Agguato naziskin a Fano

10 Ago, 2008

Agguato naziskin a Fano: due 30enni presi a calci e pugni

L’episodio si è verificato a Ponte Sasso di Fano, davanti al noto locale Sun City Beach. Sette o otto nazi hanno malmenato pesantemente due uomini per alcuni minuti... Così, a caso. Per seminare paura. Una sorta di "strategia della tensione" in formato paesano e postmoderno.

«Erano in 7-8, con anfibi e teste rasate. Ci hanno apostrofato con aria sprezzante tirando in ballo incomprensibili questioni politiche. [...] Per fortuna, dopo alcuni minuti siamo riusciti a dirigerci verso la porta del locale all’interno del quale c’erano ancora dei camerieri, che ci hanno fatto entrare e ci hanno prestato le prime cure dandoci del ghiaccio da mettere sulle ferite».

Vedi il “Resto del Carlino”.

Tre fascisti nel vuoto

9 Ago, 2008

Nel pomeriggio dell’8 agosto, in una Bologna vuota e assolata, tre neofascisti di Casa Pound, con simboli e bandiere ben in vista, impiastricciano le strade del centro con la loro propaganda e salgono sulla torre Asinelli per issarvi la bandiera del Tibet. Ovviamente, la notizia trova risonanza sui media di regime.

Vedi anche Indymedia ER.

Pesaro: aggressione neofascista a un 14enne

14 Lug, 2008
Pesaro. Ragazzino aggredito perché indossava la maglia del 'Che'
dal “Resto del Carlino”

È successo sabato ai giardini dell'ospedale San Salvatore. A molestarlo, facendolo cadere dalla bici, tre giovani, probabilmente di estrema destra, che poi sono fuggiti in macchina.

Pesaro, 14 luglio 2008 - L’aggressione dell’altro ieri davanti ai giardinetti dell’ospedale San Salvatore ha un’origine e un perché. Tre sconosciuti, probabilmente di estrema destra, sono scesi da una Fiat Punto nera correndo verso un ragazzino di 14 anni che stava transitando in bicicletta. Gli aggressori lo hanno fermato e poi spintonato violentemente a terra soltanto perché indossava una maglietta con l’immagine del Che Guevara. Sicuramente avrebbero continuato con la 'lezione' contro un ragazzino che nemmeno conoscevano, ma l’arrivo di qualcuno oltre alle grida del 14enne li hanno convinti a fuggire.

Sembra che qualche testimone abbia preso la targa della macchina ma la Digos non si è sbilanciata sulle indagini. È certo che sono stati setacciati immediatamente dopo i bar e i ritrovi di simpatizzanti di destra prendendo i loro nomi. L’opera di identificazione è servita anche a conoscere gli spostamenti dei giovani e un loro ipotetico coinvolgimento nell’aggressione al ragazzino. Il quale, oltre alla botta ricevuta per la violenta caduta a terra e alla paura per l’agguato, ha preferito il ritorno a casa piuttosto che ulteriori controlli sanitari.

L’episodio ha lasciato sconcertati gli stessi inquirenti perché non era mai accaduto che casi di intolleranza per motivi politici vedessero vittime dei ragazzini che hanno l’unica colpa di vestire con effigi di cui nemmeno conoscono il risvolto storico. La Digos non sottovaluta l’accaduto ed invita a denunciare immediatamente ogni episodio di intolleranza a fini politici. Se tre persone, probabilmente non di Pesaro, ma di transito in città, si gettano in pieno centro su un ragazzino che indossa la maglietta con l’immagine del Che, significa che sono abituate a farlo e che forse lo hanno già fatto anche a Pesaro.

Ricordare Stonewall

7 Lug, 2008
Uno dei manifesti che pubblicizza il Gay Pride bolognese del 28 giugno presenta l’immagine di un giovane neofascista dall’aria indifesa – il suo nome è Italo – che dice:
«Essere maschio significa picchiare, soprattutto i froci, meglio se in tanti contro uno, perché l’onore virile deve essere difeso. Se poi ti accorgi che il sabato sera, a CasaPound, al concerto del tuo gruppo nazirock preferito la vista del tuo camerata a torso nudo ti eccita, ti racconti che non importa, perché tanto tu e lui siete camerati, e poi non puoi essere frocio, perché non ti senti “sensibile”, non vesti alla moda, non ascolti Madonna».

> Leggi: "Un italo da Rottamare" da Marginalia
> Sabina Guzzanti critica Italo: video
> Un dibattito prolisso, ma istruttivo su Indymedia ER

Mettiamo che Italo esista. Mettiamo che Italo venga al Gay Pride. E mettiamo che la settimana dopo Italo e i suoi camerati vadano a “picchiare” non più i “froci”, ma altri: compagni, immigrati, chiunque. Sarebbe accettabile? Noi pensiamo di no. Configurare la lotta contro l’omofobia come lotta “corporativa” che va al di là di ogni appartenenza politica secondo noi è un errore. Tanto più oggi in un’epoca di trasformismi e mimetismi politici, in cui Alleanza Nazionale e Forza Nuova recitano la parte del poliziotto buono e poliziotto cattivo: AN “apre ai gay”, e FN contesta AN che “apre ai gay”... 

Ma Italo non pare una svista. Alla piattaforma del Gay Pride aderiscono anche alcune associazioni per i diritti degli omosessuali che rivendicano una cultura reazionaria, l’ordine costituito, l’italianità, la Patria, l’Altare: ad esempio “Gay Lib” (Gay Liberali di centrodestra), “Polis Aperta” (associazione gay delle forze armate), “Noi siamo Chiesa”... Poi magari ci sarà anche qualche Italo che farà il poliziotto cattivo, come già è successo a Roma... 

Sono passati ormai quarant’anni dalla rivolta esplosa nella notte tra il 27 e il 28 giugno 1969 a New York quando trans, lesbiche e gay si ribellarono all’ennesima irruzione della polizia all’interno dello Stonewall Inn.
Stonewall ha segnato un luminoso punto di non ritorno: la polizia non ebbe la meglio e la rivolta proseguì nei giorni successivi crescendo d’intensità, e vinse perché seppe coinvolgere altri settori di movimento, altri soggetti discriminati, oppressi, sfruttati.
Ogni anno nelle principali città di tutto il mondo il 28 giugno viene ricordato da migliaia e migliaia di persone che scendono in strada a manifestare per i diritti delle minoranze lesbiche, gay e trans. È la giornata dell’orgoglio e della visibilità: ricordare Stonewall per noi significa anzitutto ricordare una rivolta contro l’omofobia, il razzismo, il sessismo, l’ordine costituito, lo Stato, qualsiasi forma di oppressione e discriminazione.

6.07.08: ancora un'aggressione fascista

7 Lug, 2008
Aggressione fascista sul treno Rimini-Bologna:
http://www.zic.it/zic/articles/art_2887.html
http://emiliaromagna.indymedia.org/node/3090
http://isole.ecn.org/antifa/article/2127/20enne-accoltellato-a-una-spalla-da-un-naziskin

Capotreno razzista picchia donna africana

15 Giu, 2008
Un capotreno delle Ferrovie dello Stato, in servizio sul treno espresso Palermo-Milano, ha aggredito, insultato con frasi a sfondo razzista e ferito una passeggera cittadina del Ghana, regolarmente in Italia, residente a Palermo e diretta a Parma. L’uomo, residente a Bologna, è stato denunciato dalla Polizia Ferroviaria parmense per abuso d’ufficio, violenza privata, danneggiamento, ingiurie e percosse.

“Sporca negra”, “schifosi, tornate in Africa”, “Berlusconi finalmente vi rimanderà tutti a casa”. Sono questi gli insulti che il capotreno ha più volte ripetuto alla cittadina ghanese prima di metterle le mani addosso, scaraventare una valigia giù dal treno fermo sul binario, strapparle il regolare biglietto. Nella colluttazione con il capotreno la donna ha anche riportato una ferita ad una caviglia.

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_100359306.html

In effetti, in Emilia-Romagna episodi di razzismo sui mezzi del trasporto pubblico sono sempre più frequenti. Inviate segnalazioni a: aap-bologna at riseup punto net

Ravenna antifa 15.06.08

15 Giu, 2008
Lido Adriano (RA) - Lido Adriano è una piccola cittadina sul litorale ravennate dove la presenza degli immigrati è particolarmente massiccia. Oggi, 15 giugno, per la prima volta i cittadini extraUe ed apolidi residenti nel Comune di Ravenna hanno votato per l'elezione dei loro rappresentanti nel consiglio comunale.

Durante la mattinata è spontaneamente sorto, davanti al luogo in cui si effettuavano le votazioni a Lido Adriano, un presidio antifascista ed antirazzista formato da circa 30 persone. Il motivo era una voce che dava per certa la presenza di un gruppo di fascisti, intenzionati a protestare contro queste elezioni e contro la presenza dei migranti.

Attorno alle 10.30 è infatti giunta una sparuta comitiva con delle bandiere di Fiamma Tricolore. Gli autoconvocati sono immediatamente scattati, senza nemmeno permettere ai fascisti di attraversare la strada per posizionarsi davanti al seggio, che rimaneva invece presidiato dagli antirazzisti.

Un cordone di polizia e carabinieri è rimasto per tutto il tempo attorno a Fiamma Tricolore, per "difenderla" dagli interventi antirazzisti intenzionati ad allontanare concretamente la feccia fascista.

Col passare del tempo il presidio antirazzista è notevolmente cresciuto, forte delle adesioni di altre decine di persone fra rumeni, albanesi, senegalesi, marocchini, residenti italiani di Lido Adriano ed altri.

Verso le 12.00 i cinque gatti di Fiamma Tricolore se ne sono andati.

Grande vittoria del movimento antifascista ravennate, che in questa soleggiata mattina di giugno è riuscito ad aggregare stranieri e italiani, comunisti ed anarchici, in un'unica grande comunità fondata sulla solidarietà e seriamente determinata ad allontanare ogni ombra fascista che si muove in città.

http://emiliaromagna.indymedia.org/node/2897

[Bo] 7.06.08: ennesima aggressione fascista

11 Giu, 2008
Nella serata tra il 7 e l’8 giugno, in Via dell’Inferno, due adolescenti sono stati aggrediti da individui poco più adulti.

Questi sommariamente i fatti. I due aggrediti, 15 e 16 anni, si trovavano seduti sulle gradinate di un portone nelle vicinanze del locale “Transilvania”, dove un gruppo di giovani neofascisti passa i sabati ad aggredire tutti coloro che portano simboli sinistroidi o hanno atteggiamenti che vanno contro il loro “ordine morale”. Un ragazzo (altezza di circa 1,78 cm, capelli lunghi rasati sulle tempie), accompagnato da altri due, dapprima li ha importunati facendo loro notare che stavano “bivaccando”, che erano vestiti in modo “alternativo” e che quindi in quella zona non erano graditi. Poi, di fronte alla risposta pacifica dei due, ha colpito a ginocchiate il primo ragazzo e a pugni il secondo.

Dopo il pestaggio le vittime, entrambe minori, sono state costrette ad assicurare che la faccenda era finita lì o in caso contrario i tre avrebbero continuato.

http://aula-c.noblogs.org/post/2008/06/11/aggressione-xenofoba-transilvania

Casapound sbarca a Bologna

26 Mag, 2008
BOLOGNA, 26 MAGGIO 2008. Una protesta contro l’amministrazione messa a segno la notte scorsa dall’associazione Casapound Italia, emanazione di un gruppo vicino a La Destra fondato a inizio maggio e che terrà il primo raduno a Roma dal 19 al 22 giugno. I militanti hanno ‘incappucciato’ con sacchi della spazzatura un numero imprecisato di parcometri, “un’azione - così la definisce in una nota - contro uno dei tanti simboli dell’usura legalizzata di questa città”.

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/bologna/2008/05/26/91830-parcometri_incapucciati_sacchi_della_spazzatura.shtml

Qui, tanto per cambiare, promettono “panico”...
http://www.vivamafarka.com/forum/index.php?PHPSESSID=f0a2aec7faed01421bbeb6f8e3d1a85f&topic=28713.0

Frattanto, il fascista Giorgio Almirante, fucilatore di partigiani, teorico della “difesa della razza”, viene proposto come “modello da seguire”...
http://incidenze.blogspot.com/2008/05/almirante-per-esempio.html

Mentre proseguono gli assalti squadristi, a Roma il sindaco Alemanno vorrebbe intitolare una strada ad Almirante, e c’è chi, a buon diritto, propone di chiamarla Via Giorgio Almirante, terrorista.
http://www.gennarocarotenuto.it/2417-via-giorgio-almirante-terrorista
http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2008/05/allarmi-siam-fascisti.html

BO: Molotov contro la biblioteca multiculturale A. Cabral

26 Mag, 2008
Bologna, 24 maggio 2008. Una bottiglia molotov è stata lanciata nella notte contro il portone della sala dell’Angelo, ex sede del quartiere Colli, situata in via S. Mamolo, che ospita all’interno la biblioteca Amilcar Cabral specializzata sulla vita politica, sociale, economica e culturale di Asia, Africa e America Latina. Verso le 4 due netturbini hanno notato le fiamme e le hanno subito spente. Sul posto è poi giunta la Digos della polizia scientifica. Le fiamme hanno solamente annerito il portone della sala, solitamente usata per convegni e incontri. La responsabile del centro ha detto di non saper spiegarsi l’accaduto.
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/bologna/2008/05/24/91477-molotov_sede_quartiere_colli.shtml

Ancora la broda nera dell'Ass. Edera

25 Mag, 2008
Protetti da agenti in divisa e in borghese, i postfascisti e terzaposizionisti dell’Associazione Edera – dopo aver rivalutato l’anno scorso l’eugenetica – continuano a spandere i loro filosofemi razzisti e le loro teorie del “complotto” plutocratico contro la stirpe italica...

Il 24 maggio, presso la Sala dell’Angelo in via San Mamolo 24, si è tenuta un’affollata conferenza sugli effetti del “globalismo” in Italia dal titolo “morte di una Nazione”, con la presenza qualificante del forzanovista Raffaele Ragni e dell’ex nazimaoista Ugo Gaudenzi.

L'immigrazione?
«Abbandonate le terre d’oltremare al saccheggio dei nuovi invasori, stiamo cedendo anche la madrepatria» (Raffaele Ragni).

Travestiti da noglobal, ma perfettamente integrati nel sistema, quando si distraggono parlano ancora come Mussolini...

Non sorprende. Le idee portate avanti dai neofascisti attuali non sono che una versione aggiornata e travestita delle idee del fascismo storico. Alla lobby giudaico-pluto-massonica, cara alla propaganda nazista, subentra oggi la lobby mondialista. Al razzismo si sostituisce il “no all’immigrazione” e il “no al multiculturalismo”. L’anticapitalismo dei neofascisti nasconde una visione profondamente regressiva e conservatrice, che vorrebbe il “ritorno” a un’era gerarchica e premoderna. Analogamente, la contrapposizione al potere statale è considerata necessaria solo al formarsi di una nuova élite, e non a una trasformazione in senso democratico e libertario. Anche il loro antimperialismo non è difesa della libertà, ma politica di potenza, rivendicazione geopolitica della Nazione. E, in nome di questa presunta Nazione, il neofascismo continua a negare lo sterminio nazista, a esaltare il regime fascista, a praticare lo squadrismo “patriottico” contro immigrati, compagni, gay e lesbiche.

Bologna: raid contro l'Iqbal

23 Mag, 2008
Bologna: Vandalismo e devastazione all’Iqbal Masih
http://isole.ecn.org/antifa/article/2055/bologna-vandalismo-e-devastazione-alliqbal-masih

Bologna: rapinata e provocata da naziskin

20 Mag, 2008
Chiude passaggio a auto
Rapinata e provocata da naziskin

La 20enne ha sporto denuncia ma gli inquirenti mantengono molti dubbi sulla sua versione dei fatti. la giovane avrebbe chiesto un passaggio all’uscita da un centro sociale di via del Lazzaretto

Bologna, 19 maggio 2008. Un passaggio in auto si è trasformato in una sorta di aggressione a sfondo politico e in rapina. È quanto ha denunciato alla polizia di Bologna una ventenne di Ancona domiciliata nel capoluogo emiliano. La ragazza ha raccontato di essere stata aggredita verbalmente da quattro ragazzi di estrema destra dopo essere uscita da un centro sociale di via del Lazzaretto, alla periferia di Bologna, nella notte tra sabato e domenica.

Verso le 4 del mattino avrebbe fermato un’auto per rientrare a casa, ma salita a bordo si sarebbe resa conto che c’erano quattro giovani con la testa rasata. Quello che era alla guida avrebbe dapprima cominciato ad infastidirla con provocazioni di stampo politico e poi l’avrebbe costretta a scendere dal mezzo dopo averle strappato lo zainetto. Poco dopo il fatto la giovane ha incontrato per strada una gazzella dei carabinieri impegnata in un normale servizio di controllo del territorio, ma i militari non sono riusciti a rintracciare l’auto con i quattro a bordo che le avevano preso lo zainetto. Solo ieri la giovane si è poi recata in Questura per denunciare l’aggressione a sfondo politico.

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/bologna/2008/05/19/89941-chiude_passaggio_auto.shtml

Bo: aggressione xenofoba in Via San Mamolo

20 Mag, 2008
Camerunense denuncia: «Aggredito con frasi di stampo razzista»

Bologna. Un cittadino camerunense, T.A., trentareenne laureato, in regola con il permesso di soggiorno e con un impiego, è stato aggredito con frasi di stampo razzista e spintonato violentemente da un automobilista che stava ostruendo il passaggio e verso il quale, dalla sua auto, aveva suonato il clacson. Solo due delle numerose persone che hanno assistito alla scena si sono dette pronte e testimoniare.
http://bologna.repubblica.it/dettaglio/Camerunense-denuncia:-Aggredito-con-frasi-di-stampo-razzista/1460268

ASCOLTA la testimonianza del camerunense
http://bologna.repubblica.it/multimedia/home/2215277

25 aprile: aggressione omofoba in Bolognina

29 Apr, 2008
Bologna, 25 aprile. Dopo ripetute provocazioni, al grido di “froci di merda”, alcuni noti individui hanno aggredito un gay in Via Fioravanti, nel quartiere della Bolognina.

Inno alla razza!?... Boicotta "La Repubblica"!

25 Apr, 2008
Bologna, 24 aprile. Mentre Bologna si prepara a ricordare il sessantatreesimo anniversario della Liberazione, in città desta sdegno la pubblicazione sui quotidiani locali di un’inserzione voluta da un noto assicuratore ultraottantenne, Michele Tossani, contenente una sorta di “inno alla razza”, un “saluto” al nuovo governo, che si conclude con questo invito: “l’Italia si muova, si scuota e si sacrifichi per ritornare ai fastigi di quando ci sentivamo di far parte di una razza forte, pura e maestra di vita”.
http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2008/04_aprile/24/25_aprile_bologna_sui_giornali_inserzione_con_inno_a_razza_pura,14637651.html

Tra le prese di posizione istituzionali, nessun politico o giornalista ha trovato la voglia di ricordare che oltre sessantatre anni fa Michele Tossani era membro delle Brigate nere fasciste e si distinse, al fianco dei soldati nazisti, in... “arresti arbitrari” (oggi forse si direbbe “torture”, ma in Italia non c’è il reato di tortura...). Ad esempio:
http://legislature.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenbic/57/2006/0206/pdf019.pdf

Un lettore del romanzo Asce di guerra tramanda un ricordo del giovane Tossani che fino a qualche decennio fa era ben vivo nella memoria dei bolognesi più anziani: “... però Tossani che girava in via Indipendenza con la pistola in bella mostra minacciando di far saltare la testa a destra e a manca (credo anche a mio nonno, ma non sono sicuro), quello sì me lo hanno raccontato”.
http://www.wumingfoundation.com/gallery/commentiAdG.htm

Oggi, i giornalisti in cerca di notizie sfiziose e colorite, ormai del tutto incapaci di effettive analisi della realtà, sono tra i complici peggiori del crescente degrado etico e intellettuale. Così è, ad esempio, per “La Repubblica”: prima incassa quattrini pubblicando a pagamento una dichiarazione odiosa e fascista di razzismo; poi il giornale si difende sostenendo che è giusto accettare qualsiasi tipo di pubblicità. E fa due articoli in perfetto stile bipartisan: uno che riferisce le proteste di politici DS, “intellettuali”, etc., e l’altro che dà la parola a Tossani stesso come onesto, immacolato cittadino: “Noi siamo razza europea purissima”.

Invitiamo pertanto a non comprare mai più quei giornali che hanno pubblicato e giustificato questo esempio di propaganda razzista, a cominciare da "La Repubblica".

Processo per il tentato assalto al Paz

16 Apr, 2008
Al via lo stralcio bolognese del processo contro Forza Nuova Rimini per il tentato assalto e aggressione al Laboratorio Paz e ad alcuni dei suoi esponenti.
Alla sbarra del Tribunale bolognese 9 forzanuovisti, arrestati la notte del
24 settembre 2007, sette dei quali con rito abbreviato, due con patteggiamento.
Le richieste del Pm Melotti vanno dai 3 anni e 4 mesi, ai 4 anni e 2 mesi, mantenute le richieste relative alle due aggravanti: terrorismo ed eversione, oltre a tentato incendio e tentato sequestro di persona.
La prossima udienza, dove si terranno le arringhe difensive degli avvocati dei 9 imputati, sarà il 31 maggio 2008, mentre la sentenza il 10 giugno.
http://www.globalproject.info/art-15727.html

14/4 assemblea 17/4 cena

13 Apr, 2008

Lunedì 14 aprile alle 21
presso il Circolo “Camillo Berneri”
Piazza di Porta Santo Stefano, 1
ASSEMBLEA ORGANIZZATIVA


Giovedì 17 aprile
presso XM24
Via Fioravanti, 24
CENA DI SOLIDARIETÀ
con i compagni di Milano inquisiti per i fatti del S. Paolo
e lancio della settimana antifascista (20-26 aprile)