Arditi 1921-22 in aula C
La convinzione che la storia la scrivano i vincitori non può spiegare l’oblio che l’arditismo popolare ha incontrato dalla sua morte ai giorni nostri.
Sorti su iniziativa di Argo Secondari nell’estate del 1921 con l’intento di difendere le masse lavoratrici dalle azioni squadristiche dei fascisti, gli Arditi del popolo si diffondono rapidamente su quasi tutto il territorio nazionale.
Vi aderiscono migliaia di giovani e di lavoratori di varia tendenza politica, che vedono nel movimento un efficace strumento di opposizione alla violenza delle camicie nere.
“Ricordare il passato può dare origine ad intuizioni pericolose e la società stabilita sembra temere i contenuti sovversivi della memoria”
Giovedì 10 aprile, ore 16.00
Aula C Autogestita – Strada Maggiore 45, Bologna
Presentazione del libro:
“GLI ARDITI DEL POPOLO”. LA PRIMA LOTTA ARMATA CONTRO IL FASCISMO (1921-1922)
Aula C Autogestita Bologna
http://aula-c.noblogs.org
due riflessioni
Io non so fare la fascista neanche per finta
I fascisti più spesso si mimetizzano e quelli mimetizzati sono anche più pericolosi di quelli visibili. E' vero, i fasci con le svastiche tatuate spesso aggrediscono, pestano, violentano, ammazzano compagni e compagne. Quelli che le svastiche le hanno sul cuore però fanno anche di peggio. Costruiscono giorno per giorno, minuto per minuto una cultura fascista...
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2008/04/05/io-non-so-fare-la-fascista-neanche-per-finta
Nazirock: come sdoganare la svastica e i saluti romani
Ecco come funzionano le cose nel nostro regno della “tolleranza”. Gli antifascisti non possono più aprire bocca...
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2008/04/05/nazirock-come-sdoganare-la-svastica-e-i-saluti-romani
5 aprile antifa
CRITICAL MASS
Ieri [5 aprile] alle ore 18.00 abbiamo saputo della presenza dei Fascisti della Fiamma in Piazza Minghetti.
Appena siamo stati informati ci siamo messi a pedalare verso di loro con il nostro dissenso. Giunti davanti piazza Minghetti abbiamo fatto il giro e siamo entrati nella piazza dove i Fascisti hanno provato a difendere i loro stendardi vergognosi.
Difesi da due poliziotti come sempre e da un gorilla hanno tenuto il loro banchetto tra minacce e offese ai compagni.
FUORI I FASCISTI DA BOLOGNA!
NAZIFASCISTI! DEPONETE LE ARMI O PERIRETE!
http://emiliaromagna.indymedia.org/node/1842
4 aprile antifa
“Siete figli degli anni Settanta!” aveva urlato il giorno prima Giuliano Ferrara contro chi lo contestava...
Anche il 4 aprile è stata una gran bella giornata di lotta contro questa maleodorante campagna elettorale. Nel tardo pomeriggio era infatti previsto in Piazza Maggiore il comizio del fascista Stefano Morselli (La Destra-FT), un senatore ed ex-picchiatore bolognese che recentemente ha aggredito pure i commessi parlamentari... e un partito che accoglie tra le sue file neonazisti come Maurizio Boccacci e Piero Puschiavo...
Dopo i volantinaggi della mattina, alle 16 si sono ritrovati al presidio di Piazza XX settembre un’ottantina di compagni di AAP, XM24, Vag, Lazzaretto, Livello, Iqbal Masih. Qui vi è stato un ulteriore volantinaggio mentre al microfono si succedevano vari interventi per denunciare l’ideologia neofascista de La Destra-FT e le loro pratiche squadriste.
In piazza è stato deciso di ricongiungersi con l’altro presidio in Piazza Nettuno previsto per le 17. Smontato il banchetto, si è raggiunta Piazza Nettuno con una manifestazione vivace e comunicativa lungo via Indipendenza.
In Piazza Nettuno, a poche centinaia di metri dal palco, oltre un migliaio di persone hanno partecipato al rumorosissimo presidio promosso dai centri sociali: slogan, urla, fischi, un coro di canzoni partigiane hanno accompagnato le parole dell’oratore. Pochissimi invece i partecipanti al comizio, tanto che Morselli ha rimproverato le forze dell’ordine per la scelta di chiudere ogni accesso a Piazza Maggiore.
Il presidio si è poi spostato in corteo da Piazza Nettuno alla vicina Piazza San Francesco: apriva il camion e lo striscione di Crash (“Contro fascismo razzismo e sessismo”), seguivano gli striscioni di XM24 (“Nazifascisti deponete le armi o perirete”), AAP (“Contro ogni fascismo”) e TPO (“Io odio i nazisti dell’Illinois” con la parola Illinois cancellata e sostituita da Fiamma).
Ai lati del corteo, alcuni passanti hanno dichiarato la loro solidarietà alla contestazione.
Ven04 - Presidio contro La Destra-FT in Piazza XX Settembre
In relazione all'annunciato comizio di Stefano Morselli de La Destra- FT
in Pzza Maggiore per venerdì 4 aprile, l'Assemblea Antifascista Permanente,
riunitasi lunedì 31/03/08 a Vag61, ha programmato per quella data un
PRESIDIO ANTIFASCISTA
in Piazza XX Settembre alle ore 16.30
E' stata data martedì comunicazione in questura.
Le finalità del presidio sono assolutamente comunicative.
E' possibile aderire al presidio scrivendo all'indirizzo mail
aap-bologna at riseup punto net
In Italia, di notte, c’è qualcuno che dà alle fiamme i campi nomadi. Da
mesi, di notte, vi sono continui assalti squadristici con spranghe e
coltelli contro chi frequenta i centri sociali. Ultimamente a Pavia è
stato assaltato il centro sociale “Barattolo” e un ragazzo è stato
violentemente malmenato. A Roma è stato appiccato il fuoco al “Coming
Out”, luogo simbolo per la comunità gay. Sempre a Roma tre studenti sono
stati aggrediti dopo che era stato impedito a Fiamma Tricolore di
occupare il teatro Brancaccio per una parata xenofoba e fascista... Di
notte. Poi di giorno si ripuliscono, vestono i panni di persone
rispettabili e magari organizzano una raccolta di firme contro gli
immigrati, una bella sfilata nostalgica, un comizio elettorale sulla
“sicurezza”... È l’estrema Destra italiana che, dietro la maschera del
perbenismo, soffia sul fuoco di una tradizione autoritaria, razzista,
omofoba e sessista.
Nessuno vuole ammettere che fra dieci anni vi potrebbe essere di nuovo
in Europa un regime nazifascista, ma sta di fatto che negli ultimi
decenni il neofascismo ha acquisito sempre più spazio, grazie alla
copertura delle forze dell’ordine e al silenzio dei partiti
“democratici”. Tutti oggi condannano ogni forma di violenza, ma nessun
esponente delle istituzioni trova mai la voglia di denunciare l’avanzata
aggressiva dei neofascisti che continuano a girare per l’Italia tra
saluti romani, celtiche, svastiche, coltelli e slogan reazionari. Nessun
giornale trova il tempo di ricordare le innumerevoli aggressioni, le
molotov contro i centri sociali, i pestaggi di immigrati, le violenze
contro gay e lesbiche, le intimidazioni nelle scuole, il proselitismo a
suon di razzismo, le provocazioni antisemite, la negazione dello
sterminio degli ebrei, l’oppressione di chi viene ritenuto “diverso”.
L’antifascismo appartiene alle tradizioni migliori della città di
Bologna, che ha pagato tantissimo per la volontà tenace di combattere
l’intolleranza, il razzismo e l’autoritarismo: dai tanti partigiani
torturati e uccisi fino alla strage fascista del 2 agosto 1980, dai
poliziotti della Uno Bianca (quelli che andavano in giro a ferire e
ammazzare pensionati, nomadi e operai immigrati) fino alle recenti
aggressioni a studenti, militanti di sinistra e immigrati.
Oggi il comizio di Stefano Morselli, esponente de “La Destra - Fiamma
Tricolore”, porta in scena il lato presentabile del nuovo squadrismo
fascista: gli onorevoli in doppio petto che fomentano educatamente una
cultura dell’odio contro i “diversi”, un clima di violenza e di
sopraffazione, un’ideologia intollerante e nazionalista.
Crediamo invece che occorra rilanciare i valori e le pratiche
dell’antifascismo: la libertà, l’azione diretta, la creatività
antigerarchica, l’antimilitarismo, l’antisessismo, l’antirazzismo, la
resistenza concreta contro ogni discriminazione e contro ogni tentativo
di imporre dall’alto un modo di esistere uguale per tutti.
PRESIDIO ANTIFASCISTA
VENERDI' 4 APRILE 2008 ORE 16.30
PIAZZA XX SETTEMBRE
Assemblea Antifascista Permanente – Bologna
Ritiriamo l'appello a boicottare il Lokomotiv
Bologna, Martedì 01 Aprile 2008
Alcuni associati al Circolo Arci Lokomotiv sono intervenuti lunedì sera
all'Assemblea Antifascista tenutasi a Vag61. Dichiarandosi antifascisti,
hanno comunicato di aver annullato il dibattito con Aldo Braccio,
Stefano Vernole e Federico Roberti previsto per la serata di lunedì e
hanno riconosciuto l'errore di non aver controllato la storia personale
dei relatori, dando carta bianca ad una persona incaricata di
organizzare gli eventi culturali del circolo.
Costui è notoriamente legato all'Associazione Faremondo, non nuova a
organizzare dibattiti con neofascisti e negazionisti e a dare loro
solidarietà.
Tutto ciò ha poi trovato conferma in un comunicato inviatoci dal Lokomotiv
stesso e che alleghiamo qui sotto.
Riteniamo dunque che non sussistano più le ragioni di boicottare il Lokomotiv,
e ritiriamo. conseguentemente l'appello diramato ieri.
Resta comunque estremamente grave, a nostro parere, la disinformazione
che, anche negli ambienti di sinistra, permette a questi neofascisti di
mimetizzarsi in posizioni antimperialiste e trovare ampi margini di
agibilità.
Assemblea Antifascista Permanente
http://assembleantifascistapermanente.noblogs.org
Comunicato del LOCOMOTIV CLUB
In merito al vostro appello al boicottaggio del Locomotiv Club vogliamo precisare quanto segue:
la proiezione del film "LA VALLE DEI LUPI" in collaborazione con la rivista “Eurasia” e’ stato organizzata da Faremondo. Focalizzando la nostra attenzione sulla proiezione del film, abbiamo evitato di approfondire contenuti e curricula vitae degli ospiti invitati da Faremondo.
Appoggiando la vostra nobile lotta contro il negazionismo e i fascismi, ci togliamo i baffi e vi informiamo che non conoscevamo i personaggi che hanno preso parte alla visione del film (il dibattito non s'è tenuto).Grazie al vostro comunicato abbiamo avuto modo di informarci e per questo vi ringraziamo.
Siamo contenti di aver risolto nell'incontro con coi voi nella vostra sede ogni fraintedimento e ribadiamo quanto già sottolineato ieri sera: "il Locomotiv Club non è un covo di nazisti".
Sicuri che capirete le nostre intenzioni e la nostra svista vi salutiamo
Toglietevi i baffi, vi abbiamo riconosciuto!
Attenzione: l'appello a boicottare il Lokomotiv è stato ritirato dall'AAP
per maggiori informazioni leggi il comunicato del 1/04/2008
Toglietevi i baffi, vi abbiamo riconosciuto!
Lunedì 31 marzo il circolo ARCI “Locomotiv”, via Serlio 25/2, ospiterà una “Serata per presentare il Progetto Eurasia” con la presenza dei postfascisti Aldo Braccio, Stefano Vernole e Federico Roberti e la proiezione del film turco “La valle dei lupi”.
Come si sa, l’ideologia del Fascismo è nata storicamente da una rete di scambi e ibridazioni tra “destra” e “sinistra”, combinando lotta di classe e nazionalismo, dittatura del proletariato e stirpe eletta, socialismo e razzismo.
L’ideologia fascista da sempre si è alimentata di discorsi rivoluzionari e libertari per virarli verso l’autoritarismo. Per questo la resistibile ascesa del fascismo porta sempre con sé persistenti fenomeni di collaborazionismo e mimetismo politico. Per questo i nefascisti sono tanto interessati a fare discorsi “di sinistra”, “anticapitalisti”, “rivoluzionari”, “antimperialisti”. Non da oggi è la loro strategia.
Ma le idee portate avanti dai neofascisti attuali non sono che una versione aggiornata e travestita delle idee del fascismo storico. Alla lobby giudaico-pluto-massonica, cara alla propaganda nazista, subentra oggi la lobby mondialista. Al razzismo si sostituisce il “no all’immigrazione” e il “no al multiculturalismo”. E tuttavia il neofascismo continua a negare lo sterminio nazista, a esaltare il regime fascista, a praticare lo squadrismo “patriottico” contro immigrati, compagni, gay e lesbiche.
Anche il “Progetto Eurasia” si iscrive in questa strategia politica. La difesa delle differenze culturali è strumentalizzata dai neofascisti per invocare l’arroccamento nazionalista “eurasiatico”. L’anticapitalismo e l’attacco alle multinazionali nascondono una visione profondamente regressiva e conservatrice, che vorrebbe il “ritorno” a un’era gerarchica e premoderna. Analogamente, la contrapposizione al potere statale è considerata necessaria solo al formarsi di una nuova élite, e non a una trasformazione in senso democratico e libertario. Anche il loro antimperialismo non è difesa della libertà, ma politica di potenza, rivendicazione geopolitica della “Nazione Eurasia”. Così, nel contrapporsi all’imperialismo (ma solo a quello statunitense), i neofascisti si schierano con le forze politiche più retrive e reazionarie: con Hamas in Palestina, con le forze nazicomuniste russe, con i neonazisti americani.
Tuttavia, oggi come nel passato, il neofascismo è soltanto il braccio violento e intollerante del potere capitalista, il loro razzismo serve a gerarchizzare e opprimere la forza lavoro, il loro squadrismo serve a contrastare chi lotta realmente contro l’ingiustizia, lo sfruttamento e la guerra.
Per questo invitiamo tutt* a boicottare d’ora in poi il circolo ARCI “Locomotiv” di via Serlio 25/2. Non andateci. Smettete di frequentarlo. Scrivete mail di protesta.
Toglietevi i baffi, vi abbiamo riconosciuto!
Primavera antifascista
Attualmente, il nuovo modello di convivenza che lo Stato propone è una città divisa tra un centro storico pulito, restaurato e accogliente, che diventa luogo di consumi e di «cultura» per le classi medio-alte, e una periferia sempre più squallida e degradata, nella quale non si fanno più investimenti e che diventa il luogo dove accumulare tutti i problemi sociali, la povertà, l’emarginazione. E per dividere le due zone la parola magica è «sicurezza».
In realtà, per nascondere i veri problemi economici e sociali, lo Stato legittima e protegge tutti coloro che alimentano nelle periferie una «guerra fra poveri» fatta di razzismo e xenofobia: e anzitutto quei gruppi neofascisti che rivendicano apertamente e praticamente l’eredità autoritaria, squadrista, razzista, omofoba e sessista del Fascismo.
Oggi occorre invece affermare un’altra idea di sicurezza: quella di una vita dignitosa, di un lavoro senza sfruttamento e precarietà, di servizi pubblici efficienti e aperti a tutti, del diritto allo studio, alla casa e alla salute. La sicurezza di poter sviluppare liberamente le proprie capacità e personalità. La sicurezza di essere rispettate e rispettati in quanto individui.
Per continuare le iniziative della Primavera antifascista
l’Assemblea Antifascista Permanente si riunisce
LUNEDÌ 31 alle ore 21
a VAG61 - Via Paolo Fabbri 110
bus 20, 28 fermata S.Egidio
Parma antifa
PARMA, sabato 29 marzo, ore 17
Giornata di riappropriazione e liberazione degli spazi in città
Parma - Piazzale della Pace
Aree tematiche su Antifascismo / Antirazzismo / Lotte delle donne / Sicurezza sul lavoro
Sound System (Hip Hop / Dancehall / Tekno...) - Writer - Giocolieri...
Baretto clandestino
Info su www.parmantifascista.org
ennesima provocazione a Milano
da www.radiondadurto.org
Mar. 17 Ore: 12.26 - MILANO: CANCELLATO DAL COMUNE STANOTTE IL GRAFFITO PER DAX
Come annunciato il Comune di Milano ha ricancellato in Darsena il murales dedicato a Dax, proprio nel giorno dell’anniversario della sua uccisione per mano fascista. I compagni e le compagne lo avevano ridipinto alcune settimane fa. L’atto del Comune arriva l’indomani della due giorni antifascista, con un corteo che ieri pomeriggio ha attraversato le strade della città per ricordare Dax. Ci fa un report della due giorni e ci offre una valutazione sull’ennesima provocazione del Comune di Milano Nebu, compagno del movimento milanese.
[Scarica il contributo audio, durata: 5 min.]
http://www.radiondadurto.org/agenzia/2008-03-17-12-26_mov-bilancio-2gg-dax-nebu.mp3
Lunedì 17 Assemblea
verso la Primavera Antifascista
ASSEMBLEA
Lunedì 17 Marzo 2008 h21
presso il Circolo Iqbal Masih
Via della Barca 24/3
autobus 14 - notturno 61
fermata "Barca"
15 marzo al Pilastro
Viviamo in una società in cui i legami di solidarietà umana sono sempre più rari, deboli, spezzati.
È nella disumanizzazione della società che trovano spazio discriminazione razziale, sessismo, violenza di genere, brutalità delle polizie, intolleranza delle gerarchie cattoliche.
Invitiamo tutt* a costruire con noi un calendario di iniziative in varie piazze e snodi della città in cui viviamo, perché quella che sta per iniziare sia a Bologna una primavera antifascista.
AL “CENTRO COMMERCIALE
ARTIGIANALE PILASTRO”
Via Pirandello 18/b
sabato 15 marzo ore 15
musica, socialità, giochi per i più piccoli
scarica il manifesto:
pdf: pilastro15-3-08-pdf
Segue il testo del volantino che verrà distribuito all'esterno del centro commerciale durante l'iniziativa
Lettera aperta agli abitanti del Pilastro
dall' Assemblea Antifascista Permanente
Qualche mese fa un gruppo di estrema destra denominato Forza Nuova, con la scusa di una opposizione alla costruzione della moschea, colse l'occasione per partire con una crociata contro il diverso.
I contenuti fortemente razzisti di quella manifestazione ci spinsero a prendere posizione e intervenire con una presenza pubblica che denunciasse la natura di questo gruppo e dei loro slogan.
I neo fascisti di Forza Nuova cavalcando l'intolleranza verso ogni migrante, si scagliano contro i loro costumi, la loro cultura, con nostalgici richiami alla dittatura fascista, ma non solo: ogni diversità viene condannata, ogni individuo che possa essere visto come diverso viene attaccato anche fisicamente dai suoi militanti.
E non è tutto.
Sempre di più si nota come le forze politico-parlamentari di destra e centro
destra, non senza una malcelata complicità di quelle cosiddette riformiste,
diano manforte a questo clima di odio, celando una crescente
intolleranza dietro a motti quali la sicurezza, lo spirito nazionale,
il rispetto delle leggi.
In questo clima sociale si inserisce l'infame percorso dei fascisti di nuova
generazione, che rispolverati fasci littori celtiche e svastiche, cercano di
fare leva sui disagi reali, per creare odio, come se problemi quali la
disoccupazione, la mancanza di case e di altri diritti base possano dipendere
dal migrante, come se valori quali il rispetto e l'amore possano dipendere
dalle forme di inclinazione sessuale e culturale.
Ma sappiamo bene che così non è.
Anche perché il fascismo si combatte non solo difendendosi dalle
aggressioni, ma creando libere relazioni tra individui diversi,
combattendo l'idea di
omologazione culturale e sociale che è il seme infame dell'odio razziale,
cercando momenti in cui il confronto si trasforma in collaborazione e in cui
razzismo autoritarismo e sessismo non siano più i valori cardine della società.
Certo i disagi non si risolvono solo a parole, sappiamo che in un quartiere come il Pilastro, che vive tensioni continue per quelle che sembrano differenza insormontabili tra chi lo abita, non sarà un pomeriggio di socializzazione a riallacciare l'umana solidarietà, ma incrinare la spirale di intolleranza non può che essere un primo importante passo.
Per questo ci rivolgiamo a chi abita al Pilastro, o che vive sulla
sua pelle il razzismo e il fascismo dei nostri tempi a non dare
NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI NE' NEL QUARTIERE NE' DA NESSUN' ALTRA PARTE
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dopo la giornata di socializzazione al Centro Commerciale Pilastro
verso la Primavera Antifascista
ASSEMBLEA
Lunedì 17 Marzo 2008 h21
presso il Circolo Iqbal Masih
Via della Barca 24/3
autobus 14 - notturno 61
fermata "Barca"
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ASSEMBLEA ANTIFASCISTA PERMANENTE---BOLOGNA
blog: http://assembleantifascistabologna.noblogs.org
MILANO, 16 MARZO 2008, H 20.00
Davide Cesare, meglio noto come Dax (1977-16 marzo 2003) è stato un attivista italiano, militante del Centro Sociale O.R.So. (Officina di Resistenza Sociale) di Milano, e venne ucciso da un giovane neofascista nella notte del 16 marzo 2003.
http://it.wikipedia.org/wiki/Davide_Cesare
Il 16 marzo 2003 dopo che i fascisti aveva accoltellato Dax, i compagni e gli amici si recavano all’ospedale San Paolo per verificarne le condizioni. Le “forze dell’ordine” arrivavano sempre più numerose già in via Brioschi, luogo dell’aggressione: le provocazioni dei poliziotti e dei carabinieri erano incominciate. Al San Paolo la notizia della morte di Dax è accompagnata dalle frasi di scherno degli uomini in divisa. Dopo iniziano le botte: cariche all’esterno e all’interno del pronto soccorso, caccia all’uomo nelle corsie e nella zone vicino all’ospedale, nasi, denti e facce rotte dai manganelli e da mazze da baseball, fermi…
http://antifa-milano.noblogs.org/
Venerdì 15 Febbraio 2008 è stata emessa a Milano la sentenza d’appello per i fatti dell’ospedale S. Paolo del 16 marzo 2003: confermata la condanna di primo grado per due compagni ad un anno e otto mesi, oltre che il risarcimento complessivo di oltre 100.000 euro, e la piena assoluzione dei membri delle “forze dell’ordine”. Un giudizio basato sulla sola ricostruzione dell’accaduto fornita da polizia e carabinieri, gli stessi protagonisti dei pestaggi di quella notte.
http://antifa-milano.noblogs.org/
“IL SORRISO DI DAVIDE NON SI SPEGNERÀ MAI!”
RICORDO PAROLE E MUSICA.
a partire da venerdì 29 febbraio
Gruppo Sportivo Antifascista
Ogni venerdì h 17.00-19.00
c/o “PALEXTRA” di XM-24 via fioravanti 24
Oltre 1300 aggressioni squadriste solo nell’ultimo anno.
Un aumento vertiginoso delle violenze domestiche ai danni delle donne, oscurate dalla retorica xenofoba dei media.
Palestre che somigliano sempre più a covi di fascisti, con tanto di stage con saluto romano iniziale al tricolore.
Tutti questi sono solo i segnali più evidenti del processo di fascistizzazione della società in corso, alla quale si affianca l’attività di propaganda dei partiti neo-fascisti abbondantemente foraggiati dalla classe imprenditoriale italiana.
Il Gruppo Sportivo Antifascista si propone di aprire una alternativa allo stereotipo della palestra come luogo dove coltivare il culto del proprio fisico e della propria immagine.
Uno spazio dove comprendere la rabbia, utilizzandola per migliorare la nostra condizione, rilasciandola all’esterno invece di implodere; dove sviluppare liberamente e praticamente i principi dell’autogestione.
Credere di essere deboli e vivere secondo questa convinzione rende oggettivamente deboli. Tanto più saremo consapevoli della nostra forza tanto più potremo abbattere gli ostacoli imposti dalla società.
scarica il volantino:
volantino palestra pdf