bilancio-2gg-dax-nebu.mp3

Lunedì 17 Assemblea

12 Mar, 2008
dopo la giornata di socializzazione al Centro Commerciale Pilastro
verso la Primavera Antifascista
ASSEMBLEA
Lunedì 17 Marzo 2008 h21
presso il Circolo Iqbal Masih
Via della Barca 24/3

autobus 14 - notturno 61

fermata "Barca"

15 marzo al Pilastro

11 Mar, 2008

Viviamo in una società in cui i legami di solidarietà umana sono sempre più rari, deboli, spezzati.

È nella disumanizzazione della società che trovano spazio discriminazione razziale, sessismo, violenza di genere, brutalità delle polizie, intolleranza delle gerarchie cattoliche.

Invitiamo tutt* a costruire con noi un calendario di iniziative in varie piazze e snodi della città in cui viviamo, perché quella che sta per iniziare sia a Bologna una primavera antifascista.


AL “CENTRO COMMERCIALE

ARTIGIANALE PILASTRO”

Via Pirandello 18/b


sabato 15 marzo ore 15

musica, socialità, giochi per i più piccoli 

scarica il manifesto: 

pdf: pilastro15-3-08-pdf

odt: pilastro15-3-08_odt

Segue il testo del volantino che verrà distribuito all'esterno del centro commerciale durante l'iniziativa

Lettera aperta agli abitanti del Pilastro
dall' Assemblea Antifascista Permanente

Qualche mese fa un gruppo di estrema destra denominato Forza Nuova, con la scusa di una opposizione alla costruzione della moschea, colse l'occasione per partire con una crociata contro il diverso.

I contenuti fortemente razzisti di quella manifestazione ci spinsero a prendere posizione e intervenire con una presenza pubblica che denunciasse la natura di questo gruppo e dei loro slogan.

I neo fascisti di Forza Nuova cavalcando l'intolleranza verso ogni migrante, si scagliano contro i loro costumi, la loro cultura, con nostalgici richiami alla dittatura fascista, ma non solo: ogni diversità viene condannata, ogni individuo che possa essere visto come diverso viene attaccato anche fisicamente dai suoi militanti.

E non è tutto.

Sempre di più si nota come le forze politico-parlamentari di destra e centro
destra, non senza una malcelata complicità di quelle cosiddette riformiste,
diano manforte a questo clima di odio, celando una crescente intolleranza dietro a motti quali la sicurezza, lo spirito nazionale, il rispetto delle leggi.
In questo clima sociale si inserisce l'infame percorso dei fascisti di nuova
generazione, che rispolverati fasci littori celtiche e svastiche, cercano di
fare leva sui disagi reali, per creare odio, come se problemi quali la
disoccupazione, la mancanza di case e di altri diritti base possano dipendere
dal migrante, come se valori quali il rispetto e l'amore possano dipendere
dalle forme di inclinazione sessuale e culturale.

Ma sappiamo bene che così non è.

Anche perché il fascismo si combatte non solo difendendosi dalle aggressioni, ma creando libere relazioni tra individui diversi, combattendo l'idea di
omologazione culturale e sociale che è il seme infame dell'odio razziale,
cercando momenti in cui il confronto si trasforma in collaborazione e in cui
razzismo autoritarismo e sessismo non siano più i valori cardine della società.

Certo i disagi non si risolvono solo a parole, sappiamo che in un quartiere come il Pilastro, che vive tensioni continue per quelle che sembrano differenza insormontabili tra chi lo abita, non sarà un pomeriggio di socializzazione a riallacciare l'umana solidarietà, ma incrinare la spirale di intolleranza non può che essere un primo importante passo.

Per questo ci rivolgiamo a chi abita al Pilastro, o che vive sulla sua pelle il razzismo e il fascismo dei nostri tempi a non dare
NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI NE' NEL QUARTIERE NE' DA NESSUN' ALTRA PARTE

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dopo la giornata di socializzazione al Centro Commerciale Pilastro
verso la Primavera Antifascista

ASSEMBLEA
Lunedì 17 Marzo 2008 h21

presso il Circolo Iqbal Masih

Via della Barca 24/3
autobus 14 - notturno 61
fermata "Barca"

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ASSEMBLEA ANTIFASCISTA PERMANENTE---BOLOGNA
blog: http://assembleantifascistabologna.noblogs.org


 

Spagna

4 Mar, 2008

Mobilitazioni e scontri in Spagna contro la violenza neofascista:

a Malaga


a Madrid [ 1 | 2 | 3 ]

a Valencia

MILANO, 16 MARZO 2008, H 20.00

1 Mar, 2008

Davide Cesare, meglio noto come Dax (1977-16 marzo 2003) è stato un attivista italiano, militante del Centro Sociale O.R.So. (Officina di Resistenza Sociale) di Milano, e venne ucciso da un giovane neofascista nella notte del 16 marzo 2003.
http://it.wikipedia.org/wiki/Davide_Cesare

Il 16 marzo 2003 dopo che i fascisti aveva accoltellato Dax, i compagni e gli amici si recavano all’ospedale San Paolo per verificarne le condizioni. Le “forze dell’ordine” arrivavano sempre più numerose già in via Brioschi, luogo dell’aggressione: le provocazioni dei poliziotti e dei carabinieri erano incominciate. Al San Paolo la notizia della morte di Dax è accompagnata dalle frasi di scherno degli uomini in divisa. Dopo iniziano le botte: cariche all’esterno e all’interno del pronto soccorso, caccia all’uomo nelle corsie e nella zone vicino all’ospedale, nasi, denti e facce rotte dai manganelli e da mazze da baseball, fermi…
http://antifa-milano.noblogs.org/

Venerdì 15 Febbraio 2008 è stata emessa a Milano la sentenza d’appello per i fatti dell’ospedale S. Paolo del 16 marzo 2003: confermata la condanna di primo grado per due compagni ad un anno e otto mesi, oltre che il risarcimento complessivo di oltre 100.000 euro, e la piena assoluzione dei membri delle “forze dell’ordine”. Un giudizio basato sulla sola ricostruzione dell’accaduto fornita da polizia e carabinieri, gli stessi protagonisti dei pestaggi di quella notte.
http://antifa-milano.noblogs.org/

16 MARZO 2008, in VIA BRIOSCHI, a MILANO, alle ORE 20.00

“IL SORRISO DI DAVIDE NON SI SPEGNERÀ MAI!”

RICORDO PAROLE E MUSICA.

a partire da venerdì 29 febbraio

25 Feb, 2008

Gruppo Sportivo Antifascista

Ogni venerdì h 17.00-19.00

c/o “PALEXTRA” di XM-24 via fioravanti 24



Oltre 1300 aggressioni squadriste solo nell’ultimo anno.

Un aumento vertiginoso delle violenze domestiche ai danni delle donne, oscurate dalla retorica xenofoba dei media.

Palestre che somigliano sempre più a covi di fascisti, con tanto di stage con saluto romano iniziale al tricolore.

Tutti questi sono solo i segnali più evidenti del processo di fascistizzazione della società in corso, alla quale si affianca l’attività di propaganda dei partiti neo-fascisti abbondantemente foraggiati dalla classe imprenditoriale italiana.

Il Gruppo Sportivo Antifascista si propone di aprire una alternativa allo stereotipo della palestra come luogo dove coltivare il culto del proprio fisico e della propria immagine.

Uno spazio dove comprendere la rabbia, utilizzandola per migliorare la nostra condizione, rilasciandola all’esterno invece di implodere; dove sviluppare liberamente e praticamente i principi dell’autogestione.

Credere di essere deboli e vivere secondo questa convinzione rende oggettivamente deboli. Tanto più saremo consapevoli della nostra forza tanto più potremo abbattere gli ostacoli imposti dalla società.

 scarica il volantino:

volantino palestra pdf

ASSEMBLEA ANTIFASCISTA c/o ATLANTIDE DI p.ta S.STEFANO

11 Feb, 2008

ASSEMBLE ANTIFASCISTA

c/o ATLANTIDE

 Viviamo in una società in cui i legami di solidarietà umana sono
sempre più rari, deboli, spezzati. Mentre mezzi di comunicazione e
pubblici poteri, attraverso la retorica della sicurezza, diffondono
paura e terrore verso ogni cosa che appaia diversa dal mito della
normalità, le periferie assumono l'aspetto di ghetti, diverse culture
e provenienze vengono separate da muri di ostilità e diffidenza,
sembra che non possano esistere rapporti umani se non
attraverso il denaro e il culto della merce.

E' in questa disumanizzazione della società che trovano spazio la
discriminazione razziale, il sessismo, la violenza di genere, la
brutalità delle polizie, l'intolleranza delle gerarchie cattoliche.

Che si manifesti o meno nelle tristi marcette delle formazioni che
oggi si dichiarano neofasciste o neonaziste e nelle vili aggressioni
dei loro militanti, per noi questo è FASCISMO, più subdolo e
meno visibile ma non meno pericoloso di quello al potere nel
ventennio di Mussolini.

Crediamo perciò che per combatterlo sia necessario erodere il
tessuto di diffidenza da cui esso trae la sua forza, riallacciare
l'umana solidarietà creando momenti di comunicazione e socialità
libera dalla dittatura del commercio nei quartieri periferici.
Cominceremo tornando al Pilastro, dove il 22 dicembre Forza
Nuova ha tenuto il suo squallido presidio.

Invitiamo tutt* a costruire con noi un calendario di iniziative in varie
piazze e snodi della città in cui viviamo, perché quella che sta per
iniziare sia a Bologna una primavera antifascista.

GIOVEDì 21/2 ORE 21

P.zza di P.ta S.Stefano

scarica il volantino:

antifa21-02-08.odt

antifa21-02-08.pdf

Pesaro: manifestazione antifascista e presidio

7 Feb, 2008

Dopo l’aggressione neofascista avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 gennaio all’esterno del Centro Sociale Oltrefrontiera, l’Assemblea Antifascista, riunitasi a Pesaro sabato 2 febbraio, invita tutti gli antifascisti a partecipare alle due iniziative in programma per SABATO 9 FEBBRAIO 2008 a Pesaro e Fano.

– a Pesaro, manifestazione antifascista indetta dal Centro Sociale Oltrefrontiera, con appuntamento in Via Leoncavallo alle ore 15, da cui partirà un corteo che si concluderà con un presidio in Piazza del Popolo.


– a Fano, presidio antifascista davanti alla sede di Alternativa Libertaria in Via da Serravalle 16, con appuntamento alle ore 17.

Assemblea Antifascista (Pesaro)
http://www.anarkismo.net/newswire.php?story_id=7424

10 febbraio, Giornata del "ricordo"

3 Feb, 2008

FOIBE: la verità.

Contro il revisionismo storico

Milano – Sesto San Giovanni,  9 febbraio 2008

Il prossimo 9 febbraio 2008 si terrà a Milano – Sesto San Giovanni, presso la sala teatro della biblioteca comunale, Villa Visconti d’Aragona, via Dante 6, il convegno “Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico”.

In questi anni il revisionismo (da destra a “sinistra”) ha fatto carte false pur di deformare, falsificare e cancellare la storia. Nel nome della “pacificazione” e della costruzione di un’artificiosa “memoria condivisa” viene condotta una campagna di stravolgimento della verità storica, tesa alla sistematica assoluzione del fascismo e alla denigrazione di chi lo ha realmente combattuto - in particolare dei comunisti, che ebbero un ruolo fondamentale nell’antifascismo e nella Resistenza - arrivando alla vergogna di mettere sullo stesso piano nazi-fascisti ed antifascisti, repubblichini e partigiani, combattenti per la libertà ed oppressori o, peggio ancora, presentando i carnefici come vittime e martiri e i perseguitati come aggressori.

Con l’istituzione della “Giornata del Ricordo” del 10 febbraio, questa campagna ha avuto anche il suo appuntamento ufficiale in cui i cosiddetti “infoibati” vengono presentati come martiri “solo perché italiani”. Si tenta cinicamente di sfruttare il sentimento d’appartenenza nazionale per riproporre l’infame connubio tra fascismo e Italia e una visione nazionalista e sciovinista della storia e della realtà. Il tutto con l’avallo della massima carica dello Stato, che non solo ha straparlato di barbarie ed espansionismo slavo nel definire il movimento partigiano sul confine orientale (che, vogliamo ribadire, fu italiano, sloveno e croato), ma ha anche concesso medaglie ai familiari dei presunti “martiri dell’italianità”, tra cui, ad esempio, Vincenzo Serrentino, giustiziato dopo regolare processo in quanto criminale di guerra ricercato dalle Nazioni Unite.


Informazioni e materiali su http://www.laltralombardia.it/antifa.html

Pistoia, 2 febbraio

1 Feb, 2008
Anche a Pistoia da vari mesi si sono moltiplicati i manifesti inneggianti al fascismo, le ronde squadriste, le aggressioni contro gay e lesbiche.

Sabato 2 febbraio alle 16.30, a Pistoia la Fiamma Tricolore organizzerà un incontro sul mutuo sociale. All’iniziativa sarà presente Luca Romagnoli (parlamentare europeo e segretario nazionale della Fiamma Tricolore) e interverranno Simone Di Stefano (presidente di Casa Pound, centro sociale romano) e Maurizio Nucci (coordinatore regionale Fiamma Tricolore).

Dopo le violenze, la propaganda “sociale”! Ed è già una provocazione che l’incontro sia previsto nella sede della Provincia, in una sala intitolata ad un comandante partigiano. Ma a Pistoia come altrove, sempre più i neofascisti tentano di rialzare la testa, trovando appoggio nei giornali e nelle “istituzioni democratiche”.

Nei piani della Fiamma Tricolore vi è l’idea di usare come testa di ponte Pistoia per la “conquista” della Toscana. Non è un caso che all’iniziativa dei neofascisti abbiano già dato l’adesione molte federazioni regionali e molti singoli della Fiamma Tricolore. È necessario dare una risposta forte, c’è bisogno che tutto l’antifascismo toscano si mobiliti contro chi fomenta una cultura dell’odio, autoritaria, razzista e sessista.

A partire dalle ore 14 è prevista una presenza a Pistoia per contestare l’iniziativa.

http://www.senzasoste.it/neofascismo/pistoia-la-provincia-d-una-sala-intitolata-a-un-partigiano-per-uniniziativa-di-fiamma-tric-4.html

http://toscana.indymedia.org/article/2343

19 gennaio 2008: manifestazione antifascista a Torino

10 Gen, 2008

Attenzione: aggiornate informazioni sui pullman - leggere più in basso


A TORINO!

Oggi viviamo un’epoca di fantasmi e di paure. Ognuno sente di abitare un mondo sempre più povero di prospettive, di giustizia e di futuro. Mentre la nostra dovrebbe essere una “repubblica fondata sul lavoro”, è sotto gli occhi di tutti l’impoverimento continuo dei salari, il ricatto del precariato, la privatizzazione dei servizi, l’inquinamento ambientale, la militarizzazione della società, l’incremento costante delle morti sul lavoro. Così, per nascondere i veri problemi economici e sociali, le istituzioni fanno a gara nel promuovere una presunta “emergenza sicurezza” al rango di priorità assoluta dell’azione pubblica, alimentando una “guerra fra poveri” fatta di disinformazione, pregiudizi, xenofobia, razzismo, sessismo.

 

Proprio il clima di allarme sociale fomentato da politici, sindaci, giudici e giornalisti ha offerto nuova agibilità a gruppi e partiti neofascisti che rivendicano apertamente e praticamente l’eredità autoritaria, squadrista, razzista, omofoba e sessista del Fascismo. Oggi i neofascisti di “Forza Nuova” e di “Fiamma tricolore” cavalcano l’intolleranza verso ogni migrante, verso i suoi costumi, la sua cultura, ciò in cui crede. Soffiano sul fuoco dell’odio verso chiunque appaia straniero o “diverso”. E sempre più i neofascisti si distinguono per assalti violenti ai campi rom, ai centri sociali, ai migranti, ai gay, ai militanti di sinistra o a chiunque non pare “allineato”.

 

Chi si oppone a questa deriva autoritaria e xenofoba, chi cerca di contrastare questa martellante campagna d’odio, chi si mobilita per riaffermare i valori della libertà, della solidarietà e dell’uguaglianza oggi si trova di fronte anche alla crescente brutalità poliziesca nel gestire le “emergenze” sociali. E se a ciò si aggiunge l’uso capzioso e intimidatorio delle leggi per reprimere ogni moto di denuncia e di protesta, le imputazioni pretestuose, i ricatti giuridici, le pene esorbitanti, si vede bene come si stia espandendo in Italia una graduale fascistizzazione dello stato, contro l’idea stessa di una società aperta e plurale.

 

Approfittando di questa stagione politica, anche la Chiesa Cattolica ha ritrovato in questi anni la propria vocazione più schiettamente reazionaria con continue ingerenze delle gerarchie vaticane negli ambiti più diversi della vita sociale. Ogni fascismo ha bisogno infatti di costruire un modello unico di vita, un’identità normativa valida per tutti, un senso chiuso e sacrale della tradizione. E oggi la Chiesa Cattolica fa proprio questo: offre pretesti “spirituali” per reprimere chi esercita la propria libertà.

 

Noi non crediamo ai fantasmi e riteniamo che si debba guardare ai dati di fatto. In Italia i profitti degli industriali aumentano di anno in anno, il potere d’acquisto dei salari si riduce, la criminalità è in calo, le violenze sulle donne avvengono soprattutto in famiglia, la maggior parte degli immigrati è sfruttata per un tozzo di pane, ogni giorno tre persone muoiono sul posto di lavoro...

 

Bologna è un laboratorio nazionale del delirio ipersecuritario: le piazze sono ormai un parcheggio per le camionette di polizia e carabinieri; si sgomberano senza sosta le case occupate, gli spazi sociali e gli alloggi di fortuna dei migranti; abbiamo il record di espulsioni di cittadini rumeni; i neofascisti sfilano contro la moschea e aggrediscono gli studenti nelle scuole occupate; il CPT è stato definito da una commissione ministeriale il peggiore d’Italia; Bologna è la città delle multe per bestemmia e delle messe riparatrici contro chi parla di libertà sessuale, degli arresti per chi scrive sui muri o si oppone a un ricovero coatto. Per questo invitiamo ad andare il 19 gennaio alla manifestazione di Torino.

 

Perché è ora di dire basta alla pantomima autoritaria di uno stato e di amministrazioni locali sempre più incapaci di garantire una minima serenità sociale. Come hanno scritto i compagni torinesi: “Servono spazi per dare volto a chi non l’ha, per raccontare le storie che nessuno racconta, per portare in piazza le vicende dei rom, degli antifascisti, i chi muore di lavoro, di chi lotta contro il Tav, di chi vuole tagliare le basi alla guerra, di chi crede che un mondo altro sia possibile e terribilmente urgente”. Anche noi crediamo che ciò sia necessario.

 

Lunedì 14 Gennaio ore 21

ASSEMBLEA PUBBLICA

presso la Sala Polivalente del Q.re San Vitale – Via Rimesse 1\13

(bus 14-38-39-89-99-206-237-257 o ferrovia suburbana per Budrio-Porto Maggiore – fermata Stazione Rimesse)

  

SABATO 19 GENNAIO

CORTEO A TORINO

concentramento ore 14 Piazza Castello

 

PULLMAN DA BOLOGNA 

stiamo autofinanziandoci parte per i pullman per arrivare a un prezzo a persona più basso possibile.
Partenza sabato ore 9.00 all'autostazione di Bologna (Piazza XX Settembre) -  al terminal 25.
Previsti passaggi a Modena
(ore 10.30 circa) e Parma (ore 11.30 circa).
Costo a/r max. 10 euro.
per info e prenotazioni: 3357277140 - sirwalter@libero.it


 

Assemblea Antifascista Permanente – Bologna
 

Report presidio antifascista di sab.22/12

25 Dic, 2007
Circa un centinaio di compagni hanno partecipato al presidio antifascista, ribadendo il carattere razzista e xenofobo dell’iniziativa di Forza Nuova, con interventi in italiano, inglese e francese. Ingente lo spiegamento di forze dell’ordine che hanno cercato, ma inutilmente, di impedire il volantinaggio lungo via Pirandello. Vi è stata anche la partecipazione di abitanti del quartiere, prevalentemente ragazzi. Numerosi anche i giornalisti, fotografi e tv che hanno continuato a importunare e/o intervistare i compagni presenti. Tuttavia le ragioni dell’antifascismo oggi non fanno notizia o quasi, ma ciò poco ci importa.
Grazie alla convocazione di un presidio di protesta, Forza Nuova non ha ottenuto di poter svolgere la prevista fiaccolata lungo le strade del Pilastro ed è rimasta confinata in un angolo remoto, piantando le fiaccole per terra e mangiando cornetti per commemorare una qualche antica vittoria contro gli Ottomani. Una quarantina di militanti neofascisti ha ascoltato il breve comizio di Correggiari, palesemente scontento perché nessun residente del quartiere si è unito al loro raduno (come egli ha dichiarato anche a “L’Unità”).
Come è emerso dalle chiacchiere nei volantinaggi, al Pilastro, che è un quartiere con moltissimi immigrati, gli italiani non vedono tutti di buon occhio la costruzione della moschea (“abbiamo paura”, sintetizzava una signora), e vi sono anche alcuni giovani neonazi, ma tra gli adulti vi è una diffusa ostilità al neofascismo, anche per il ricordo della strage del Pilastro e dei fatti della Uno Bianca.
Poco dopo le 7 era tutto finito. Considerate le poche forze di un freddo pomeriggio a ridosso delle feste, crediamo sia stato un buon risultato, che incoraggia a tornare a proporre iniziative al Pilastro e cercare di interagire con chi ci vive.

Sabato FN al Pilastro, presidio antifascista in Via Pirandello

19 Dic, 2007

Ultimi Aggiornamenti 

Sab 22/12 ore 00.30
Il presidio di Forza Nuova, a cui è stato vietato dalle autorità di p.s. di sfilare in corteo, si terrà in Piazza Lipparini, a circa 800m da quello antifascista
(Mappa satellitare: presidio di FN nel punto "A", antifascisti nel punto "B")

Ven 21/12 ore 12.00
Il presidio antifascista è stato autorizzato dalla questura in corrispondenza del circolo la Fattoria al civico 6 in Via Pirandello, circa 200 metri prima (venendo da Via San Donato) del centro commerciale al civico 18 a cui fa riferimento l'appello
(Mappa satellitare: spostamento del concentramento antifascista)


In relazione all'annunciata manifestazione di Forza Nuova al q.re
Pilastro per sabato prossimo, l'Assemblea Antifascista Permanente,
riunitasi lunedì 17/12/07 all'Iqbal Masih, ha programmato per quella data un

PRESIDIO alle 16.30
in Via Pirandello

davanti al Centro Commerciale Pilastro (civico 18/B).

E' stata data martedì comunicazione in questura.

E' previsto un
appuntamento alle 15 in via S.Donato angolo via Andreini
(alla COOP - bus 20-60-88-93) per organizzarsi e raggiungere
insieme
con i mezzi pubblici il concentramento.

Tendenzialmente l'appuntamento delle 15 è confermato anche in caso
venisse vietato il presidio dalla autorità di p.s.
Le finalità del presidio sono assolutamente comunicative, analoghe a
quelle delle passate iniziative in Piazza dell'Unità. Ci sarà un
(piccolo) sound system, qualcosa da bere, ecc ecc.
l'obiettivo è interagire il più possibile con chi realmente, migrante o
"nativo" che sia, vive quotidianamente il quartiere.

- è possibile aderire al presidio scrivendo al seguente indirizzo mail
provvisorio:
aapbo-pilastro22dic@temporaryforwarding.com

Adesioni giunte alle 13.00 del 21/12:
Assemblea Antifascista Permanente, nca Malabocca, Rete dei Comunisti, Collettivo Radioboom, Vag61, Circolo Anarchico Camillo Berneri

segue il volantino che verrà distribuito prima e durante l'iniziativa, in italiano, francese, inglese e (NEW!) rumeno
 (Continua)

12 Dicembre - Corteo nei qri Santa Viola e Barca

6 Dic, 2007

Recependo l'invito del Laboratorio Antifascista Nazionale, l'Iqbal
Masih, la Lista Reno e l'Assemblea Antifascista Permanente hanno deciso
per il 12 dicembre 2007 una manifestazione per ricordare la strage di
Piazza Fontana (12 dicembre 1969) in chiave antifascista e antirazzista.

Il corteo partirà dai cancelli della Sabiem alle 14.30 e, attraverso
Santa Viola e la Barca, arriverà in Piazza Giovanni XXIII con un
presidio fino alle 19.30.

PER ADESIONI ALLA MANIFESTAZIONE occorre spedire una mail all'Iqbal Masih:
iqbal at bo punto arci punto it

Scarica il manifesto dell'AAP per il corteo: [JPEG] [PDF

APPELLO:
Dalla strategia della tensione alla strategia della paura

Per non dimenticare

Adesioni giunte a lunedì 10, ore 11.30
Circolo Iqbal Masih - Lista Reno - Assemblea Antifascista Permanente - nca Malabocca - Vag61 

Milano, 12 dicembre 1969: una bomba esplode nell'atrio della Banca
dell'Agricoltura, in Piazza Fontana. Sono le ore 16.37. I morti sono 16,
i feriti 87.

Dal 1969 al 1980 in Italia ci sono state una lunga serie di stragi,
bombe assassine contro innocenti inermi. Troppo spesso rimaste impunite.
È stata chiamata "la strategia della tensione".

In una situazione di grave crisi, le bombe servirono alle classi al
potere per far montare il terrore nella società e poi sull'onda emotiva
del sentimento popolare applicare politiche di reazione e intransigenza.

All'epoca, vollero ricondurre al silenzio e al giogo il movimento
operaio, le classi popolari, la sinistra extraparlamentare, i movimenti
di emancipazione e gli studenti in lotta, garantire profitti sempre più
remunerativi al padronato, consolidare i poteri più repressivi dello
stato (polizia e carabinieri in testa), distogliere l'attenzione della
gente dai problemi economici e sociali dell'epoca.

12 dicembre 2007: oggi la disoccupazione, il precariato diffuso, lo
sfruttamento sempre più intenso, la mancanza di garanzie minime a tutela
della salute, l'assenza di opportunità, la negazione di diritti primari
come la casa, le disuguaglianze estreme, il malfunzionamento delle
politiche sociali troppo spesso intralciate da clientelismo e da
necessità elettorali, aggravano le contraddizioni sociali creando
disagio, paura, egoismo.

Contraddizioni acuite ancor più dal passaggio storico che l'Italia sta
affrontando, il passaggio ad una società multiculturale. In migliaia
arrivano portando con sé la propria cultura e i propri costumi, spesso
la propria disperazione che a volte si scontra con il disagio già
presente tra gli abitanti di questo paese, alimentando una guerra fra
poveri fatta di razzismo e xenofobia. Ed è in questo quadro che si
moltiplicano le azioni violente e intimidatorie di gruppi neofascisti
che godono di larghe coperture istituzionali.

Il Terrore, conseguito a suon di bombe ai tempi delle Stragi di Stato,
oggi si incute attraverso l'urlo dei media sui reati compiuti dagli
immigrati. "Immigrati uguale assassini", questo è il ritornello
martellante di giornali e tivù. Impossibile non vedere oggi nel
"pacchetto sicurezza" un ulteriore passo avanti in questa nuova
"strategia della tensione": creare nuovi capri espiatori per nascondere
i veri problemi economici e sociali di oggi.

I provvedimenti del "pacchetto sicurezza" preparano la strada ad una
progressiva criminalizzazione della società e del dissenso, una
"strategia della paura" intollerabile che comincia a costare troppe vite
innocenti e giustifica continui abusi di potere.

Oggi occorre invece affermare un'altra idea di sicurezza: quella di una
vita dignitosa, di un lavoro senza sfruttamento e precarietà, di un
salario equo, di servizi pubblici efficienti e aperti a tutti, del
diritto allo studio, alla casa e alla salute. La sicurezza di poter
sviluppare liberamente le proprie capacità e personalità. La sicurezza
di essere rispettate e rispettati in quanto individui.

12 dicembre 2007, ore 14.30
MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA
Concentramento Via Emilia Ponente, angolo Via Prati di Caprara
(davanti ai cancelli della Sabiem)
autobus 39 dalla stazione, 13 dal centro - fermata Prati di Caprara